Ex Ilva, l'attacco di Turco (M5S): «Meloni festeggia, ma a Taranto 2.500 lavoratori rischiano il posto»
TARANTO - Dura presa di posizione del senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, che attacca frontalmente l'esecutivo sulla gestione della vertenza ex Ilva e dello sviluppo del territorio ionico.
Crisi industriale e indotto a rischio
«Mentre Giorgia Meloni a Bari festeggia la durata del suo Governo, a Taranto oltre 2.500 lavoratori dell’indotto ex Ilva rischiano il licenziamento e 28 imprese vedono cancellato il proprio futuro», dichiara Turco, definendo la situazione un «enorme fallimento politico, industriale e sociale». Secondo l'esponente pentastellato, spenti i riflettori sui Giochi del Mediterraneo, la città si ritrova ad affrontare i soliti problemi aggravati: assenza di garanzie per i lavoratori, mancanza di alternative produttive e tutele ambientali mai completate.
Infrastrutture e trasporti al palo
Nel suo intervento, il vicepresidente M5S punta il dito anche sulle carenze infrastrutturali del territorio, evidenziando come l'aeroporto di Grottaglie rimanga tuttora privo di voli passeggeri di linea e molte opere strategiche per la mobilità locale siano rimaste incompiute.
L'accusa al Governo
Secondo Turco, dopo quasi quattro anni di mandato, la gestione dell'ex Ilva lascerebbe «solo macerie». L'esecutivo, a suo dire, era consapevole che l'attuale modello fosse al capolinea ma non avrebbe predisposto alcuna programmazione per bonifiche, riconversione o nuovi investimenti in grado di tutelare il tessuto economico della città.
Crisi industriale e indotto a rischio
«Mentre Giorgia Meloni a Bari festeggia la durata del suo Governo, a Taranto oltre 2.500 lavoratori dell’indotto ex Ilva rischiano il licenziamento e 28 imprese vedono cancellato il proprio futuro», dichiara Turco, definendo la situazione un «enorme fallimento politico, industriale e sociale». Secondo l'esponente pentastellato, spenti i riflettori sui Giochi del Mediterraneo, la città si ritrova ad affrontare i soliti problemi aggravati: assenza di garanzie per i lavoratori, mancanza di alternative produttive e tutele ambientali mai completate.
Infrastrutture e trasporti al palo
Nel suo intervento, il vicepresidente M5S punta il dito anche sulle carenze infrastrutturali del territorio, evidenziando come l'aeroporto di Grottaglie rimanga tuttora privo di voli passeggeri di linea e molte opere strategiche per la mobilità locale siano rimaste incompiute.
L'accusa al Governo
Secondo Turco, dopo quasi quattro anni di mandato, la gestione dell'ex Ilva lascerebbe «solo macerie». L'esecutivo, a suo dire, era consapevole che l'attuale modello fosse al capolinea ma non avrebbe predisposto alcuna programmazione per bonifiche, riconversione o nuovi investimenti in grado di tutelare il tessuto economico della città.
