Scuole di Comunità, dalla Fiera del Levante parte il nuovo patto educativo della Regione Puglia


BARI – La scuola come luogo dell’apprendimento, ma anche come spazio di crescita, relazione, cittadinanza e inclusione. È questo il cuore della seconda giornata di attività organizzata dalla Regione Puglia in occasione dell’89ª Fiera del Levante, dedicata al progetto “Scuole di Comunità”.

L’iniziativa ha riunito scuole, enti locali, università, mondo della ricerca, associazioni, cooperative sociali, fondazioni, imprese e realtà del territorio, con l’obiettivo di mettere in rete esperienze e sperimentazioni già avviate in Puglia e avviare un confronto sul ruolo della scuola come presidio civico e motore di coesione sociale.

«Nel nostro Paese la scuola è un presidio di democrazia, di uguaglianza e di crescita», ha detto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, rivolgendosi ai partecipanti. «La vostra presenza, anche fisica, nelle scuole, con le famiglie e sui territori, è a volte l’unico punto di riferimento che bambini, ragazze e ragazzi hanno. Nonostante le condizioni in cui spesso lavorate non siano delle migliori, voi ci siete e siete il pilastro della vostra comunità, un presidio di cittadinanza proprio lì dove si insegna ad essere i cittadini del domani».

Secondo Decaro, le trasformazioni demografiche, le nuove fragilità sociali, la povertà educativa e le disuguaglianze territoriali richiedono un nuovo rapporto tra istituzioni, famiglie, Terzo settore, imprese e comunità locali.

«La scuola può diventare il centro di una rete capace di accompagnare bambini e bambine, ragazzi e ragazze lungo tutto il loro percorso di crescita», ha aggiunto il presidente. Da questa idea nasce il percorso “Scuole di Comunità”, con l’obiettivo di sostenere comunità educanti e valorizzare le scuole come infrastrutture civiche aperte alle famiglie, ai quartieri e ai Comuni, promuovendo l’inclusione sociale e la riduzione dei divari socio-economici.

L’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta ha spiegato che il percorso nasce dalla domanda su quale scuola costruire per il futuro.

«Crediamo che il modo migliore per smontare la propaganda politica che si fa sulla pelle dei bambini e delle bambine sia costruire, ogni giorno, comunità educanti capaci di prendersi cura delle persone e delle comunità, e alleanze per combattere le disuguaglianze che sono ancora presenti sui nostri territori», ha dichiarato.

Per Miglietta la scuola è uno spazio nel quale convivono persone con caratteristiche, esperienze e condizioni differenti e nel quale le differenze possono trasformarsi in opportunità anziché in discriminazioni e disuguaglianze. La sua funzione, ha sottolineato, non si limita alla trasmissione di conoscenze e competenze, ma comprende anche educazione alla cittadinanza, all’ambiente, alla cooperazione e alla solidarietà.

Da qui la necessità, secondo l’assessora, di «ripensare la scuola dentro il contesto più ampio della comunità», trasformando gli istituti scolastici in «presìdi civici» e «infrastrutture civiche a disposizione del territorio».

Il confronto della giornata è stato articolato in otto stanze tematiche e ha raccolto esperienze provenienti da tutte le province pugliesi. Al centro dei lavori patti educativi, partecipazione di giovani e famiglie, apertura degli spazi scolastici, contrasto alle povertà educative, benessere, nuovi modi di insegnare e imparare, arte, cultura, cittadinanza e orientamento.

L’obiettivo è valorizzare le esperienze già presenti nei territori e trasformarle in un patrimonio condiviso per le future politiche regionali.

«Siamo qui per lanciare un nuovo patto tra istituzioni, famiglie, Terzo settore, imprese e comunità locali», ha concluso Miglietta, «per trasformare le scuole pugliesi in luoghi dove si costruisce una società all’altezza dei sogni delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi».

“Scuole di Comunità” rappresenta l’avvio di un percorso che proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di mettere in rete competenze e soggetti diversi e costruire una scuola più aperta, inclusiva e sempre più integrata nella vita delle comunità pugliesi.