Sanità territoriale, De Santis: “Puglia verso i target del Pnrr, il centrodestra fa polemica”
BARI - La Puglia sarebbe sulla strada del raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pnrr per la sanità territoriale. A sostenerlo è il consigliere regionale e segretario del Pd Puglia Domenico De Santis, intervenuto sullo stato di attuazione degli interventi finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Secondo De Santis, sono attualmente 85 le Case di comunità realizzate sulle 92 previste, mentre entro la fine dell’anno dovrebbero essere completate anche le sette mancanti. Per quanto riguarda gli Ospedali di comunità, quelli realizzati sarebbero 8 sui 24 previsti, con l’obiettivo di raggiungere il target entro l’anno. Le Centrali operative territoriali (Cot), invece, sarebbero già state tutte realizzate. Sul fronte delle apparecchiature, risultano acquistati 267 dispositivi sui 273 inizialmente previsti.
De Santis contesta quindi le critiche del centrodestra sulla realizzazione delle strutture e sottolinea il ruolo di Invitalia nella gestione dei cantieri.
“Il centrodestra fa polemica, ma dimentica che i lavori per le Case e gli Ospedali di comunità sono gestiti da Invitalia, che è un’agenzia del Governo di cui fanno parte”, afferma.
Il segretario regionale del Pd interviene anche sui dati relativi ai Livelli essenziali di assistenza. Secondo De Santis, i dati del Ministero della Salute relativi al 2024, elaborati dalla Fondazione Gimbe, indicano la Puglia come la Regione del Sud con i migliori risultati sui Lea, con un incremento di 14 punti rispetto al 2023.
De Santis critica inoltre le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, sostenendo che la polemica sulla sanità territoriale sarebbe stata alimentata mentre venivano diffusi i dati sui Lea.
“È evidente che la polemica ‘costruita ad arte’ dal sottosegretario Gemmato, su una classifica che non è pubblica, è stata tirata fuori nella giornata di ieri perché era uscita la classifica ufficiale sui Livelli essenziali di assistenza che promuove la Puglia come Regione migliore del Sud”, sostiene De Santis.
Da qui l’invito al sottosegretario a un maggiore confronto istituzionale con la Regione.
“Il mio invito al sottosegretario Gemmato è quello di collaborare con la sua Regione e svolgere a pieno il suo ruolo istituzionale. Lui è il sottosegretario della Repubblica Italiana, non di una parte politica soltanto. Non servono le polemiche, servono risposte e collaborazione”, dichiara.
De Santis attribuisce quindi il miglioramento dei Lea al lavoro complessivo del sistema sanitario pugliese, con un particolare riconoscimento agli operatori.
“Se la Puglia migliora nei Lea è merito di tutti gli attori politici pugliesi, ma soprattutto dei medici e degli operatori sanitari che lavorano quotidianamente per il bene dei cittadini”, aggiunge.
Infine, il consigliere regionale pone l’attenzione sulla questione del personale necessario a garantire il funzionamento delle nuove strutture realizzate con il Pnrr. “Vorrei capire se si è mosso per trovare le risorse economiche per assumere il personale medico e del comparto che possa riempire le Case e gli Ospedali di comunità perché allo stato non vi è nessun investimento aggiuntivo”, afferma De Santis.
Secondo il segretario del Pd Puglia, la sfida per le Regioni sarà ora quella di garantire personale e servizi alle strutture realizzate attraverso il Pnrr. De Santis chiede infine chiarimenti anche sulle risorse aggiuntive per la sanità: “Vorrei capire se i 5 miliardi richiesti dal suo ministro siano stati previsti nella prossima finanziaria”.
Secondo De Santis, sono attualmente 85 le Case di comunità realizzate sulle 92 previste, mentre entro la fine dell’anno dovrebbero essere completate anche le sette mancanti. Per quanto riguarda gli Ospedali di comunità, quelli realizzati sarebbero 8 sui 24 previsti, con l’obiettivo di raggiungere il target entro l’anno. Le Centrali operative territoriali (Cot), invece, sarebbero già state tutte realizzate. Sul fronte delle apparecchiature, risultano acquistati 267 dispositivi sui 273 inizialmente previsti.
De Santis contesta quindi le critiche del centrodestra sulla realizzazione delle strutture e sottolinea il ruolo di Invitalia nella gestione dei cantieri.
“Il centrodestra fa polemica, ma dimentica che i lavori per le Case e gli Ospedali di comunità sono gestiti da Invitalia, che è un’agenzia del Governo di cui fanno parte”, afferma.
Il segretario regionale del Pd interviene anche sui dati relativi ai Livelli essenziali di assistenza. Secondo De Santis, i dati del Ministero della Salute relativi al 2024, elaborati dalla Fondazione Gimbe, indicano la Puglia come la Regione del Sud con i migliori risultati sui Lea, con un incremento di 14 punti rispetto al 2023.
De Santis critica inoltre le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, sostenendo che la polemica sulla sanità territoriale sarebbe stata alimentata mentre venivano diffusi i dati sui Lea.
“È evidente che la polemica ‘costruita ad arte’ dal sottosegretario Gemmato, su una classifica che non è pubblica, è stata tirata fuori nella giornata di ieri perché era uscita la classifica ufficiale sui Livelli essenziali di assistenza che promuove la Puglia come Regione migliore del Sud”, sostiene De Santis.
Da qui l’invito al sottosegretario a un maggiore confronto istituzionale con la Regione.
“Il mio invito al sottosegretario Gemmato è quello di collaborare con la sua Regione e svolgere a pieno il suo ruolo istituzionale. Lui è il sottosegretario della Repubblica Italiana, non di una parte politica soltanto. Non servono le polemiche, servono risposte e collaborazione”, dichiara.
De Santis attribuisce quindi il miglioramento dei Lea al lavoro complessivo del sistema sanitario pugliese, con un particolare riconoscimento agli operatori.
“Se la Puglia migliora nei Lea è merito di tutti gli attori politici pugliesi, ma soprattutto dei medici e degli operatori sanitari che lavorano quotidianamente per il bene dei cittadini”, aggiunge.
Infine, il consigliere regionale pone l’attenzione sulla questione del personale necessario a garantire il funzionamento delle nuove strutture realizzate con il Pnrr. “Vorrei capire se si è mosso per trovare le risorse economiche per assumere il personale medico e del comparto che possa riempire le Case e gli Ospedali di comunità perché allo stato non vi è nessun investimento aggiuntivo”, afferma De Santis.
Secondo il segretario del Pd Puglia, la sfida per le Regioni sarà ora quella di garantire personale e servizi alle strutture realizzate attraverso il Pnrr. De Santis chiede infine chiarimenti anche sulle risorse aggiuntive per la sanità: “Vorrei capire se i 5 miliardi richiesti dal suo ministro siano stati previsti nella prossima finanziaria”.
