Bisceglie, Chiara Gamberale conquista le Vecchie Segherie Mastrototaro con “Liberi tutti”
Grande partecipazione e tante emozioni per l’incontro con la scrittrice, che ha presentato il suo nuovo romanzo dedicato alle fragilità umane, alle relazioni sentimentali e alla vulnerabilità di adulti e bambini.
BISCEGLIE – Una serata gremita di pubblico e ricca di emozioni quella che si è svolta ieri alle Vecchie Segherie Mastrototaro – Mondadori Bookstore di Bisceglie, dove la scrittrice Chiara Gamberale ha presentato il suo nuovo romanzo “Liberi tutti”, pubblicato da Feltrinelli.
Un appuntamento che ha confermato il forte legame affettivo tra l’autrice, la Puglia e la libreria biscegliese, definita dalla stessa scrittrice «un pezzo dell’anima».
Nel corso dell’incontro, Gamberale ha raccontato la genesi di un libro originale e intenso, capace di intrecciare le dinamiche sentimentali e le fragilità umane con il ritmo serrato di un romanzo d’indagine.
Tutti indagati, nessuno perfetto
La storia prende avvio da un episodio terribile che coinvolge una prima classe di una scuola elementare di Roma. Attraverso lo sguardo di Titti, la maestra della classe, la narrazione porta alla luce gli intrecci e le fragilità di cinque famiglie, dieci genitori e i loro figli.
Ne nasce un crescendo di tensione nel quale adulti e bambini finiscono sotto la lente d’ingrandimento, in una riflessione che mette in discussione l’idea di perfezione nelle relazioni e nella vita familiare.
«“Liberi tutti” ha la struttura di un thriller, ma al centro ci sono le dinamiche sentimentali che da sempre mi interessano», ha spiegato Chiara Gamberale. «Questo romanzo smonta il prototipo delle famiglie perfette: non esistono le coppie perfette, le donne perfette o i bambini perfetti. Nel romanzo siamo tutti innocenti e senza cuore».
L’infanzia dei “bambini-grandi” e dei “bambini-piccoli”
Uno degli aspetti più suggestivi del romanzo è la distinzione introdotta dalla voce narrante tra i “bambini-piccoli”, gli alunni della classe, e i “bambini-grandi”, ovvero gli adulti, con le loro fragilità e le ferite che continuano a influenzarne le scelte.
«Al centro del romanzo non c’è solo l’infanzia anagrafica, ma anche la nostra infanzia di adulti, che continuiamo a trascinarci dentro e dietro e che soprattutto in amore continua a farci compiere degli errori», ha raccontato l’autrice.
Con “Liberi tutti”, Gamberale affronta così il tema della vulnerabilità nelle diverse fasi della vita, mostrando quanto le esperienze dell’infanzia possano continuare a incidere sulle relazioni e sui comportamenti degli adulti.
L’incontro a Bisceglie è stato anche l’occasione per l’autrice di condividere il proprio rapporto con la scrittura e la soddisfazione per il risultato raggiunto.
«Per la seconda volta nella mia carriera, iniziata quando avevo appena vent’anni, sono davvero contenta di un romanzo che ho scritto. Anziché pensare subito al successivo, vorrei provare a fare una cosa che non mi riesce molto spesso: godermelo», ha concluso Chiara Gamberale.
La serata alle Vecchie Segherie Mastrototaro si è confermata un significativo momento di incontro tra letteratura e pubblico, nel segno di una narrazione capace di interrogare le relazioni umane e di mettere in luce le imperfezioni che accomunano grandi e piccoli.

