Trani, 250 professionisti al IX Congresso OMCeO BAT su stili di vita e One Health


TRANI – Si è conclusa con una grande partecipazione la IX edizione del Congresso promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della BAT e dedicato a “Stili di vita e One Health”. L’appuntamento si è svolto il 25 e 26 settembre a Palazzo San Giorgio, coinvolgendo circa 250 professionisti della salute.

Medici, pediatri, biologi nutrizionisti, psicologi, farmacisti, odontoiatri, chinesiologi e chimici, insieme a docenti universitari e ricercatori, si sono confrontati con l’obiettivo di costruire un linguaggio comune tra professionalità diverse, condividere conoscenze scientifiche aggiornate e individuare strumenti utili alla pratica clinica e alla promozione della salute.

Al centro del congresso il ruolo dei professionisti sanitari nell’educazione a stili di vita appropriati e nella diffusione di una cultura della prevenzione coerente con i principi della One Health, secondo una visione che mette in relazione la salute umana con la qualità dell’ambiente, la sostenibilità dei sistemi alimentari e gli ecosistemi nei quali vivono le comunità.

«Abbiamo raggiunto un’altra tappa del percorso iniziato tanti anni fa – ha dichiarato il presidente dell’OMCeO BAT, Benedetto Delvecchio –. Un percorso che si snoda nel solco della tutela della salute della persona in tutti i suoi aspetti». Delvecchio ha sottolineato come la multidisciplinarità rappresenti una caratteristica centrale degli appuntamenti organizzati dall’Ordine, evidenziando che la medicina moderna deve collaborare con tutte le figure che ruotano attorno al concetto di salute della persona.

Prevenzione e stili di vita

Il responsabile scientifico del congresso e componente della Commissione Promozione della Salute dell’OMCeO BAT, Domenico Meleleo, ha ribadito l’importanza di un approccio multidisciplinare alla salute.

«L’idea della multidisciplinarità dell’approccio alla salute, che abbiamo lanciato nel 2018 – ha spiegato – è secondo noi l’unica possibile per poter ottenere dei risultati e promuovere la salute dei cittadini, puntando innanzitutto sulla prevenzione e l’adozione di sani stili di vita».

L’edizione 2026 ha ampliato il congresso a due giornate e ha approfondito temi come nutrizione, integrazione, attività fisica e psicologia, con particolare attenzione anche a tecniche diagnostiche innovative come la metabolomica, nell’ottica di una prevenzione e di una cura sempre più personalizzate.

Il programma ha affrontato l’attività fisica e la physical literacy in età evolutiva, gli effetti delle tecnologie sul neurosviluppo, il ruolo del microbiota, la nutrizione e l’integrazione, la sostenibilità alimentare, la metabolomica e l’epigenetica. Spazio anche alla valutazione della composizione corporea, alla chinesiologia e all’esercizio fisico adattato.

Tra gli altri argomenti discussi, l’obesità, la sarcopenia, l’endometriosi, la dermatite atopica, la prevenzione odontoiatrica e la medicina rigenerativa, con l’obiettivo di evidenziare la necessità di una visione sempre più personalizzata e interdisciplinare della prevenzione e della cura.

Il contributo dei biologi

Il congresso si è svolto con il patrocinio scientifico dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata e della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.

A rappresentare le due realtà, nella seconda sessione dei lavori dedicata a Nutrizione e Integrazione, è stata la presidente dell’OBPB, Elvira Tarsitano.

«Da anni siamo accanto all’OMCeO BAT nella diffusione dell’idea di una Sanità interdisciplinare – ha affermato Tarsitano –. Un tema molto importante in momenti come questo, in cui si parla sempre più spesso di One Health, di salute unica».

Tarsitano ha inoltre sottolineato il ruolo dei biologi e dei biologi nutrizionisti, presenti al congresso in qualità di relatori e moderatori su temi legati alla prevenzione, alla sostenibilità e alla nutrizione.

Un ulteriore spazio è stato dedicato agli aspetti psicologici e sociali degli stili di vita. Consapevolezza, dinamiche familiari e consiglio breve da parte dei professionisti sanitari sono stati indicati come strumenti utili a favorire cambiamenti comportamentali realistici e duraturi.

Il confronto tra alimentazione, sostenibilità e tradizione mediterranea ha infine puntato a valorizzare modelli capaci di coniugare salute, cultura, gusto e responsabilità ambientale.