Ex Ilva, la Procura generale di Milano chiede di respingere la seconda istanza di sospensiva
MILANO - La Procura generale presso la Corte d’Appello di Milano ha chiesto di respingere anche la seconda istanza di sospensiva presentata da Ilva e Acciaierie d’Italia contro il decreto del 27 luglio, con il quale è stata ordinata entro 90 giorni la fermata dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, ritenuta inquinante e nociva per la salute.
La Procura generale si era già espressa negativamente il 3 settembre sulla prima istanza presentata dalle due società. L’istanza era stata poi rigettata dalla Corte d’Appello di Milano l’11 settembre.
Ora Ilva e Acciaierie d’Italia hanno presentato una seconda richiesta di sospensione in vista dell’udienza fissata a Milano per il 30 settembre e della pronuncia della Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili.
La nuova istanza riguarda quindi il provvedimento del 27 luglio relativo alla fermata dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto. La decisione della Corte d’Appello è attesa nell’ambito del procedimento che coinvolge le società e che sarà esaminato anche alla luce del successivo pronunciamento delle Sezioni Unite Civili della Cassazione.