Anima Mea Festival, 21 concerti tra Bari e provincia: la musica come spazio di libertà e incontro


Dal 16 ottobre al 24 novembre la XVIII edizione della rassegna diretta da Gioacchino De Padova coinvolgerà Bari, Andria, Palo del Colle e Sannicandro di Bari. In programma artisti ed ensemble internazionali, tra grandi repertori, ricerca musicale e dialogo tra culture.

BARI – La musica come testimonianza di libertà, occasione d’incontro tra culture e possibilità di immaginare nuove prospettive per l’umanità. È questa la visione che ispira la XVIII edizione di Anima Mea Festival, la rassegna diretta da Gioacchino De Padova che dal 16 ottobre al 24 novembre proporrà concerti e produzioni musicali tra Bari, Andria, Palo del Colle e Sannicandro di Bari.

Intorno alle coordinate «Mondi, Musiche, Memorie», il festival intreccia ricerca musicologica, interpretazione storicamente informata e proposte artistiche originali, restituendo il patrimonio musicale a un’esperienza viva e condivisa. In un contesto internazionale segnato da conflitti e crisi ambientali, Anima Mea rilancia una domanda: quale significato può avere occuparsi di musica mentre il mondo attraversa momenti così difficili?

La risposta è affidata alla capacità dell’arte di aprire nuovi orizzonti, alimentare la speranza e favorire quella «espansione dell’anima» evocata dal teorico musicale Johann Mattheson nel Settecento.

Il programma riunisce interpreti ed ensemble di rilievo internazionale, con circa cinquanta musicisti provenienti dall’Europa e dalle Americhe. Tra i protagonisti figurano il duo di gambisti formato da Paolo Pandolfo e Amélie Chemin, l’Accademia del Ricercare diretta da Manuel Staropoli, l’ensemble catalano Vespres d’Arnadí guidato da Dani Espasa, il violinista Francesco D’Orazio con l’Ensemble L’Astrée, il tenore Riccardo Pisani con l’Ensemble Orfeo Futuro, il violoncellista argentino Jorge A. Bosso con il progetto BossoConcept e l’ensemble spagnolo La Tempestad. Completano il cartellone il clavicembalista Guillem Gironès, l’Ensemble Dolci Accenti, la Compagnia Astrolabi e l’organista Carlo Maria Barile.

Il programma dei concerti

Dopo l’anteprima dell’11 agosto con «Traversées», progetto dell’ensemble canadese Constantinople insieme al griot Ablaye Cissoko, il festival si aprirà venerdì 16 ottobre a Bari, nella chiesa di Santa Scolastica, con «Les Joyes des Elisées». Paolo Pandolfo e Amélie Chemin accompagneranno il pubblico attraverso due secoli di repertorio per viola da gamba, tra Inghilterra, Francia e Germania. Il concerto sarà replicato domenica 18 ottobre a Palo del Colle.

Il 20 ottobre a Bari e il 21 ottobre a Palo del Colle sarà protagonista l’Accademia del Ricercare con «Il flauto del Vivaldi», una selezione di concerti di rara esecuzione guidata da Manuel Staropoli. Il 24 ottobre a Palo del Colle e il 25 a Bari arriveranno i Vespres d’Arnadí, diretti da Dani Espasa, con «Il Principe in Orchestra», dedicato al dialogo tra organo, orchestra e solisti attraverso musiche di Vivaldi, Händel e Alessandro Marcello.

Il 27 ottobre a Bari e il 28 ottobre a Sannicandro di Bari, l’Ensemble Orfeo Futuro renderà omaggio a John Dowland nel quarto centenario della morte con «Dowland & Friends». Il tenore Riccardo Pisani, accompagnato da un consort di viole, proporrà un percorso nella musica inglese tra Rinascimento e primo Barocco.

Dal 30 ottobre al primo novembre la Compagnia Astrolabi presenterà «Navigatio Italica», viaggio attraverso le principali capitali musicali del Seicento, con appuntamenti a Palo del Colle il 30 ottobre, a Sannicandro il 31 ottobre e ad Andria il primo novembre.

Il 2 novembre a Sannicandro il clavicembalista Guillem Gironès proporrà «A Cembalo Solo», un itinerario nella scuola tedesca che precede e prepara Bach, da Buxtehude e Froberger fino alla «Fantasia Chromatica» e alla Partita n. 4.

Il 6 novembre a Bari e il 7 novembre ad Andria l’Ensemble Dolci Accenti presenterà «Scarlatti 300», progetto nato dall’incontro con la formazione Hof-Musici diretta da Ondrej Macek e dedicato alla riscoperta delle pagine vocali di Alessandro Scarlatti e di altri protagonisti della scuola napoletana.

Il percorso proseguirà con «Tartini e la Scuola delle Nazioni», affidato all’Ensemble L’Astrée con Francesco D’Orazio al violino, Daniele Bovo al violoncello e Giorgio Tabacco al clavicembalo. Gli appuntamenti sono previsti il 15 novembre a Sannicandro, il 16 ad Andria e il 17 a Bari.

Il 19 novembre a Bari, nella chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo, l’organista Carlo Maria Barile presenterà «Il caro Kantor», omaggio a Karl Richter, interprete che contribuì in modo determinante alla diffusione della musica di Bach nel Novecento.

Il 21 novembre ad Andria e il 22 novembre a Palo del Colle sarà la volta di BossoConcept con «Le Stagioni dell’Angelo», progetto del violoncellista argentino Jorge A. Bosso dedicato all’universo di Astor Piazzolla. Una rilettura del tango nuevo che intreccia clarinetto, bandonéon e contrabbasso, tra energia ritmica e lirismo.

La chiusura è fissata per martedì 24 novembre a Bari, nell’Auditorium del Conservatorio Piccinni, con l’ensemble spagnolo La Tempestad, proveniente da Murcia. Il concerto «A dispetto vedranno» riporterà alla luce musiche di José Lidón e José Palomino, tra repertorio sacro e teatrale.

La XVIII edizione di Anima Mea è organizzata dall’associazione L’Amoroso con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, il sostegno della Camera di Commercio di Bari e della Fondazione Puglia e il patrocinio di Rai Radio 3.

Informazioni: lamoroso.it/anima-mea

Prenotazioni: 353.4130148.

Abbonamenti e biglietti sono disponibili su PostoRiservato.