Caro carburanti, il Pd presenta una mozione in Puglia: «Tutela per distributori indipendenti e consumatori»


De Santis e Minerva chiedono di estendere le misure di contenimento dei prezzi a tutta la rete distributiva. Proposti un confronto con le categorie coinvolte e interventi a sostegno delle piccole imprese.

BARI – Estendere le misure di contenimento dei prezzi dei carburanti a tutta la rete distributiva, tutelando sia i consumatori sia i distributori indipendenti. È l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Puglia, su proposta del consigliere Domenico De Santis.

La richiesta nasce dalle difficoltà segnalate dagli operatori indipendenti dopo l’introduzione di tetti volontari ai prezzi da parte delle compagnie petrolifere, applicati alle sole reti a marchio. Secondo il Pd, questa situazione rischia di creare disparità concorrenziali, incidendo sui margini dei distributori indipendenti, che acquistano carburante all’ingrosso e si trovano a competere con prezzi al consumo potenzialmente più bassi.

In Puglia, secondo i dati riportati dai promotori della mozione, gli impianti indipendenti sono circa 1.600, mentre in Italia raggiungono quota 9.000, pari al 41% della rete distributiva. Il settore, sostengono i firmatari, coinvolge inoltre un numero significativo di lavoratori, esposti al rischio di ricorso alla cassa integrazione.

Nei giorni scorsi De Santis ha affrontato la questione insieme alla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, incontrando Michele Finizio, titolare di uno dei distributori indipendenti che aveva avviato uno sciopero della fame per protestare contro la situazione.

La richiesta di un intervento del Governo

«Questi distributori, che normalmente hanno la funzione di favorire la concorrenza e calmierare i prezzi al consumo dei carburanti, una volta scattati i tetti volontari applicati dalle compagnie alla sola rete a marchio, si sono ritrovati ad acquistare all’ingrosso con margini azzerati, se non negativi rispetto alla rete, con gravi ripercussioni», afferma De Santis.

La mozione chiede al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e alla Giunta regionale di sollecitare il Governo a valutare un meccanismo temporaneo di contenimento dei prezzi basato su parametri oggettivi e trasparenti, applicabile in maniera uniforme a tutti gli operatori.

Il documento propone inoltre di trasmettere una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e al Garante per la sorveglianza dei prezzi, affinché siano valutati gli effetti dei tetti applicati esclusivamente alle reti delle compagnie.

Un tavolo regionale per il settore

Tra le proposte figura anche la convocazione di un tavolo regionale con le associazioni della distribuzione indipendente e dei gestori, le associazioni dei consumatori, le organizzazioni dell’autotrasporto e del comparto agricolo e Anci Puglia.

L’obiettivo sarebbe censire il numero degli impianti indipendenti presenti sul territorio, verificare i livelli occupazionali e individuare eventuali situazioni di crisi aziendale. Il confronto dovrebbe inoltre valutare possibili strumenti regionali di sostegno temporaneo alla liquidità delle piccole imprese, anche attraverso i fondi di garanzia e le misure gestite da Puglia Sviluppo.

Minerva: «Difendere famiglie e piccole imprese»

Sulla questione interviene anche Stefano Minerva, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che richiama le conseguenze del caro carburanti su famiglie, lavoratori, agricoltori e persone costrette a spostarsi quotidianamente per motivi di lavoro o di salute.

«Non possiamo accettare che il tentativo di contenere i rincari finisca per mettere in ginocchio proprio quei distributori indipendenti che contribuiscono a garantire concorrenza e prezzi più bassi, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro», dichiara Minerva.

Per il capogruppo dem, la tutela del potere d’acquisto delle famiglie e quella delle piccole imprese sono obiettivi collegati. Da qui la richiesta al Governo di intervenire sull’intera filiera con regole uniformi, evitando che le misure contro il caro carburanti producano ulteriori difficoltà per gli operatori indipendenti.

La mozione punta dunque a portare la questione al centro del confronto istituzionale regionale, chiedendo interventi che tengano insieme contenimento dei prezzi, concorrenza e salvaguardia dell’occupazione.