Bari, torna il Settembre Pedagogico: scuola e istituzioni a confronto per costruire una società ospitale
BARI - Scuola, istituzioni, famiglie e cittadinanza a confronto sulle nuove sfide educative. È stato presentato questa mattina a Palazzo di Città il Settembre Pedagogico 2026, promosso dal Cidi di Bari e dal Giscel Puglia, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, della Regione Puglia e del Comune di Bari.
Il tema scelto per questa edizione è “Costruiamo una società ospitale”, una riflessione sul ruolo della scuola in una società attraversata da trasformazioni sociali e culturali, multiculturalità, nuove forme di comunicazione e impatto delle tecnologie.
L’obiettivo è creare uno spazio di confronto tra scuola e cittadinanza, mettendo in relazione esperienze educative, riferimenti pedagogici, istituzioni e territorio. Il percorso raccoglie l’eredità del lavoro di Giancarlo Cerini e Tullio De Mauro e prosegue l’esperienza avviata lo scorso anno dall’assessorato alla Conoscenza del Comune di Bari.
“Il Settembre Pedagogico si inserisce in un percorso più ampio che pone al centro il sistema integrato 0-6 e, più in generale, il mondo dell’infanzia”, ha spiegato l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola. “Bari si prepara a una vera trasformazione dei servizi educativi: grazie alle risorse del PNRR metteremo a disposizione delle famiglie circa 500 nuovi posti negli asili nido. A regime, per l’anno scolastico 2027-2028, la città potrà contare su sette nuovi nidi, quattro dei quali saranno aperti già entro la fine di quest’anno”.
Lacoppola ha sottolineato anche la necessità di rafforzare il rapporto tra scuola e famiglie e di riconoscere il valore del lavoro quotidiano di educatori e insegnanti. “La crescita dei bambini e delle bambine riguarda tutta la comunità e richiede una responsabilità condivisa”, ha aggiunto.
Per l’assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, l’educazione rappresenta una responsabilità collettiva di fronte a nuove fragilità, dalla solitudine al disagio psicologico, dalle dipendenze digitali al rapporto con gli algoritmi, fino alla necessità di un’educazione affettiva e sessuale capace di prevenire discriminazioni e violenza di genere.
“Dobbiamo imparare a parlare con i ragazzi e con le ragazze, non soltanto dei ragazzi e delle ragazze, e soprattutto ad ascoltarli”, ha dichiarato Cavone, sottolineando la necessità di un patto tra istituzioni, scuola, famiglie e Terzo settore.
Sul tema dell’inclusione è intervenuta la tutrice civica per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Bari, Silvana Calaprice. “Se vogliamo costruire una società davvero ospitale, è necessario che tutte le sue componenti si muovano nella stessa direzione, perché la scuola da sola non può farcela”, ha affermato. “Occorre costruire una rete capace di tenere insieme scuola, famiglie, istituzioni e territorio, mettendo al centro i soggetti in crescita”.
Il programma, curato da Gheti Valente e Francesca Turchiano, prevede due tavole rotonde, una mostra e una serie di incontri dedicati alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e ai temi pedagogici e culturali.
Il primo appuntamento sarà il 28 settembre alle 16.30, nell’Aula del Consiglio di Palazzo di Città, con la tavola rotonda “La scuola: un ecosistema educativo”. Il 6 ottobre, alle 16.30 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bari, sarà la volta di “Orizzonti educativi: connessioni pedagogiche”.
Dal 12 ottobre, alla Biblioteca Gaetano Ricchetti, sarà visitabile la mostra “Il re bambino – quando una matita racconta una storia” di Liliana Carone, dedicata a volumi di Daniele Giancane, Rossella Mauro e Chiara Curione. L’esposizione resterà aperta fino al 26 novembre negli orari di apertura della biblioteca.
Alla mostra sarà affiancato un ciclo di incontri con autori e autrici: il 15 ottobre Enzo Quarto presenterà “Il dono sperato”; il 21 ottobre Giuseppe Capozza “Bellafronte”; il 26 ottobre Anna Gervasio e Raffaele Pellegrino “Rifugiati in Puglia tra guerra e liberazione”; il 28 ottobre Florisa Sciannamè “Asud il Pianeta Misterioso dove tutto si trasforma”.
A novembre gli appuntamenti proseguiranno con Anna Baccelliere, “Come rane di legno a primavera” (3 novembre); Elvio Carrieri, “Poveri a noi” (4 novembre); Benedetta Gelormini, “L’illusione diventa realtà” (10 novembre); Paola Zannoner, “La sfida” (11 novembre); Annamaria Palmieri, “Tra i banchi” (18 novembre); Sonia Lisco, “I miei nervi scoperti” (24 novembre); M. Gloria Calì e Carlo Fiorentini, “L’ora di scienza” (25 novembre); e Santina Liturri, “Gli aspiranti fuggitivi e una voce segreta” (26 novembre).
Tutti gli appuntamenti del Settembre Pedagogico sono gratuiti e aperti alla cittadinanza. L’iniziativa punta così a trasformare il confronto sull’educazione in un percorso condiviso, con al centro bambini, bambine, ragazze e ragazzi.

