Policlinico: il direttore generale Antonio Sanguedolce incontra psichiatri e infettivologi
L’Azienda ribadisce il rispetto per l’attività della magistratura e la necessità di tutelare l’autonomia e la dignità professionale dei medici
Il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, ha incontrato questa mattina i direttori delle unità operative di Psichiatria e Malattie infettive, i professori Alessandro Bertolino e Annalisa Saracino, e una delegazione di medici.
Nel corso dell’incontro ha espresso vicinanza e fiducia nei confronti dei professionisti dell’Azienda, quotidianamente impegnati nella presa in carico di pazienti fragili e complessi, tra cui cittadini migranti. Si tratta di un’attività che può comprendere anche la valutazione delle condizioni di salute e della loro compatibilità con il trasferimento nei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR). Il direttore generale ha quindi sottolineato la necessità di preservare la serenità indispensabile allo svolgimento dell’attività medica.
“Gli accertamenti giudiziari devono svolgersi nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura. È altrettanto importante, in questa fase, evitare che la vicenda possa condizionare la serenità con cui i nostri medici sono chiamati a esercitare la propria responsabilità professionale, in scienza e coscienza”, dichiara il direttore generale Antonio Sanguedolce.
Psichiatri e infettivologi sono chiamati a formulare valutazioni di particolare delicatezza, fondate sulle condizioni di salute della persona, sulle conoscenze scientifiche, sulla deontologia e sulla coscienza professionale. L’autonomia della valutazione clinica rappresenta un principio essenziale per garantire la qualità dell’assistenza e tutelare il rapporto di fiducia tra professionisti, istituzioni sanitarie e cittadini.
La tutela della legalità e il rispetto delle procedure giudiziarie, evidenzia la direzione aziendale, non sono in contrasto con la salvaguardia della dignità e della responsabilità professionale dei medici: costituiscono principi che devono essere garantiti congiuntamente nell’interesse del Servizio sanitario e dei cittadini.