Cargo Grottaglie, La Ghezza: «Costruiamo un servizio affidabile, accessibile e duraturo»


BARI - Il progetto sperimentale del cargo aereo da Taranto-Grottaglie a Istanbul punta a rafforzare la filiera logistica agroalimentare pugliese e ad aprire nuove opportunità per le imprese del territorio. A sottolinearlo è la capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Maria La Ghezza, a margine dell’approvazione del disegno di legge regionale sul progetto sperimentale.

«Il progetto sperimentale del cargo aereo per favorire lo sviluppo della filiera logistica agroalimentare pugliese è fondamentale per offrire a una parte importante del nostro sistema agricolo ed economico una nuova possibilità, grazie al collegamento da Taranto-Grottaglie a Istanbul. Ringraziamo l’assessore Paolicelli per il lavoro fatto», dichiara La Ghezza.

Secondo la consigliera, attraverso l’hub turco le merci potranno essere collegate a oltre 320 destinazioni internazionali. Un’opportunità particolarmente rilevante per le produzioni fresche e freschissime, che potranno raggiungere più rapidamente mercati caratterizzati da una forte domanda di prodotti sicuri, riconoscibili e di qualità.

La Ghezza evidenzia però la necessità di accompagnare con attenzione la fase di avvio del progetto, definendo fin dall’inizio «tempi, obiettivi e limiti precisi». Il cargo, sottolinea, dovrà diventare uno strumento concretamente utilizzabile dalle imprese pugliesi, comprese quelle di dimensioni più ridotte, che potrebbero avere la necessità di aggregare le merci e semplificare le operazioni.

Tra gli aspetti indicati come prioritari c’è anche l’assistenza operativa. Le aziende dovranno poter conoscere con facilità costi di trasporto, tempi di consegna, certificazioni necessarie e modalità per gestire gli adempimenti sanitari e doganali.

Per questo, secondo la consigliera, sarà necessario un lavoro coordinato tra Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, organizzazioni agricole e operatori logistici, affinché la complessità delle procedure non finisca per escludere le imprese meno strutturate.

Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata alla continuità della catena del freddo, con la necessità di disporre di magazzini refrigerati e sistemi di tracciabilità adeguati.

«Oggi avviamo un progetto che dovremo continuare a seguire con attenzione, perché dietro ogni spedizione ci saranno il reddito di un’azienda, il lavoro di una famiglia, le competenze di tanti operatori e, soprattutto, l’identità della nostra terra», conclude La Ghezza. «L’obiettivo, che siamo certi di raggiungere, deve essere quello di costruire un servizio affidabile, accessibile e capace di durare nel tempo».