Emma Bonino, il cordoglio del sindaco di Bari Vito Leccese: «Ci mancherai, instancabile pasionaria»
BARI - «Con la scomparsa di Emma Bonino l’Italia e l’Europa perdono una delle menti più libere, coraggiose e caparbie della nostra storia democratica». È il messaggio di cordoglio del sindaco di Bari, Vito Leccese, appresa la notizia della morte della storica esponente radicale.
«Per chi, come me, ha iniziato a fare politica negli anni in cui le battaglie ambientaliste e per i diritti civili cercavano spazio nel nostro Paese – commenta Leccese – Emma è stata un punto di riferimento, una maestra di coerenza e dignità istituzionale».
Il sindaco ricorda anche gli anni condivisi nel Partito Radicale e in Parlamento: «Con lei ho condiviso gli anni del Partito Radicale, la stagione delle rivendicazioni dei diritti civili, le campagne referendarie. Con Emma e Marco Pannella ci siamo ritrovati tra i banchi della Camera, uniti dalla stessa passione civile, nell’ultima legislatura della Prima Repubblica».
Leccese sottolinea quindi il tratto distintivo della figura di Bonino: «Aveva il coraggio di stare dalla parte delle proprie idee, anche quando significava essere in minoranza, e non sembrava preoccuparsene troppo perché continuava a battersi, convinta che prima o poi le sue battaglie avrebbero trovato la strada per diventare patrimonio comune».
«Ha lottato per l’autodeterminazione, contro la pena di morte, per la pace, per i diritti delle persone e per un’Europa più unita – prosegue il sindaco –. Lo ha fatto con una coerenza che qualche volta l’ha lasciata sola, ma che non le ha mai fatto perdere la direzione».
Infine, il ricordo personale e politico: «Emma Bonino ci ha insegnato che una minoranza può cambiare la storia. Molte delle cose che oggi consideriamo parte della nostra democrazia, prima di diventare condivise, sono state idee sostenute da poche persone, spesso controcorrente».
«Ci mancherai, instancabile pasionaria», conclude Leccese.
