Incendi boschivi, Ciliento: «Dopo l’arresto del volontario non perdiamo fiducia nella Protezione civile»
BARI - «Il gran numero di incendi che si sono verificati questa estate, molti dei quali partiti da più fronti, non lasciava spazio ai dubbi: dietro c’è spesso la mano dell’uomo». Lo dichiara l’assessora regionale alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento, intervenendo dopo l’arresto del volontario di Protezione civile gravemente sospettato di aver appiccato otto incendi tra luglio e agosto nelle aree di Vieste e Peschici.
«Da subito abbiamo chiesto alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura di indagare e approfondire – prosegue Ciliento – e oggi non possiamo che ringraziarle per il loro operato e per essere arrivati a individuare un colpevole per gli incendi di Vieste e Peschici di luglio e agosto». I roghi hanno provocato ingenti danni al patrimonio naturale del Parco nazionale del Gargano e generato paura tra residenti e turisti, alcuni dei quali sono stati costretti ad allontanarsi dalle spiagge e dalle strutture ricettive.
L’assessora invita però a non mettere in discussione il ruolo del volontariato di Protezione civile. «In attesa che tutte le posizioni si chiariscano e le indagini proseguano, è bene ribadire che, anche se la persona arrestata è un volontario di Protezione civile, da parte della Regione Puglia c’è piena e totale fiducia nel Volontariato di Protezione civile pugliese».
«I volontari – sottolinea Ciliento – sono donne e uomini che dedicano il loro tempo alle comunità, prestano servizio a titolo gratuito e spesso mettono a rischio le proprie vite. Essi sono un importante tassello di un sistema che ha sempre garantito sicurezza e assistenza durante i roghi estivi, le alluvioni, le emergenze sanitarie e ogni situazione di crisi».
«Questo episodio non riduce stima e fiducia verso il Volontariato – conclude l’assessora – ma rafforza il senso di responsabilità e di giustizia del Sistema regionale di Protezione civile, dedito alla tutela della natura, delle infrastrutture e delle persone».
