Conversano, Sai Linde torna al Castello con la mostra “Nothing Ends Everything Becomes”
Vernissage domenica 11 ottobre alle 20. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile dal 13 ottobre al 2 novembre: un percorso artistico tra memoria, trasformazione, spiritualità e identità dei luoghi.
Nulla comincia, nulla finisce, tutto si trasforma. È il principio da cui prende forma “Nothing Ends Everything Becomes”, la nuova mostra personale dell’artista spagnolo Sai Linde, a cura di Giacomo Lanzilotta, che sarà ospitata al Castello di Conversano dal 13 ottobre al 2 novembre 2026.
Il vernissage è in programma domenica 11 ottobre alle 20, alla presenza dell’artista. Interverranno il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, la delegata alle Mostre e agli Spazi d’Arte Katia Sportelli, il console onorario di Spagna a Bari, Ángel Lobato, e il curatore Giacomo Lanzilotta.
Promossa dall’Associazione culturale ETRA ETS APS, la mostra rappresenta una nuova tappa del rapporto tra Sai Linde e Conversano, città con cui l’artista ha sviluppato negli ultimi anni un legame attraverso il suo patrimonio storico e culturale.
Dalla memoria di Norba al nuovo progetto espositivo
Nel 2025 questo rapporto aveva trovato una delle sue espressioni più significative in “Norba Eterna”, opera monumentale di sei metri per due dedicata alla memoria di Conversano e dell’antica Norba. Una tela concepita non come ricostruzione documentaria della storia, ma come dialogo emotivo tra passato e presente, tra i luoghi e le persone che li attraversano.
“Nothing Ends Everything Becomes” prosegue idealmente quel percorso, ampliandolo attraverso opere e suggestioni maturate lungo un itinerario geografico e umano che attraversa continenti, culture e generazioni.
Il Castello non sarà soltanto lo spazio che accoglie l’esposizione, ma parte integrante del racconto: un luogo carico di storia che incontra una ricerca contemporanea incentrata sulla capacità del passato di trasformarsi e generare nuove visioni.
Un artista tra culture, viaggi e spiritualità
Nato a Barcellona e figlio del pittore valenciano Antonio “Arif” Linde, Sai Linde è cresciuto in un ambiente in cui pittura e viaggio erano strettamente legati. Fin dall’infanzia ha osservato il lavoro del padre, maturando una particolare attitudine a guardare il mondo con meraviglia, come se fosse sempre la prima volta.
La sua ricerca artistica si è sviluppata attraverso esperienze in Nepal, India, Egitto, Thailandia e in diversi Paesi europei. Luoghi e culture sono diventati parte integrante del processo creativo, alimentando un linguaggio personale nel quale convivono pittura, simbolismo, elementi visionari, misticismo e suggestioni spirituali.
In particolare, i viaggi in Asia hanno contribuito a costruire un immaginario ricco di ritualità e archetipi, rielaborati dall’artista non in chiave illustrativa, ma come strumenti di un’esperienza visiva e interiore.
«Nulla finisce, tutto diventa»
Il titolo della mostra racchiude il nucleo della ricerca di Sai Linde: l’idea che non esista un punto definitivo di origine o di conclusione, ma un processo continuo nel quale esperienze, persone, memorie e luoghi vengono accolti, trasformati e restituiti.
In questa prospettiva, il gesto creativo diventa un passaggio: un’emozione si trasforma in immagine, un viaggio in opera, un ricordo in materia e un luogo in esperienza da condividere.
La riflessione riguarda anche il rapporto tra generazioni. Linde riconosce nel proprio lavoro una continuità con la sensibilità artistica del padre e del nonno, intesa non come ripetizione di uno stile, ma come trasmissione e trasformazione di uno sguardo.
Con questa nuova esposizione, Conversano torna così al centro di un dialogo tra identità locale e dimensione internazionale, memoria storica e ricerca contemporanea. La mostra, a ingresso gratuito, invita i visitatori non soltanto a osservare le opere, ma ad attraversarle come territori di esperienza.
“Nothing Ends Everything Becomes” – Mostra personale di Sai Linde
Castello di Conversano
Vernissage: domenica 11 ottobre 2026, alle 20.
Esposizione: dal 13 ottobre al 2 novembre 2026.
Ingresso gratuito.
A cura di Giacomo Lanzilotta. Promossa dall’Associazione culturale ETRA ETS APS.
