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Fiera del levante: il bilancio fra dati e curiosità

BARI - Inaugurata lo scorso 8 settembre dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, la Fiera del Levante nei suoi nove giorni di attività, è stata un polo attivo e vivacissimo di commercio e di scambi, di dialogo e di reti.

Il bilancio in numeri dell’edizione 2018 della Campionaria parla di oltre 260.000 visitatori, 523 espositori presenti e 25 settori rappresentati dall’istituzionale al merceologico.

“Non mi appassionano analisi prettamente quantitative – ha dichiarato il presidente di Nuova Fiera del Levante Alessandro Ambrosi - anche se ogni lettura economica deve partire dai numeri. Ma sono estremamente contento che il bilancio di questa edizione della Campionaria sia assolutamente positivo e che soprattutto abbia avuto sui visitatori un impatto emozionale forte. Ci siamo detti arrivederci all’anno prossimo con un abbraccio collettivo, cantando l’inno moderno della baresità con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo e regalandoci per pochi minuti il sogno di essere come i nostri bambini facendo festa con i fuochi d’artificio. Eravamo più di 20.000”.

Una Campionaria che ha rivendicato fortemente l’identità barese e che ha voluto rimarcare le potenziali commerciali ed economiche del quartiere fieristico. “Gli espositori sono aumentati e il livello di gradimento della nostra offerta è stato apprezzato da tutti. In questi mesi abbiamo lavorato a testa bassa per migliorare gli spazi espositivi e questo sforzo di miglioramento l’hanno percepito tutti. E di questo ne sono fiero”.

“Desidero ringraziare la Regione Puglia e il Comune di Bari che sono stati fondamentali nello sviluppo di questa Campionaria. E un grazie sincero alle donne e gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale che ci hanno supportato prim’ancora che si inaugurasse la Fiera con pazienza e grande dedizione”.

Fiera del Levante: oggi gran finale con Toti e Tata

BARI - Era dal 2007 che Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, gli amatissimi Toti e Tata, non si esibivano in una piazza di Bari. Quella del quartiere fieristico che ospita lo spazio eventi (nei pressi dell’ingresso monumentale), colmerà quest’assenza e darà ai visitatori dell’82^ Campionaria la possibilità di riabbracciare i due attori. Lo spettacolo che andrà in scena sarà “Il cotto e il crudo”.

“Prendendo spunto dalla ricerca del sociologo e antropologo Levi-Strauss – hanno spiegato i due – portiamo in scena uno spettacolo ispirato alle abitudini delle persone. Cambiando il titolo, l’autore del libro non ci ha potuto fare causa!”.

I due attori, che hanno ottenuto una grande fama con il duo “Toti e Tata”, tornano ancora una volta insieme in scena per proporre uno spettacolo esilarante che, con le affilate armi dell’ironia e della leggerezza, che da sempre contraddistingue la loro comicità, attraverso pensieri laterali, dialoghi serrati, poesie demenziali, fraseggi ed esilaranti calembour, affrontano vari argomenti di attualità, spaziando dalla crisi economica alla politica, dalle energie alternative ai ricordi d’infanzia, dalla poesia alla metalinguistica.

Ridendo a crepapelle, il pubblico avrà modo di vedere una versione 2.0 della storica coppia della comicità pugliese, formatasi nel 1985 e diventati celebri per i loro programmi quali “Filomena Coza Depurada”, “Teledurazzo”, “Il Polpo” e tanti altri ancora, che hanno dato il via a un fortunato percorso artistico di respiro nazionale, per ognuno dei due.

In due ore circa di spettacolo, Solfrizzi e Stornaiolo racconteranno divertenti storie e aneddoti circa le abitudini e i modi di fare, tipici, della gente del Meridione, sempre nello stile che caratterizza i due personaggi amati dal pubblico, rievocando in modo quasi spontaneo alcuni dei personaggi più rappresentativi del loro bagaglio artistico.

“Raccontiamo storie del Sud, in particolar modo della Puglia, viste dagli occhi di chi se n’è andato e di chi è rimasto”.

Dopo lo show, uno spettacolo pirotecnico che si terrà sulla rotonda del Lungomare Starita che guarda l’ingresso monumentale della Fiera del Levante, chiuderà l’edizione 2018 della Campionaria Generale Internazionale.

Fiera del Levante: Romano Prodi 'punzecchia' la Fiat

di NICOLA ZUCCARO - "Nella città di Asmara, la più italiana nel mondo, esiste una Palazzina Fiat della quale in Italia, probabilmente, non ne conoscono l'esistenza". E' con un pizzico di sarcasmo che con questo passaggio del suo intervento al convegno dedicato alle prospettive di crescita e di pace del Corno d'Africa - tenutosi nella mattinata di venerdì 14 settembre 2018 alla Fiera del Levante - Romano Prodi ha punzecchiato gli attuali vertici della casa automobilistica torinese, colpevoli dell'aver dimenticato la presenza anche nell'angolo più sperduto e nascosto del continente africano dell'acronimo del glorioso marchio, derubricato in Fabbrica italiana automobili Torino.

Alla Fiera del Levante premiate le strutture sanitarie virtuose per l’umanizzazione delle cure

di VITTORIO POLITO - Sono stati premiati alla Fiera del Levante, nel corso dell’incontro “Valutazione partecipata dell'umanizzazione negli ospedali”, i risultati del Rapporto 2018 sulla “Umanizzazione delle Cure”, indagine promossa a livello nazionale dall’Agenas (Agenzia Nazionale della Sanità) che riguarda le strutture sanitarie della Puglia e per il secondo anno, condotta dall'AReSS Puglia in collaborazione con gli uffici Comunicazione delle Aziende Sanitarie Locali e le associazioni di volontariato accreditate ai Comitati Consultivi Misti.

L’incontro era dedicato alla giornata all’insegna del binomio tecnologia e processi organizzativi e in diverse sessioni si è parlato di alta tecnologia al servizio del paziente oncologico, poi di reti delle malattie rare e dei PDTA – percorsi diagnostico terapeutico assistenziale - la modalità di gestire in forma integrata l’iter assistenziale del paziente.

La ricerca, frutto di un progetto iniziato lo scorso anno sotto l’egida dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (Agenas), ha evidenziato come la Regione Puglia non è più fanalino di coda e ha fatto passi da gigante negli ultimi tre anni: è tornata adempiente con 169 punti, il punteggio più alto da sempre.

Al termine della sessione il presidente della Regione Puglia ha consegnato i riconoscimenti per gli ospedali e le strutture private più virtuosi, che hanno registrato un miglioramento del 19% rispetto all’anno precedente. Bari, la provincia che ha registrato il punteggio più alto, se si eccettua il Policlinico di Bari ed altri ospedali che non hanno ottenuto alcun premio.

Per gli ospedali pubblici il maggiore punteggio lo ha registrato l’Ospedale San Paolo di Bari (Asl Ba), per le strutture private la Clinica Santa Maria (GVM) di Bari. La struttura pubblica con l’incremento percentuale più importante è stata l’ospedale "San Camillo De Lellis" di Manfredonia (FG), la struttura privata la “Monte Imperatore” di Noci. Due ex aequo per le strutture riabilitative: “Maugeri” di Cassano Murge e “Medea” di Ostuni.

“Tutte le strutture sono migliorate” ha spiegato il D.G. Gorgoni. “Le aree dove si registrano i più incisivi miglioramenti sono l'Area 1 “Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona” e l’Area 4 “Cura della relazione con il paziente e con il cittadino”. La cifra dell'edizione 2018 è il miglioramento: dalla media del 5,8 siamo passati al 6,9 con un incremento del 19%. Un risultato non casuale ma ben definito grazie a programmi di miglioramento messi in campo dalle equipe locali".

In una tavola gli Enti che hanno conseguito i più significativi miglioramenti si sono confrontati insieme su questo percorso di miglioramento: Monte Imperatore di Noci, Presidio Ospedaliero di Manduria, Villa Bianca di Lecce, Giovanni Paolo II di Bari, San Camillo De Lellis di Manfredonia, Casa di Cura San Francesco di Galatina.

I referenti di ogni Ente hanno illustrato le motivazioni, gli strumenti correttivi adottati, le iniziative di stampo umanizzante messi in campo che hanno consentito i nuovi e più positivi risultati di umanizzazione dei servizi.

Al Presidente della Regione Puglia, il compito di premiare le strutture pubbliche e private che hanno raggiunto il valore assoluto più alto: l’Ospedale pubblico con il punteggio più alto è il San Paolo di Bari con il punteggio di 8,5; l’Ospedale privato è la Casa di Cura Santa Maria di Bari (8,5); la struttura pubblica che ha registrato l'incremento percentuale più importante l'Ospedale San Camillo di Manfredonia (+67%); la struttura privata con l'incremento percentuale più importante (oltre il 100%) è Monte Imperatore di Noci; due ex aequo per le riabilitative con il punteggio di 7,1: l’Istituto Scientifico Maugeri di Cassano Murge e il Medea di Ostuni.

Umanizzare significa soprattutto rispetto della persona che va trattata non come un oggetto ma come un soggetto con la sua dignità, per cui va ascoltato, informato, seguito nei vari percorsi sanitari, aiutato a superare i disagi, le barriere architettoniche e le eventuali disabilità legate alla malattia o ad altro ed anche a farlo soggiornare, durante la degenza, in un ambiente salubre, non in un area dedicata al parcheggio come avviene al Policlinico di Bari.

Alla Fiera del Levante iniziativa solidale per i bambini della Siria

di VITTORIO POLITO - Il 14 settembre presso il padiglione della Regione Puglia della Fiera del Levante di Bari, con inizio alle ore 10, sarà presentato, nel corso di un Convegno, il volume curato da Santa Vetturi “Un maestro per un anno un libro per sempre!” (Wip Edizioni).

Lo scopo di pubblicare il testo è stato quello di raccogliere fondi per regalare a 50 bambini del campo profughi di Atma (Siria), un libro a testa e pagare un maestro per loro, per un intero anno scolastico, con la convinzione che solo l’istruzione può curare le ferite dell’anima e far rinascere la fiducia nel futuro.

All’appello hanno risposto numerosissime persone tra poeti, scrittori, giornalisti, insegnanti, disegnatori e gente comune, come in precedenti iniziative di Santa Vetturi, presidente della Associazione culturale “Virtute e canoscenza”, fornendo poesie, racconti, immagini, ecc. L’originalità dell’edizione è testimoniata dalla presentazione del materiale pubblicato sia in italiano (o in dialetto ove presente) e tradotto in lingua inglese, quindi leggibile da tutti.

Sostiene l’iniziativa anche l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che contribuirà a decine di bambini profughi in Siria, di poter avere un maestro per un intero anno scolastico e di poter avviare una biblioteca che è l’indispensabile completamento di qualsiasi opera di formazione educativa.

Per l’occasione mi piace ricordare che il conflitto in Siria è cominciato come un gioco, ma si sta evolvendo come una terribile guerra civile. Un massacro di civili, di famiglie, di cristiani, ma anche di musulmani. A fornirci spiegazioni, quale testimone oculare è stato monsignor Giuseppe Nazzaro, francescano, Vicario Apostolico di Aleppo in Siria e già Vescovo di Aleppo, scomparso nel 2015, in occasione di una conferenza tenuta al Santuario di Santa Fara di Bari.

«Tutto è nato - secondo monsignor Nazzaro - come un gioco: su un muro di una scuola era scritto “Abbasso il regime”, da qui è nata una inchiesta per accertare chi era stato. Iniziavano così i movimenti di protesta da parte di coloro che chiedevano riforme, cominciava a vedersi qualche movimento di protesta, certamente di origine non siriano. Successivamente sono intervenuti altri dall’esterno con le armi, insieme a terroristi di professione, e così è iniziata la guerra. E così tutti sparano, tutti ammazzano, tutti bombardano. E chi ne va di mezzo sono i poveri innocenti».

Scrive Giuseppe Castronuovo nella prefazione che “Bisogna ricostruire materialmente e moralmente, le condizioni per la rinascita della vita civile e sociale delle persone e per fare questo occorrono sì le grandi e complesse manovre delle diplomazie internazionali, ma servono anche quei piccoli gesti concreti che vanno a incidere sulla vita quotidiana delle persone”. Quindi un plauso a Santa Vetturi per l’iniziativa, agli organizzatori, all’editore e, soprattutto, grazie a tutti coloro che con una pagina hanno voluto testimoniare la loro solidarietà ai bambini siriani (ci sono pure io).

Kofi Annan, già segretario delle Nazioni unite ha scritto (IV pagina di copertina), che “Non c’è responsabilità più sacra di quella che il mondo ha verso i bambini. Non c’è dovere più importante di garantire che siano rispettati i loro diritti, che il loro benessere sia tutelato, che le loro vite siano libere dalla paura e dal bisogno e che essi possano crescere nella pace”, un monito da tenere bene in evidenza e spesso dimenticato.

Prefazioni di Giuseppe Castronuovo, presidente ANVCG, Ludovico Abbaticchio, garante dei diritti dei minori della Regione Puglia, Maria A. Abenante, presidente Sezione Pugliese Associazione Italiana Biblioteche e di Santa Vetturi, curatrice instancabile dell’edizione.

Copertina di Aldina H Beganovic Todorovic, IV di copertina foto di Sebastiano N. Fezza.

Fiera del Levante: valorizzazione integrata tra agricoltura e turismo

di DONATO FORENZA - Nel Centro Congressi del Levante, è stato programmato l’evento sui temi “Turismo 4.0 – Politiche di attrattività tra web reputation e competenze manageriali”. La struttura organizzativa ha previsto interventi vari: - Massimo Salomone, coordinatore del gruppo tecnico Turismo Confindustria Puglia; - Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; - Vice Presidente vicaria di Federturismo Confindustria, Marina Lalli; -   Rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio; -  Presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo; - presidente della Nuova Fiera del Levante, Alessandro Ambrosi; - Andrea D’Amico, VP & Managing, Director di Booking.com; - Maya Lua Colunga Biancatelli, Business development, manager di Google Marketing Solutions; - Loredana Capone, Assessore all’Industria Turistica e alla Cultura della Regione Puglia; - Luca Cerretani, Revenue Manager di Borgo Egnazia; - Vito Roberto Santamato, Direttore del corso di Laurea Magistrale in progettazione e management dei sistemi turistici e culturali (Uniba); - Annamaria Annicchiarico, Amministratore unico e direttore generale di Tecnopolis; - Luca Scandale, Coordinatore del Piano Strategico Puglia 365 Puglia Promozione. Ha partecipato il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo, on. Gian Marco Centinaio.

Nel contesto della Fiera, il Ministro Centinaio ha ribadito che l'agricoltura pugliese è importante per il nostro Paese perché vive di eccellenze e di conseguenza  il ruolo del Ministero deve essere quello di aiutare i sistemi connessi nella valorizzazione, e anche nella tutela. Rilevante è il tema dell’olivicoltura, e del grano, e alle numerose esperienze in agricoltura che ci sono in Puglia. Sul tema del grano e salute il Ministro afferma che quello che entra nel nostro Paese e che  “non rispetta le caratteristiche sanitarie previste, torna indietro”.

Tra i vari argomenti trattati, ha continuato il ministro  “Vogliamo far partire, il tavolo di lavoro sulla pasta, cercare di mettere insieme tutta la filiera, dagli agricoltori fino ai produttori dei pastifici e capire insieme quali sono le richieste anche della grande azienda”.

Sul discorso dell’olivicoltura è opportuno, lanciare insieme al sottosegretario Pesce, un Piano olivicolo nazionale. Inoltre ritiene che occorre promuovere il Sud cercando di migliorare il rapporto di collaborazione tra le regioni e il ministero, mediante promozione, rilancio di aiuti anche a quegli imprenditori che vogliono investire al Sud e creare nuove infrastrutture. Nella visita ai padiglioni dedicati all’enogastronomia e alla cultura pugliese afferma che i turisti che vengono in Puglia, per viverla, per vedere il mare e la storia della Puglia, vogliono “anche assaggiare la Puglia e quindi per l'enogastronomia pugliese. La nostra risposta nel momento in cui andremo a promuovere il nostro Paese in giro per il mondo, sarà quella di promuovere l’Italia per quello che abbiamo, ma soprattutto per quello che mangiamo e beviamo”.

La valorizzazione integrata tra turismo, agricoltura, paesaggio e ambiente, cultura e arte è mirabilmente permeata in questa 82a Fiera Internazionale del Levante. 

Le opportunità in Russia per le aziende informatiche pugliesi: al via in Fiera la due giorni della missione ‘incoming'

BARI – La Russia come partner interessante per l’internazionalizzazione delle aziende informatiche pugliesi. È quanto emerso durante la prima delle due giornate della missione ‘incoming’ di operatori russi del settore ICT organizzata dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia con l’assistenza tecnica della società in-house Puglia Sviluppo Spa, in collaborazione con Confindustria Bari-BAT, il Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese e l’Associazione Russoft. Obiettivo, promuovere opportunità di collaborazione tra il sistema produttivo pugliese e le imprese russe operanti nel settore dei servizi IT, sviluppo software e applicazioni per i settori della logistica, del manifatturiero e dell’IoT.

«La Russia – ha dichiarato nel suo intervento il presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese Salvatore Latronico – è un mercato vivace per il settore ICT e per l’alta tecnologia; per questo siamo confidenti che gli incontri di oggi si trasformino presto in collaborazioni e scambi tra le competenze e i prodotti sviluppati dalle aziende informatiche pugliesi e quelle russe. Questo incontro segna l’inizio di un rapporto con territori che rappresentano il naturale prolungamento dei Paesi dell’Est Europa, che le aziende informatiche pugliesi stanno già esplorando con interesse per ampliare il proprio business».

La missione si è aperta con incontri di approfondimento sulle opportunità proposte dai due mercati IT ed è proseguita con incontri B2B tra aziende pugliesi e la delegazione russa, capeggiata da Valentin Makarov, presidente dell’associazione Russoft, che conta 130 aziende produttrici di software attive nei mercati IT di tutti i continenti e più di 45mila ingegneri di alto profilo. Tra le aziende socie Heedbook, specializzata nelle tecnologie per il riconoscimento facciale, Scout, attiva nei sistemi di controllo satellitari di macchinari e veicoli, Mircod, specializzato nell’IoT. 

In Puglia 300mila volontari

BARI - Sono 300mila i volontari in Puglia,una parte consistente di quell’esercito di 6milioni di persone che in Italia operano gratuitamente per il bene delle comunità. Sono i dati della ricerca Istat che riporta altri risultati interessanti a livello nazionale: 311mila gli enti di terzo settore, 800mila i dipendenti e un incremento dell’occupazione pari al 15% in questo mondo.

Di questo esercito si è parlato questa mattina nel convegno “La Riforma del Terzo settore – analisi e prospettive” organizzato dal Csv San Nicola nell’ambito del Meeting del Volontariato in Fiera. “Il legislatore, che ha voluto riformare un mondo in forte crescita – spiega Roberto D’Addabbo, coordinatore dell’area consulenza del Csv San Nicola – innanzitutto mira a valorizzare il volontario che opera per il bene comune, a prescindere dalla sua appartenenza ad una sigla associazionistica. Il Codice, inoltre, presta molta attenzione alla diffusione della cultura del dono tra i giovani, affidando alle università e alle scuole il compito di creare percorsi ad hoc pergli studenti con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e degli altri enti di terzo settore”.

Anche gli enti pubblici sono chiamati a dare espressione concreta al principio di sussidiarietà, a creare reti. “Il terso settore – spiega Vito Intino, portavoce del Forum del Terzo settore della Puglia – si pone tra stato e mercato, dando forma ai principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà. Il terzo settore produce beni, che non sono quelli quantificabili in termini monetari, ma sono beni relazionali e produce attività, che impattano sulla vita socio-economica delle comunità. Ciò che dobbiamo capire è quale tipo di economia e società vogliamo, a partire dalla Puglia. Ecco la necessità, resa cogente dal Codice, di creare una rete tra gli enti di terzo settore e la pubblica amministrazione, per condividere visioni e azioni che vadano nella stessa direzione e portino realmente ad una comunità coesa e inclusiva”.

La giornata proseguirà alle ore 17, presso il Padiglione 152 della Regione Puglia, con il convegno “Il volontariato fattore di sviluppo” a cui prenderanno parte Raffaele Piemontese, assessore al Bilancio della Regione Puglia, Giorgio Fiorentini, docente dei Dipartimento di Scienze sociali e politiche della SDA Bocconi di Milano, Franco Caradonna, imprenditore, Piero D’Argento, docente LUMSA di Taranto.

Domani alle ore 10.00, la tavola rotonda “Indebitamento delle famiglie”, con mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale Antiusura e della Fondazione San Nicola e Santi Medici di Bari.

Fiera del Levante, tre convegni M5S. Trevisi: "Parleremo di rifiuti, tutela dell’acqua e cambiamenti climatici"

BARI - Tre convegni in Fiera del Levante del Movimento 5 Stelle incentrati sulla gestione dei rifiuti, la  tutela dell’acqua e del territorio e l’analisi dei cambiamenti climatici.

Tutti e tre i convegni si terranno presso il padiglione 152 bis: il primo dal titolo “Curare l’ambiente  per curare se stessi”, avrà luogo lunedì 10/9 alle ore 14:45. Oltre a Trevisi interverranno la senatrice del M5S Patty L'Abbate, i deputati Giovanni Vianello e Francesca Troiano, il consigliere della Regione Lazio Marco Cacciatore e il sindaco di Ginosa Vito Parisi.

Lo stesso giorno alle ore 17 si terrà il secondo convegno “Acqua: fonte di vita, pericolo di morte” a cui prenderanno parte i senatori del M5S Ruggiero Quarto e Franco Ortolani, il Presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia Salvatore Valletta, il Direttore Dipartimento Scienze della Terra e Geoambientali Pierfrancesco Dellino, il Presidente Sigea Antonello Fiore e  la coordinatrice Corso di Laurea Scienze geologiche dell’Università degli Studi di Bari, Luisa Sabato.

Il terzo convegno “Energia, mobilità e cambiamenti climatici”, si terrà invece martedì 11/9 alle ore 14:45. Modererà il dibattito il sindaco M5S di Crispiano Luca Lopomo. Nel corso della conferenza interverranno il consigliere regionale M5S Antonio Trevisi, Livio De Santoli professore ordinario di Impianti Tecnici presso l’Università “La Sapienza” di Roma,  Massimo Blonda del CNR-IRSA e Nicola Conenna fisico della Fondazione H2U.

“Durante gli incontri - dichiara Trevisi - parleremo delle conseguenze dei cambiamenti che occorre attuare per una corretta gestione dei rifiuti. Ci soffermeremo anche sulla necessità di controllare i fenomeni che riguardano l’acqua, che vanno monitorati per prevenire i dissesti idrogeologici. Per quello che riguarda i cambiamenti climatici cercheremo di approfondirne cause e conseguenze, per capire quali siano le minacce più gravi e quali politiche attuare per ridurre emissioni e rischi”.

Fiera del Levante: bagno di selfie per Di Maio con il sostegno di Emiliano

di NICOLA ZUCCARO - "Ministro, aumentate le pensioni!". A surriscaldare ulteriormente la calura che nella mattinata di domenica 9 settembre imperversava sul quartiere fieristico è stata la richiesta di una visitatrice che così si è rivolta a Luigi Di Maio. Il vicepremier e ministro per il Lavoro è stato il terzo esponente dell'attuale Governo, all'indomani delle visite di Giuseppe Conte e di Barbara Lezzi,  a omaggiare con una sua visita il nuovo corso della Fiera del Levante, coinciso con l'82ma edizione della Campionaria settembrina.

Dopo essere stato accolto al Padiglione 169 dal sindaco di Bari Antonio Decaro, a tenere con il fiato sospeso la stampa è stato il successivo incontro con il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Coloro che prevedevano un incontro fondato sulla pura e semplice "cortesia istituzionale" sono rimasti piacevolmente sorpresi dall'approccio amichevole a seguito delle divergenze e delle tensioni dei giorni scorsi, relative all'esito della trattativa sul futuro dell'ILVA.

E nel cancellarle ci hanno pensato anche i numerosi visitatori con le richieste di selfie (nella gran parte accettate, nonostante le resistenze di un imponente servizio d'ordine) rivolte a Luigi Di Maio e con il "sostegno morale" di Michele Emiliano.

Fiera del Levante, il padiglione Internazionalizzazione raddoppia l’offerta: 40 Paesi rappresentati, 23 eventi

BARI - Quarantuno Paesi rappresentati, 24 eventi tra Country presentation, incontri e seminari, gli sportelli di 4 enti nazionali e regionali a disposizione delle imprese. Così il padiglione Internazionalizzazione voluto dalla Regione Puglia e allestito nello stand 110, torna alla Fiera del Levante, edizione 2018, arricchendo la propria offerta con il duplice obiettivo di accompagnare le imprese pugliesi nella conoscenza dei mercati più dinamici al mondo ma anche di presentare la Puglia a chi desidera investire in un territorio ricco di opportunità.

Il connubio tra informazioni e servizi concreti per le imprese che ha mostrato grande efficacia negli anni scorsi, avrà nell’edizione n. 82 della Fiera del Levante un’offerta ancora più ampia. Lo stand 110 unisce infatti alla presenza degli sportelli dedicati ai Paesi rappresentati nel Padiglione (Country Desk) vere e proprie presentazioni degli stessi (Country Presentation). Ma le aziende oltre ad esplorare e conoscere le opportunità offerte dai mercati esteri, avranno la possibilità di partecipare a sessioni di incontri con gli esperti di mercato dei Paesi presenti, nella formula dei BtoB (business-to-business). Il tutto moltiplicato per 40.

Sono 40 infatti i Paesi rappresentati, quasi il doppio rispetto all’anno scorso e provenienti da diverse aree geografiche.

- Per il Nord America  c’è il Canada;
- Estremo Oriente, Medio Oriente e Africa sono rappresentati dai Paesi della Lega Araba (ne fanno parte Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Comore, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Giordania, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Mauritania, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia, Yemen), ma anche da Senegal, Cina e Giappone;
- l’Asia Centrale e Occidentale è presente con Azerbaigian e Kazakistan e il Sud Est Asiatico con Malesia, Hong Kong, Iran e Vietnam;
- per Balcani, Est Europa ed Europa Centrale ci sono infine Bulgaria, Macedonia, Bielorussia, Repubblica Ceca, Moldavia, Albania, Lituania, Romania e Regno Unito.

“Il padiglione Internazionalizzazone - spiega il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Antonio Nunziante - è un contenitore dinamico che spalanca le porte del mondo grazie ai suoi contenuti. Saranno rappresentati Paesi con un forte trend di sviluppo che richiedono tuttavia conoscenze specifiche e strategie di approccio mirate. Attraverso questo stand offriamo agli operatori economici servizi specialistici per orientarli nell’approccio a questi mercati, ma favoriamo anche la conoscenza degli strumenti di agevolazione e delle opportunità per chi desidera investire in Puglia. Internazionalizzazione e attrazione degli investimenti sono infatti due pilastri della nostra politica industriale. Per potenziare queste politiche proprio negli spazi del padiglione internazionalizzazione si svolgerà anche una missione incoming dalla Russia per il settore Ict e sottoscriveremo un protocollo d’intesa tra la Puglia e il distretto cinese di Futian (Shenzhen). Infine presenteremo alle imprese che vogliono internazionalizzare il bando “Voucher Fiere 2”, una bella opportunità per chi intende cogliere la sfida dei mercati esteri.

“Quanto all’attrazione investimenti – continua Nunziante -  grazie agli incentivi attivati dalla Regione Puglia oggi abbiamo investimenti programmati da parte di gruppi esteri pari a 491 milioni di euro, più della metà dell’intero investimento previsto con i Contratti di Programma regionali. Un traguardo che raggiungiamo oggi per la prima volta, ma che vorremmo ulteriormente ampliare. Questo è il senso del nostro impegno e di un padiglione interamente dedicato all’internazionalizzazione”.

Tra le attività in programma anche le iniziative in favore dei i pugliesi che vivono nel resto del mondo, perché sia mantenuto vivo il loro legame con la Puglia.

Oltre a presentazioni di libri e di documentari dedicati al tema, il padiglione ospiterà l’assemblea delle Associazioni iscritte all’albo dei Pugliesi nel Mondo per l’elezione dei nuovi rappresentanti.

Le attività del padiglione 110 sono organizzate dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia in collaborazione con la società regionale in house Puglia Sviluppo Spa.

Tutte le informazioni e le indicazioni per la partecipazione agli eventi sono sul portale www.sistema.puglia.it, banner a destra “Puglia La casa della partecipazione – Speciale Fiera del Levante 2018”.

Fiera del Levante: il discorso del sindaco Antonio Decaro

BARI - Pubblichiamo integralmente il discorso del sindaco Antonio Decaro tenuto all'inaugurazione dell'82ma Campionaria.

Signor Presidente del Consiglio, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti dei Paesi esteri, imprenditori, benvenuti alla ottantaduesima edizione della Fiera del Levante.

Vorrei cominciare questo discorso con un saluto diverso dal solito. E vorrei prenderlo in prestito da un presentatore della radio e della tv dei tempi dei nostri genitori, dei nostri nonni.

Era Nunzio Filogamo e cominciava le sue trasmissioni dicendo «cari amici vicini e lontani». In quella formula semplice racchiudeva una suggestione bellissima.

Come se, per incanto, la sua voce potesse giungere a tutti, nello stesso modo e nello stesso momento.

Ed era davvero così.

Un bracciante e un ricco commerciante, una insegnante e i suoi studenti, un regista famoso e un attore squattrinato, un metalmeccanico e il proprietario della fabbrica, sebbene «lontani» tra loro, si ritrovavano tutti «vicini», ad ascoltare la stessa voce, a vivere le stesse emozioni, indipendentemente dalla distanza geografica, sociale, economica che separava gli uni dagli altri.

È questa la voce che oggi più che mai la politica dovrebbe provare a ritrovare.

Una voce in grado di accorciare le distanze, di creare comunità unite. Una voce in grado di tenere nello stesso grande racconto i bisogni di ciascuno e il bene di tutti.

Qual è invece oggi, sempre più spesso, la voce della politica?

Quale voce usiamo noi politici?

È purtroppo una voce cinica, volgare, che aizza la rabbia dei singoli, che crea muri tra le persone, che fomenta guerre tra poveri. Una voce che soffia ogni giorno sulle paure e sugli egoismi.

E non a caso spesso noi politici ci vantiamo di parlare alla «pancia» dei cittadini. Io penso invece che sia nostro dovere tirar fuori la nostra voce migliore, e provare a smetterla di parlare alla pancia e ricominciare a parlare alla testa dei cittadini. E se possibile al cuore. Per rispetto nei loro confronti e per rispetto anche della nostra funzione.

E penso prima di tutto a noi sindaci. Agli ottomila sindaci che mi onoro di rappresentare da presidente ANCI. Ecco, a noi sindaci, non è consentito «parlare alla pancia», non è consentito parlare per slogan. Per un semplice motivo, per vicini o lontani che siano, al signor Nicola che è in attesa di una casa popolare, o alla signora Franca che non può portare suo figlio al parco perché le giostrine sono rotte, io posso pure «parlare alla pancia», dire che è colpa dell’immigrato, della burocrazia o dell’amministrazione precedente. Può andare bene la prima volta, forse pure la seconda. Ma c’è un problema. Il signor Nicola e la signora Franca «sanno dove abito». E se non gli risolvo il problema mi vengono a prendere “da sotto al Comune”, come si dice a Bari.

Ecco, noi sindaci, anche volendo, non possiamo allontanarci dai nostri cittadini.

La vicinanza è il nostro dovere. Di più, è la nostra essenza di sindaci.

Vicino, in questo momento, più che mai, alla sua comunità, è Marco Bucci, il sindaco di Genova, a cui va il saluto affettuoso di tutta la città di Bari.

Marco sta lottando fianco a fianco, insieme ai suoi concittadini, e tutti noi dobbiamo essergli vicini, perché la ricostruzione sarà lunga e faticosa. Ricostruzione delle case, degli edifici, del ponte, certo. Ma soprattutto, la cosa più importante, la ricostruzione della verità, la ricostruzione della giustizia, la ricostruzione di un rapporto di rispetto e di cura nei confronti dei cittadini.

Come siamo vicini ai sindaci del Pollino che hanno dovuto assistere, inermi, alla tragedia delle gole del Raganello.

Di fronte a un ponte che crolla, a un fiume che esonda, di fronte a tragedie immani come queste, non esistono più barriere né bandiere, non esistono partiti, campagne elettorali, o strategie del consenso. Per tutti noi politici, dal presidente della Repubblica fino al consigliere di un Municipio, esiste solo il dovere e l’onore di servire le istituzioni del nostro Paese.

Tutti dalla stessa parte, vicini gli uni agli altri, per affrontare con dignità il momento del dolore, e con coraggio quello della ripartenza.

Ma ripartire vuol dire decidere, scegliere, assumersi responsabilità.

Ecco, responsabilità.

Intorno a questa parola, spesso ricorrente nei nostri discorsi, si è purtroppo consumata quest’estate, qui nella nostra città, una vicenda paradossale: quella che ha interessato la sede del Tribunale penale di Bari e la funzione giudiziaria.

Una funzione costituzionale, tanto più indispensabile per questa città dove 16 clan mafiosi sgomitano ancora per il predominio del territorio, per questa terra, dove una signora anziana viene uccisa all’alba per sbaglio nel centro storico di Bitonto, e per questo distretto, alle prese con la mafia garganica e con la piaga del caporalato che nell’arco di pochi giorni ha ucciso 16 lavoratori stranieri.

Eppure da metà maggio 650 operatori e migliaia di cittadini sono stati privati del luogo in cui si amministra la giustizia. Di fronte a un’emergenza di carattere nazionale come questa ci saremmo aspettati una forte unità di intenti.

Invece, signor Presidente, il ministro della Giustizia ha avuto parole ingenerose nei riguardi del sindaco, definendomi “irresponsabile” per aver firmato un’ordinanza che proroga i termini dello sgombero del palazzo che ospita il Tribunale penale.

Un giudizio pesante, da togliere il sonno, anche se, del resto a Bari, sin dal 1991, siamo abituati a ricevere, da parte delle massime cariche dello Stato, espressioni amare e inopportune sull’operato dei sindaci.

Paradossalmente mi sono assunto una responsabilità perché in ballo c’era la paralisi totale della giustizia a Bari. Sì, un sindaco deve fare anche questo: assumersi le responsabilità. Si, anche quelle non sue, perché quando si ha una responsabilità vera, quella che riguarda il futuro della propria comunità, non si può decidere di non decidere.

E se questo vuol dire essere irresponsabili, allora io, davanti a Lei, mi assumo tutta la mia “irresponsabilità”.

Noi, in questa vicenda come in tutte le altre, continueremo a collaborare, ben consapevoli che il nostro dovere è tenere vicine le istituzioni, per evitare che i cittadini si allontanino.

Nel rapporto Demos “Gli italiani e lo Stato” di inizio 2018, l’Italia viene fuori come un Paese di persone «sole» e sfiduciate.

Meno di un italiano su cinque si fida dello Stato, solo uno su tre si fida dell’Unione Europea. Le istituzioni sono viste come lontane dai bisogni delle persone.

Ma il dato più triste e preoccupante di questa ricerca è che gli italiani hanno smesso di fidarsi gli uni degli altri. Solo un italiano su quattro è disposto ad avere fiducia nei propri concittadini. Con una piccola, ma per me significativa eccezione. Il dato della fiducia reciproca aumenta tra le persone che partecipano alla vita sociale della propria comunità.

È la conferma che i momenti di “vicinanza” tra cittadini contribuiscono a ricucire quei legami tra persone, legami fondamentali per la tenuta di una comunità. Una lezione che ho imparato di persona qualche anno fa, a Loseto Nuova, una periferia, un quartiere lontano 15 chilometri dal centro della città.

Ero lì per l’inaugurazione di una piccola giostra in un parco pubblico, quando due signore mi si sono avvicinate, entusiaste, per ringraziarmi. E mentre stavo per rispondere loro che non meritavo tanta gratitudine per un gesto piccolo e peraltro doveroso, mi hanno spiegato che non mi ringraziavano per la giostra. Ma perché, accompagnando i loro bambini a quella giostra, le due donne avevano scoperto di abitare nello stesso palazzo.

Come quelle due signore, tante altre famiglie di Loseto Nuova si sono conosciute e hanno fatto amicizia dentro quel parco, grazie a quella giostra. E la loro richiesta, da quei giorni sempre più insistente, ha spinto la giunta comunale ad approvare il progetto per allargare il parco e installare nuove giostre.

Nuovo verde, nuovi parchi, nuove attrezzature per il tempo libero, che generano legami e amicizia. Ecco, quando si parla di periferie, di progetti, di finanziamenti, di emendamenti, bisognerebbe parlare prima con quelle due signore, ascoltarle mentre raccontano, entusiaste e incredule, che hanno scoperto di essere vicine di casa grazie a una giostrina. E da quel giorno sono meno sole di prima.

Quelle due signore ci ricordano che un cantiere in città non è solo una complicata procedura d’appalto, e che la politica e l’amministrazione della cosa pubblica hanno a che fare, prima di tutto, con la felicità delle persone.

Quelle due signore ci invitano a declinare la contabilità delle decisioni della politica in un orizzonte più semplice, più facile da decifrare. Per esempio, il blocco dei fondi per le periferie deciso di recente con un emendamento notturno in Senato possiamo scegliere di raccontarlo in due modi.

Possiamo dire: «sono stati bloccati i finanziamenti per un ammontare di un miliardo e seicento milioni destinati a 326 Comuni». Oppure possiamo dire che migliaia di bambini non avranno i loro nuovi parchi, che migliaia di famiglie continueranno a camminare su marciapiedi dissestati.

Che migliaia di coinquiline resteranno chiuse nelle loro case senza conoscere mai la loro amica del cuore. E quei cittadini resteranno per molto tempo ancora, «lontani». Lontani dal centro città, certo, Ma lontani, soprattutto, dal rispetto e dalla dignità che a loro si deve.

Confido in Lei, Presidente. Ci dia una mano a ripristinare quel finanziamento. Ci dia una mano a far nascere e crescere quelle piazze dove le persone imparano a conoscersi, a stare insieme e a fidarsi le une delle altre.

Quelle piazze dove possiamo provare a ricostruire la fiducia nelle istituzioni. Ricucendo le ferite, tessendo una trama delicata e stando vicini. Per provare, gradualmente, a mutare la diffidenza in reciproca collaborazione.

È ciò che stiamo provando a fare, nel nostro piccolo, qui a Bari, con le “Reti civiche urbane”. Una misura sperimentale finanziata dai fondi di quella stessa Europa che i cittadini tanto avversano. Creeremo 12 reti civiche, una per ogni quartiere della città.

Ogni rete sarà composta da associazioni, parrocchie, scuole, piccole imprese e da chiunque voglia partecipare all’attività culturale e sociale del proprio quartiere. Il Comune finanzierà le attività per il territorio che ogni Rete, in autonomia, deciderà di promuovere e attivare.

Una vera e propria chiamata alla responsabilità civica e pubblica di tutte le persone che scelgono di aprire la porta e di scendere per strada, per vivere la città.

«Porte aperte per una città viva». Potrebbe essere uno slogan della nostra Fiera.

La nostra nuova Fiera del Levante che oggi ammiriamo nel giorno del suo debutto. Certo, una debuttante con qualche annetto sulle spalle, ma in splendida forma, in questo scintillante vestito nuovo.

Auguri, presidente Ambrosi! A lei il compito di disegnare la Fiera del futuro. Auguri, presidente Casillo! A lei consegniamo il nostro patrimonio perché possa valorizzarlo e innovarlo.

È un’edizione della Fiera un po’ speciale, questa, anche per me. Sì perché tra pochi mesi Bari sarà chiamata a scegliere nuovamente il suo sindaco.

E oggi, su questo palco, non posso fare a meno di riprovare la stessa emozione del settembre di quattro anni fa. Era il settembre 2014 e l’inaugurazione della Fiera del Levante era il mio primo appuntamento ufficiale da sindaco di Bari.

Forse sarebbe l’occasione giusta per fare un bilancio delle tante cose fatte, di quelle riuscite, di quelle meno riuscite, di quelle non fatte. Non lo farò. Per le cose fatte in questi anni vi invito a visitare il padiglione del Comune di Bari qui vicino. Per quelle non fatte, invece, potete visitare la mia pagina facebook e leggere i commenti dei miei affezionati detrattori che approfitto dell’occasione per salutare.

Ma oggi vorrei chiudere con un ringraziamento e un auspicio.

Il ringraziamento è a tutti voi, a tutti i cittadini baresi che ho incontrato in questi anni girando in lungo e in largo per le strade della città. Vi ringrazio perché fin dal primo momento mi avete trattato come uno di voi. Senza infingimenti, senza ipocrisie, mi avete incoraggiato e difeso, ma anche incalzato e “gastemato”, quando ci voleva. Tutto, sempre con la stessa meravigliosa franchezza. E lo stesso ho fatto io con voi. Preferendo sempre un “no signora, il lavoro a suo figlio non posso trovarglielo” a un più conveniente “mo’ vediamo che si può fare”. Grazie per questo rapporto, grazie per questa schiettezza reciproca, anche un po’ rude, che mi permette ancora oggi, qualunque sia il vostro orientamento politico, di camminare in mezzo a voi a testa alta, senza mai abbassare lo sguardo.

Di questo sono orgoglioso e da questo orgoglio viene il mio auspicio. Vorrei aver aiutato i baresi, in questi anni ad essere, anche loro, un po’ più orgogliosi di vivere in questa bellissima città. Vorrei aver contribuito a farli incontrare tra loro, magari in una delle tante corse organizzate per strada, vorrei sapere che oggi, tutti quelli che sono scesi in piazza, in questi anni, per ballare, protestare, per ascoltare musica o semplicemente per passeggiare a Torre Quetta o sul nuovo lungomare di San Girolamo, si sentano, orgogliosamente, parte di una stessa, grande comunità. Questo è l’unico vero traguardo per cui sarà valsa la pena aver lavorato.

È stato un viaggio meraviglioso che ogni giorno mi ha sorpreso, stordito, stancato e rigenerato. L’esperienza umana più bella della mia vita.

Un viaggio in cui ci è capitato di saltare ostacoli e di inciampare, prendere la rincorsa e tornare indietro, di rompere il fiato, di rallentare e di cadere. E di rialzarci, sempre, grazie anche a compagni di viaggio eccezionali. Alcuni di loro, come Nichi, come Maria, come Nicola, li abbiamo persi per strada. Ma le loro idee e la loro passione quelle no, non le abbiamo perse. E ci accompagnano ogni giorno.

Un giorno lontano, Roosevelt, alla Sorbona di Parigi, parlò dell’uomo dell’arena. Disse:

«Non è il critico che conta, né l’individuo che indica come l’uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un’azione.

L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perché non c’è tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l’obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa; che nella migliore delle ipotesi conosce alla fine il trionfo delle grandi conquiste e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallisce, almeno cade sapendo di aver osato abbastanza. Dunque il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta».

Gli 8.000 sindaci italiani sono spesso gli uomini nell’arena di questo Paese, Paola Labriola è stata una donna nell’arena di una tragedia, i commercianti e gli imprenditori baresi che hanno denunciato i loro estorsori sono stati uomini nell’arena della legalità, i ragazzi del quartiere San Pio che invece di accettare l’offerta di un capoclan cercano un lavoro onesto, sono uomini nell’arena del riscatto, le ragazze che denunciano mariti e fidanzati violenti sono donne nell’arena del coraggio, gli insegnanti delle scuole di periferia sono donne e uomini nell’arena del futuro di tutti noi.

Chi abbandona la sua casa, attraversa un deserto, rischia le sevizie, le violenze, la sua stessa vita per regalare una piccola speranza di futuro a sé o alla sua famiglia è un uomo nell’arena di questo mondo ingiusto e strabico. Ciascuno di noi ha la sua arena.

Ciascuno di noi, a modo suo, dovrebbe dedicare un pezzetto della propria vita a battersi per quello che crede sia giusto. O per quello che crede sia, semplicemente, suo dovere fare.

A volte vinceremo, a volte perderemo, ma se in questa lotta avremo anche solo una persona che ci starà vicina, che condividerà la nostra stessa battaglia nell’arena, allora non importa come andrà a finire. Avremo già vinto.

Buona Fiera del Levante a tutti!

Fiera del Levante: Conte dirà qualcosa per il Sud?

di NICOLA ZUCCARO - In attesa di conoscere le "richieste" che Michele Emiliano e Antonio Decaro sottoporranno rispettivamente per la Regione Puglia e per il Comune di Bari a Giuseppe Conte cresce, alla vigilia dell'inaugurazione dell'82ma Campionaria del Levante, la curiosità sui contenuti del discorso che il Premier terrà presso il Centro Congressi nella mattinata di sabato 8 settembre.

Una curiosità di non poco conto non solo per il debutto sulla tribuna fieristica ma anche e soprattutto per le origini foggiane dell'attuale Presidente del Consiglio. Si ascolterà una lezione di diritto (alla luce della precedente docenza in diritto privato) o un discorso da statista sulla falsariga di quello pronunciato 43 anni fa dal suo illustre predecessore Aldo Moro?

Nel settembre del 1975, in piena Prima Repubblica, la costante attenzione da parte della classe politica al Mezzogiorno trasformava puntualmente la cerimonia inaugurale della Campionaria settembrina nel classico appuntamento in cui si tracciavano, oltre alle linee guida della politica economica, anche quelle relative all'intervento del governo nazionale a favore del Mezzogiorno d'Italia.

Il tentativo nonchè l'augurio, al termine di ogni discorso inaugurale, era quello di voler cancellare dalla letteratura politica e sociale italiana l'espressione 'questione meridionale'. Se così non sarà come negli ultimi 40 anni (per l'assenza di un sistema politicamente solido, in quanto costituito sui e dai partiti) e con un Sud che fatica a tenere il passo del Nord, si auspica che Giuseppe Conte indossi per il suo passato forense in un mattino settembrino la toga di 'Avvocato' del popolo meridionale. Di quel popolo che attende, dal 'suo' governo, fatti e non parole. Di circostanza.

Fiera del Levante, tre convegni del M5S. Trevisi: "Parleremo di rifiuti, tutela dell’acqua e cambiamenti climatici"

BARI - Tre convegni in Fiera del Levante del Movimento 5 Stelle incentrati sulla gestione dei rifiuti, la tutela dell’acqua e del territorio e l’analisi dei cambiamenti climatici.

Tutti e tre i convegni si terranno presso il padiglione 152 bis: il primo dal titolo “Curare l’ambiente per curare se stessi”, avrà luogo lunedì 10/9 alle ore 14:45. Oltre a Trevisi interverranno la senatrice del M5S Patty L'Abbate, i deputati Giovanni Vianello e Francesca Troiano, il consigliere della Regione Lazio Marco Cacciatore e il sindaco di Ginosa Vito Parisi.

Lo stesso giorno alle ore 17 si terrà il secondo convegno “Acqua: fonte di vita, pericolo di morte” a cui prenderanno parte i senatori del M5S Ruggiero Quarto e Franco Ortolani, il Presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia Salvatore Valletta, il Direttore Dipartimento Scienze della Terra e Geoambientali Pierfrancesco Dellino, il Presidente Sigea Antonello Fiore e la coordinatrice Corso di Laurea Scienze geologiche dell’Università degli Studi di Bari, Luisa Sabato.

Il terzo convegno “Energia, mobilità e cambiamenti climatici”, si terrà invece martedì 11/9 alle ore 14:45. Modererà il dibattito il sindaco M5S di Crispiano Luca Lopomo. Nel corso della conferenza interverranno il consigliere regionale M5S Antonio Trevisi, Livio De Santoli professore ordinario di Impianti Tecnici presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Massimo Blonda del CNR-IRSA e Nicola Conenna fisico della Fondazione H2U.

“Durante gli incontri - dichiara Trevisi - parleremo delle conseguenze dei cambiamenti che occorre attuare per una corretta gestione dei rifiuti. Ci soffermeremo anche sulla necessità di controllare i fenomeni che riguardano l’acqua, che vanno monitorati per prevenire i dissesti idrogeologici. Per quello che riguarda i cambiamenti climatici cercheremo di approfondirne cause e conseguenze, per capire quali siano le minacce più gravi e quali politiche attuare per ridurre emissioni e rischi”.

Presentata l'82ma edizione della Fiera del Levante

BARI - Anche per l’82 esima edizione della Fiera del Levante il Comune di Bari si presenta con tante novità. “Bari città connessa” è la scritta che campeggia sulla grande parete esterna del padiglione del Comune, a simboleggiare che, una volta varcata quella soglia, i cittadini saranno proiettati in una dimensione che parla di futuro e innovazione.

In linea con il nuovo corso della Fiera del Levante, il Comune di Bari ha voluto concentrare nei suoi spazi il futuro rappresentato dalla tecnologia del 5G, che ha scelto di investire proprio sulla nostra terra premiando l’asset Bari- Matera insieme alla tradizione e la storia della nostra città, che si raccontano in chiave insolita grazie al supporto delle nuove tecnologie.

Dieci sono gli ambiti in cui l’innovazione del 5G troverà applicazione pratica: sanità, industria 4.0, turismo, cultura, automotive, mobilità, sicurezza stradale, sicurezza e logistica portuale, media e informazione e agricoltura di precisione, per un investimento complessivo di 60 milioni di euro.

Un grande piano di innovazione che i cittadini potranno toccare con mano durante le giornate della Fiera del Levante.

Nel padiglione del Comune di Bari, infatti, grazie alla collaborazione del consorzio Bari-Matera 5G (Fastweb, Tim, Huawei), sono state allestite le applicazioni del 5G che permetteranno di compiere un vero e proprio tour virtuale tra le tante trasformazioni urbane che stanno interessando la città di Bari negli ultimi anni.

Si parte con l’esperienza del Teatro Margherita: indossando un visore di realtà aumentata si entrerà nel foyer del teatro per apprezzare in anteprima il meraviglioso spazio - i cui lavori di restauro sono in corso di ultimazione e la cui apertura è prevista in autunno - e scoprire i prossimi sviluppi del futuro Polo del Contemporaneo.

Con un ulteriore dispositivo di realtà virtuale sarà possibile calarsi in alcuni dei principali luoghi oggetto di cambiamento della città: dal lungomare della città vecchia ai progetti del quartiere Libertà con piazza Redentore, sino al nuovo waterfront di Santo Spirito.

Indossando uno speciale paio di occhiali si avrà una visione a 360° della città così come i cittadini potranno viverla a conclusione dei lavori.

Infine, su una grande mappa navigabile attraverso una soluzione touchscreen, si potranno consultare i circa 70 progetti che l’amministrazione comunale ha messo in campo per la riqualificazione del lungomare di tutta la città, le grandi opere concluse e ancora in corso e tutti i progetti e le realizzazioni comprese nel “Patto con i Municipi”, che a breve interesserà tutti i quartieri.

“La Fiera del Levante è da sempre un concentrato di energie, passione e identità - ha dichiarato il sindaco di Bari Antonio Decaro nel corso della presentazione della 82 esima Fiera del Levante, svoltasi questo pomeriggio -. Anche nei momenti più bui, come tutti i baresi, ha saputo lottare e rialzarsi. Di questo voglio ringraziare tutte le persone qui presenti che, a vario titolo, ci hanno creduto e hanno lavorato per essere qui, fieri di essere nel futuro, come recita lo slogan della 82 esima Campionaria. Voglio ringraziare anche tutti i soggetti istituzionali che da Bologna hanno dato il loro contributo per raggiungere questo risultato, dimostrando che due grandi città, due grandi regioni di questo Paese e due grandi realtà imprenditoriali, una del sud e l’altra del nord, sono capaci di dialogare efficacemente e di creare sviluppo per il sistema Paese.

Oggi la Fiera si presenta quindi in una nuova veste, che però racchiude in sé la storia della tradizione di questo luogo, a partire dall’organizzazione della Campionaria con i suoi riti più importanti: i padiglioni simbolo della Fiera del Levante, gli eventi, l’organizzazione di momenti di confronto sugli scenari politici ed economici, tracciando però un percorso verso il futuro.

La Fiera del Levante come impresa privata e la Fiera del Levante come luogo della città di Bari vivo tutto l’anno, non più solo nei giorni della Campionaria. A partire dai prossimi giorni, infatti, i baresi e tutti i visitatori che arriveranno da fuori città potranno vivere questi spazi in una proiezione di quello che diventeranno: questa è per noi la location ideale per gli eventi, i concerti, il tempo libero, le attività culturali, il cinema, l’innovazione delle imprese e per tutto ciò che questa bellissima parte di città saprà offrire. Come Comune abbiamo già avviato progettazioni importanti per la riqualificazione di quest’area, a partire dalla spiaggia di San Cataldo e dall’area intorno al faro. Ovviamente tutti questi progetti dialogano in maniera costante con la Fiera del Levante in quanto luogo e componente identitaria forte della città. So che non ce ne sarà bisogno, ma colgo l’occasione per fare gli auguri di buon lavoro a tutti noi per i giorni che ci aspettano e per gli anni futuri, affinché gli sforzi e i sacrifici che abbiamo fatto in questi anni, insieme ai lavoratori della Fiera, non siano vani. Vorrei concludere con un augurio particolare al nuovo presidente della Fiera del Levante Pasquale Casillo, che poi è un augurio alla nostra comunità, affinché possa raggiungere, nel corso di questa nuova avventura, gli stessi risultati ottenuti con determinazione e professionalità al servizio della sua azienda”.

Fiera del Levante: al via l'XI edizione del Meeting del Volontariato

BARI - “Fieri di esserci! Volontari per il cambiamento” è il manifesto del volontariato che quest’anno, durante la Campionaria della Fiera del Levante, si intreccerà al mondo del commercio per condividere nuove prospettive e modalità operative per la costruzione di comunità solidali.

L’evento, che rappresenta l’XI edizione del Meeting del Volontariato, è organizzato dal Centro di Servizio al Volontariato San Nicola con le associazioni no profit del territorio di Bari e Bat. Numerosi gli enti patrocinanti: Fiera del Levante, Regione Puglia - Presidenza Giunta Regionale, Città Metropolitana di Bari, Comune di Bari - Assessorato al Welfare, Provincia Bat, Università degli Studi di Bari “A. Moro”, Politecnico di Bari, Miur - Usrp, Camera di Commercio di Bari, Asl Ba e Asl Bat.

Saranno oltre 1300 i volontari presenti, appartenenti a più di 140 associazioni no profit che animeranno il Meeting del Volontariato, nelle giornate dall’8 al 16 settembre. Domenica 9 alle ore 9.00, si uniranno in una grande parata, che dall’ingresso principale della Fiera sfilerà con i colori e i loghi delle associazioni fino al Padiglione Nuova Hall di Via Verdi. Saranno i volontari a rappresentare i diversi ambiti in cui operano e i progetti sempre più innovativi messi in campo per rispondere ai bisogni della comunità.

La grande novità di questa edizione è la commistione con il mondo profit, un progetto condiviso pienamente dall’Ente Nuova Fiera del Levante. Fin dalle sue origini l’evento si propone quale vetrina dell’associazionismo, per dare evidenza all’operato delle migliaia di uomini e donne che donano il proprio tempo ed energie alla comunità. È, anche, un’officina di buone pratiche e un laboratorio culturale in cui i convegni e i temi, proposti e discussi da testimoni d’eccezione, sollecitano riflessioni sulle ragioni profonde dell’impegno gratuito.

“Il Meeting del Volontariato quest’anno fa un salto in lungo – afferma Rosa Franco, presidente del Csv San Nicola – e si pone un ulteriore obiettivo: coinvolgere il mondo del commercio perché ci possa essere una reciproca contaminazione costruttiva. Se i volontari, oggi, sono portatori di valori fondamentali – fiducia, solidarietà, gratuità –, che gli stessi economisti stanno rivalutando quali elementi essenziali da cui partire per ricostruire le comunità, il mondo dell’imprenditoria possiede quelle capacità progettuali e manageriali che possono rendere più efficaci ed efficienti gli interventi del Terzo settore”. La presidente conclude con un augurio: “L’auspicio è che si possano porre le basi per la definizione di un nuovo paradigma socio-economico nei nostri territori, laddove la valorialità entra nell’economia e l’economia offre modelli operativo-gestionali al volontariato. La condivisione di visioni e modalità progettuali può essere uno dei pilastri del cambiamento, nonché motore di una economia sostenibile e inclusiva”.

Un obiettivo pienamente accolto da Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari, il quale afferma che “per guardare avanti facendo innovazione bisogna gettare le basi di un welfare di comunità, capace di promuovere partecipazione collettiva ed una nuova identità. Mai, come in questo periodo – aggiunge Ambrosi –  penso sia importante favorire lo sviluppo di una lettura economica corretta del valore della produzione dei beni sociali”. In merito alla presenza dei volontari nella Campionaria della Fiera, sottolinea che rappresenta “la prima tappa di un percorso territoriale senz’altro appassionante. La Nuova Fiera del Levante sosterrà nell’occasione della Campionaria, ma anche in futuro, lo sviluppo di una serie di strumenti integrati volti a favorire la promozione dell’Economia Sociale sul proprio territorio”.

Il sipario si aprirà sul Meeting del Volontariato con la cerimonia di inaugurazione, sabato 8 settembre alle ore 16.00, a cui prenderanno parte i rappresentanti istituzionali: Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera del Levante di Bari, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Francesca Bottalico, assessore al Welfare del Comune di Bari, Antonio Felice Uricchio, magnifico rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Rosa Franco, presidente del Csv San Nicola, Giustiniano De Francesco, presidente Co.ge. Puglia. Madrina d’eccezione l’attrice, Tiziana Schiavarelli.
A conclusione dei saluti, seguirà la firma del Protocollo d’Intesa tra il Csv San Nicola e CROAS Puglia - Ordine degli Assistenti Sociali Regione Puglia che, nei mesi a seguire, si concretizzerà in progetti congiunti funzionali al migliore sviluppo di interventi a più voci sul territorio.

Fiera del Levante: il presidente Ambrosi svela in anteprima al Rotary l'82ma edizione


BARI - Grande successo di partecipazione per l'interclub organizzato mercoledì 5 settembre dal Rotary Club Bari Mediterraneo, presieduto dall'avv.Jacopo Metta, presso l'Impact Hub del capoluogo. Alla presenza dei presidenti dei club metropolitani, di numerose autorità rotariane e di un nutrito pubblico è stata presentata in anteprima l'82ma edizione della Fiera de Levante. In una sala gremita, il presidente della Campionaria, Alessandro Ambrosi, ha illustrato quali sono le principali novità.

“Su di te sia pace”. Il messaggio di Papa Francesco, espresso dopo l’incontro con i Patriarchi orientali tenutosi a Bari lo scorso 7 luglio, è stata la più autentica e incisiva sintesi del concetto di ‘Amore cristiano’ come sentimento e pratica volti a togliere la sofferenza del mondo.

Il presidente Ambrosi non ha dimenticato quelle parole e, in occasione della 82esima edizione della Campionaria, ha voluto fermamente mantenere vivo il dialogo per la pace nel Medio Oriente, offrendo ai visitatori tre eventi di portata internazionale dal valore culturale ed ecumenico altissimo, con la consulenza e la collaborazione dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana – Sezione Puglia.

Mission. Tradizione e innovazione, passato e futuro si incrociano nella 82esima “Campionaria Generale Internazionale”. Questa edizione, organizzata dalla Nuova Fiera del Levante, sarà anche un grande mercato di merci, commerci e relazioni, ma avrà una connotazione curiosa protesa alla valorizzazione dell’imprenditoria giovanile e delle innovazioni tecnologiche di tutto il Sud Italia. A questo si aggiunga l’attenzione riservata al Terzo Settore, all’Artigianato, all’Enogastronomia, alla tradizione religiosa e popolare della città Bari che storicamente guarda al quartiere fieristico come una parte importante della sua comunità.

Progetti, emozioni e suggestioni alimentano la mission di Nuova Fiera del Levante per la Campionaria Generale Internazionale che quest’anno ha messaggi nuovi da divulgare. Primo fra tutti quello che parla di dialogo tra Oriente e Occidente, di tolleranza e di integrazione fra i popoli. Una prima risposta alle sollecitazioni fatte da Papa Francesco in occasione della sua visita a Bari.

Aree espositive. La Campionaria ospiterà nei padiglioni e nelle aree esterne oltre 500 espositori con migliaia di prodotti, macchine e merci: dall’automotive ai servizi, dall’arredamento di interni agli arredi da giardino, dall’artigianato all’edilizia. Senza dimenticare gli spazi dedicati alla formazione, alle start up e all’handmade, al Polo delle Arti e della Cultura, alla promozione turistica pugliese, all’innovazione e alle nuove tecnologie. Tra i padiglioni più amati dai visitatori, la “Galleria delle nazioni” che permetterà di fare il giro del mondo tra i profumi, gli odori e i prodotti di 27 diversi Paesi, con una selezione del migliore artigianato mondiale, oggetti, tessuti, maglieria, gioielleria, pelletteria, abbigliamento, tappeti, mobili e complementi d’arredo. Anche quest’anno uno degli spazi storici della Fiera sarà destinato al mondo del benessere e del relax con “Mediterranean Health & Beauty”, spazio curato da Cosmoprof uno dei brand internazionali di settore più accreditati ed apprezzati. Ed infine la dedica all’anno nazionale del cibo che Nuova Fiera del Levante celebra accogliendo le eccellenze di Puglia, Sicilia, Abruzzo e Basilicata.

Acrobazie sull’acqua e giochi di luce a ritmo di musica. Una delle grandi novità della 82esima Campionaria generale internazionale sarà il “Waterfly Show”, che venerdì 7 settembre, dalle 20 alle 24, andrà in scena nel tratto di mare di fronte piazza Diaz e largo Adua. Per la prima volta nella storia della Campionaria, un evento “spettacolare” anticipa l’inaugurazione con una festa dedicata ai baresi e alla città di Bari. Ad organizzarla Nuova Fiera del Levante con il patrocinio del Comune di Bari - Assessorato allo Sviluppo Economico.

La Caravella e tutti i simboli storici della Fiera del Levante saranno riprodotti nel corso dello spettacolo con ologrammi tridimensionali, realizzati fino a 45 metri di altezza grazie allo schermo d’acqua e mediante l’utilizzo di effetti laser, video e camlive, dagli atleti dell’associazione monopolitana Racing Show, che promuove la disciplina sportiva del Flyboardyng.

Inoltre, la notte prima della Fiera riserverà un’altra sorpresa. Sarà l’occasione per distribuire con un social contest 1000 biglietti omaggio utilizzabili durante tutto il periodo della Campionaria.

Da sabato 8 settembre, grazie alla preziosa collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese e della Regione Puglia, Nuova Fiera del Levante offre ai suoi visitatori un ampio cartellone di spettacoli.

Si comincia con i Kalascima, la band salentina che da oltre quindici anni propone musica popolare portandola oltre le ballate nell’aia e proiettandola nella modernità.

Domenica 9 settembre sarà la volta del cantautore brindisino Bungaro, che dopo la partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo, si sta esibendo in tutta Italia con lo spettacolo “Mare dentro”, celebrativo dei suoi venticinque anni di carriera. Con lui ci sarà il talentuoso sassofonista pugliese Raffaele Casarano, considerato tra i più rappresentativi della scena jazz italiana e internazionale.

Spazio ai “tormentoni” nella terza serata, che avrà come protagonista la cover band Superclassifica Sciò. Ispirata al noto programma televisivo presentato da Maurizio Seimandi, questa formazione propone i successi evergreen della musica italiana in versione medley, ovvero più canzoni eseguite in sequenza.

Padre Pio, il sacerdote più rappresentativo del nostro territorio, sarà ricordato con il musical Actor Dei, che andrà in scena martedì 11 settembre. Un lavoro dai sapori mediterranei che, tra coreografie, canti e ricostruzioni che attingeranno alla modernità e alle tecnologie teatrali, farà rivivere i momenti salienti della vita del Santo di Pietralcina, avvicinando molti giovani a questa figura così misericordiosa e capace di unire persone di ogni generazione.

La musica partenopea sarà in scena mercoledì. Infatti la nota cantautrice Teresa De Sio si esibirà proponendo alcuni dei più apprezzati brani di Pino Daniele, raccolti da lei nell’album tributo “Teresa canta Pino”, pubblicato il 13 gennaio 2017, a due anni dalla sua morte.

Tradizione musicale, ilarità e divertimento sfrenato, sono gli ingredienti base della sesta serata proposta dalla 82^ Fiera del Levante, che avrà come protagonisti i Terraròss, suonatori e menestrelli della bassa Murgia. Formatosi come un progetto di ricerca, atto a riscoprire e valorizzare la cultura di un tempo, questo gruppo suona tarantelle, pizziche e tammuriate, “mixando” la musica con numerose gag, sketch e coreografie, che hanno come obiettivo quello di coinvolgere attivamente il pubblico per un divertimento collettivo.

Venerdì 14 settembre sarà proposto il concerto di Mama Marjas, talentuosa cantautrice reggae nostrana. Originaria di Santeramo in Colle (Ba) con un forte legame con Taranto, città originaria della madre, è una delle più apprezzate cantanti del suo genere in Italia, grazie ad una straordinaria voce e una strepitosa energia.

La notte della Taranta, manifestazione che si tiene ogni anno a Melpignano (Le), ormai nota in tutta Europa, sarà in parte rievocata, sabato 15 settembre, con l’esibizione dell’Ensamble Notte della Taranta. Questa formazione, composta dai musicisti che dal 1998 sono impegnati attivamente nella manifestazione, nasce dall’esigenza di rappresentare, con continuità, l’esperienza e farla conoscere nel mondo.

A conclusione di questa esaltante kermesse musicale, domenica 16 settembre, tornano al pubblico barese Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, con “Il cotto e il crudo”. I due noti attori, che hanno ottenuto una grande fama con il duo comico “Toti e Tata”, saliranno sul palco della Fiera del Levante per proporre uno show esilarante che, con le affilate armi dell’ironia e della leggerezza, che da sempre contraddistingue la loro comicità, affronta vari argomenti di attualità, spaziando dalla crisi economica alla politica, dalle energie alternative ai ricordi d’infanzia, dalla poesia alla metalinguistica.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 nell’area Eventi allestita nello spazio adiacente l’ingresso Monumentale della Fiera del Levante.

Le Pro Loco alla Fiera del Levante, La Spina (Unpli): "Siamo l’associazione più presente sul territorio nazionale"


di FRANCESCO BRESCIA - Una giornata dedicata al servizio civile visto come opportunità, di crescita personale e professionale, dedicata alle volontarie e ai volontari del servizio civile delle Pro Loco quella che si è tenuta sabato 16 settembre all’81^ Fiera del Levante di Bari. Il presidente delle Pro Loco pugliesi Rocco Lauciello ha inteso organizzare una giornata di formazione, informazione e scambio insieme ai 119 volontari di Puglia impegnati nelle 43 sedi regionali, ai presidenti Pro Loco, ai capi delegazione delle aree territoriali, alle istituzioni regionali e, soprattutto, alla presenza del presidente nazionale dell’Unpli Nino La Spina.

Sono intervenuti anche la responsabile Scn Unpli Bernardina Tavella, la segretaria del consiglio regionale della Puglia Mimma Gattulli, il dirigente Unpli Puglia Angelo Lazzari, nonché ex presidente Unpli Puglia, il responsabile dei progetti Scn Unpli Puglia Vito Antonio Galasso.
“E’ importante che, col nostro operato quotidiano e costante, facciamo ben capire alle istituzioni quanto possono contare sulle Pro Loco, sulla loro professionalità, sulla loro conoscenza del territorio e sul loro entusiasmo”, ha spiegato Lauciello nel corso della conferenza, “Recuperare tradizioni, promuovere i diversi territori di Puglia, cooperare per crescere. Occorre continuare su questa strada per raggiungere buoni risultati”.

Motivante e appassionato l’intervento di Bernardina Tavella ai volontari Scn: “Rappresentate non soltanto le vostre comunità, la Pro Loco in cui lavorate: voi rappresentate lo Stato e siete chiamati a difenderlo e tutelarlo”.

“Non ci piacciono le cose semplici, noi affrontiamo sempre sfide difficili e la maggior parte delle volte le vinciamo”, ha sottolineato il presidente Unpli Nino La Spina, “Abbiamo numerosi progetti in cantiere, come il Rupi (registro unico del patrimonio immateriale), ma soltanto uniti, puntando tutti allo stesso obiettivo, potremo creare qualcosa di incredibile, di qualitativamente valido, come sappiamo fare noi. Siamo l’associazione più presente e più operativa d’Italia con circa 6300 Pro Loco in tutta Italia e migliaia di eventi organizzati ogni anno con un indotto turistico-economico importantissimo. Le istituzioni ascoltino le nostre voci”.

Ufficio Stampa Unpli Puglia - 3404948467

Fiera del Levante: aumentano i visitatori paganti. "Una scommessa vinta. Ora lavoriamo per il futuro"

BARI - Annunciata come la “Fiera della ripartenza”, l'edizione numero 81 della Campionaria non ha deluso le aspettative. Alle 17 di domenica, l’affluenza complessiva è stata di 230 mila visitatori. Nel 2016, sempre alle 17, erano entrati in Fiera 223 mila visitatori; un trend, dunque, che si conferma in ascesa.

Si tratta di un indubbio successo, da leggersi non solo nei dati dell'affluenza, ma anche nell'adesione degli espositori, che sono stati circa 450, con un aumento di quelli non pugliesi, dal 43 al 50% rispetto allo scorso anno. Segno più anche per i padiglioni occupati: 20 in totale, 2 in più della scorsa edizione.

“Una  scommessa vinta” per il commissario della Fiera del Levante, Antonella Bisceglia: “la vera sfida è quella di costruire il futuro della Campionaria, con una newco composta per l'85% della Camera di  Commercio di Bari, che esprime le principali forze industriali e commerciali del territorio e il 15% da BolognaFiere. Per ottenere questo risultato, abbiamo lavorato ad un piano di risanamento particolarmente intenso, con tre obiettivi fondamentali: portare a compimento un adempimento di legge che era l’esternalizzazione delle attività fieristiche e congressuali; operare sul risanamento dei costi, e incontrare le innovazioni del mercato e proporre manifestazioni fieristiche che si tengono tutto l’anno. Nei prossimi giorni ci saranno incontri tecnici con i nuovi soci per mettere nero su bianco il piano industriale della fiera del futuro”.

Il trend positivo del 2017 è confermato anche dalle parole del presidente della Camera di Commercio, Alessandro Ambrosi. “Stiamo dando vita a un nuovo corso fortemente voluto dalla Camera di Commercio e quindi da tutte le associazioni di categoria e dagli imprenditori che credono nel rilancio della Fiera del Levante ”.

Tanti gli incontri e i dibattiti che si sono susseguiti nei giorni della Fiera e che hanno riscosso  grande interesse. Altrettanti i momenti importanti che hanno caratterizzato l'edizione di quest'anno che ha puntato sul binomio economia e cultura. Da ultimo la firma del Protocollo d'intesa per la nascita, in Fiera, del Polo delle Arti e della Cultura, l'hub strategico e attrattore culturale della Regione che  avrà la sua sede permanente all'interno del quartiere fieristico. Il Polo delle arti offrirà servizi di sviluppo alla filiera delle arti e della cultura diventando “spazio plurale aperto” anche nel campo del design, fungendo da “incubatore” permanente, prototipo sperimentale per le professioni. Un luogo di supporto per la produzione e la programmazione, un laboratorio di rilievo internazionale per le produzioni culturali, che mette a sistema la rete dei partner pubblici e privati. Come permanente, per volontà del governatore Michele Emiliano, è il padiglione regionale “Casa della Partecipazione”.

Anche quest'anno non sono mancate le novità. Dall'anteprima internazionale della L7, minicar “made in Bari” della Tua Industries alla presenza di Fiat Chrysler Automobile, dal padiglione di PF Tecnologie, dedicato alle soluzioni per il riscaldamento a legna e pellet, alla domotica, da Cosmoprof dedicato alla bellezza, al benessere e alla cura della persona, a “Il Mondo Creativo”, fino al padiglione delle tipicità enogastronomiche e artigianali della Sicilia.

La Fiera si è anche trasformata in un  palcoscenico che ha ospitato grandi nomi del cinema italiano, come Margherita Buy e Laura Morante che si sono raccontate al pubblico, Sergio Rubini, Rossana Casale, Emilio Solfrizzi, Antonio Stornaiolo, protagonisti di affollate masterclass. A coinvolgere il pubblico, anche Catena Fiorello e la prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, Nicoletta Manni che ha ricevuto il premio “Radici di Puglia”.

Ed è proprio alle radici e alla storia del territorio, che si sono rifatti i Corte storici: lungo i viali della Fiera hanno sfilato più di 900 figuranti, grazie al lavoro del Consiglio regionale e Unpli Puglia.

Grande successo per Apulian Life Style, il padiglione di promozione dell'alimentazione mediterranea, sostenuto dalla presidenza della Regione Puglia e dall'Aress in collaborazione con il dipartimento regionale dell'Agricoltura. Circa 1.400 in tutto, sono stati i partecipanti ai percorsi sensoriali e ai workshop sul tema del rapporto fra cibo e salute, 500 invece i partecipanti agli showcooking con prodotti offerti dall'Aiab Puglia, che hanno permesso di divulgare informazioni sulla corretta alimentazione. Cibo e salute sono stati i protagonisti degli incontri promossi dalla condotta Slow Food di Bari e da Latitudine 41 Edizioni.

Puglia, al via progetto 'Apulian Life Style': l’olio come alimento nutraceutico

BARI - L’olio extravergine di oliva sarà l’alimento con cui tornare alle origini e promuovere l’alimentazione del futuro.

Questo seguendo il percorso tracciato da “Apulian Life Style”, progetto regionale multidisciplinare che attraverso la ricerca, la corretta comunicazione ed educazione e l’incentivazione delle tipicità e biodiversità locali, vuole contrastare l’incidenza delle malattie multifattoriali come – ad esempio – l’obesità infantile.

“Vogliamo portare avanti il concetto di dieta mediterranea sostenibile – ha dichiarato Felice Ungaro, responsabile del progetto - con la Presidenza della Regione Puglia abbiamo costruito un tracciato che in Fiera è diventato percorso formativo, con incontri e corsi di assaggio anche del nostro olio extravergine, che è un alimento nutraceutico, ovvero che nutre e cura.

Il cibo deve essere piacere ma anche e soprattutto sostenibilità e cura, perché al consumatore finale dobbiamo dare salute.

Il progetto andrà avanti con l’attivazione di un percorso educativo continuo, grazie alla collaborazione di partners d’eccezione come ricercatori di settore e la crew di Slow Food”.

Studio del prodotto finale ma anche del packaging “perché vogliamo anche prodotti nichel free – ha aggiunto Ungaro - a garanzia del valore del progetto”.

La Puglia custodisce un patrimonio  di raro valore in tema di agro-biodiversità che ha permesse nel tempo di trasferire la cultura agricola della mezzaluna fertile al resto del continente europeo ed oltre.

Apulian Life style intende recuperare e preservare quel patrimonio, mettendo in rete sanità, servizi e  agricoltura.

Secondo quanto previsto dal progetto, nelle mense e a scuola, come all’interno dei distributori automatici, saranno presenti alimenti di origine pugliese.

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