Giornate FAI d’Autunno, otto tesori da scoprire a Bari e provincia
BARI - Tornano le Giornate FAI d’Autunno, l’appuntamento del Fondo per l’Ambiente Italiano dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione della 15esima edizione, saranno oltre 700 i luoghi aperti in 350 città italiane, molti dei quali normalmente non accessibili al pubblico o poco conosciuti.
In Puglia saranno 38 i beni visitabili in 31 località. A Bari e provincia la Delegazione FAI ha programmato l’apertura di otto luoghi, scelti per raccontare storia, arte, architettura e identità dei territori.
Il programma è stato presentato nell’Aula Magna del Palazzo dell’Ateneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, alla presenza di Giuliano Volpe, delegato del rettore ai Beni culturali, Micaela Paparella, delegata del sindaco della Città Metropolitana di Bari, Saverio Russo, presidente regionale FAI Puglia, e Gioacchino Leonetti, capo delegazione FAI Bari.
«Le Giornate FAI rappresentano per la nostra delegazione un momento fondamentale di incontro tra i cittadini e il patrimonio culturale delle nostre città», ha spiegato Leonetti, sottolineando la volontà di far conoscere luoghi meno noti e di restituire soprattutto ai giovani un patrimonio condiviso di cui prendersi cura.
Gli otto luoghi da scoprire
A Bari sarà possibile visitare il Palazzo Ateneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Castello di Ceglie del Campo.
Il Palazzo Ateneo, affacciato su piazza Umberto, è la prima grande opera monumentale post-unitaria della città. Realizzato a partire dal 1867 su progetto dell’architetto Giovanni Castelli, occupa un intero isolato per circa 9.500 metri quadrati ed è articolato attorno a cinque cortili.
Il percorso FAI comprenderà l’atrio, la Biblioteca, lo Scalone monumentale e l’Aula Magna, con particolare attenzione ai dipinti murali realizzati nel 1924 dai fratelli Mario e Guido Prayer, dedicati ai temi di Arte, Scienza e Umanità. Gli iscritti FAI potranno accedere anche al primo piano, dove si trovano le stanze del Prorettore e del Rettore, la sala del Rettorato e il corridoio con i ritratti dei rettori dell’Università.
Nel cortile dell’Ateneo sarà inoltre organizzato dal FAI Giovani Bari un Silent Reading Party: i partecipanti potranno portare un libro e leggere insieme in uno spazio normalmente dedicato ad altre attività.
A Ceglie del Campo sarà invece aperto il Castello, struttura fortificata inglobata nel centro storico e caratterizzata da una complessa stratificazione architettonica. Il complesso conserva testimonianze che vanno dai resti di epoca romana agli interventi normanni, angioini e successivi, tra cui la torre cilindrica e le mura a scarpa.
Ad Adelfia sarà visitabile il Palazzo Marchesale dei Bianchi-Dottula, nel borgo antico di Montrone. Il nucleo più antico risale al X secolo, mentre tra XVI e XVII secolo la struttura venne trasformata in una residenza signorile. Il palazzo conserva sale affrescate, soffitti lignei decorati, antiche cantine e un salone di rappresentanza con il rivestimento in seta rossa proveniente dalle seterie reali di San Leucio.
Ad Altamura aprirà la Masseria Viti De Angelis, nel cuore dell’Alta Murgia, nella zona della Murgia «La Mena». Il complesso conserva un nucleo abitativo seicentesco, una chiesa del 1669, lamie, lamioni, una torre con colombaia e una grande cisterna. La masseria fu inoltre utilizzata alla fine degli anni Settanta come set per «I tre fratelli» di Francesco Rosi. Durante le visite saranno proposti anche laboratori tematici e attività dedicate alla conoscenza dell’area.
A Bitonto sarà aperto l’Istituto Maria Cristina di Savoia, realizzato a partire dal 1835 nell’ex convento dei Carmelitani, fondato nel 1490. Per oltre un secolo la struttura ha accolto bambine e giovani donne, in gran parte orfane, offrendo loro istruzione e formazione professionale. Le visite permetteranno di scoprire ambienti normalmente non accessibili e la storia di un luogo che ha rappresentato una casa per migliaia di giovani donne.
A Gravina in Puglia sarà visitabile il Palazzo E. Pomarici Santomasi, edificio del XVII secolo in tufo che ospita oggi una biblioteca, un archivio storico, una pinacoteca e l’appartamento di famiglia arredato in stile barocco. Il complesso, donato alla città dal barone Ettore Pomarici Santomasi, è caratterizzato anche da un passaggio aereo che collega i due corpi dell’edificio.
A Molfetta le Giornate FAI porteranno alla scoperta di Palazzo Gagliardi, costruito intorno al 1885 come casa-villino e successivamente trasformato in istituto per l’accoglienza e l’educazione delle orfane. Tra gli elementi di maggiore interesse ci sono l’atrio con le volte a stella, lo scalone principale e la Cappellina della Beata Vergine Addolorata, realizzata nel 1898.
Infine, a Polignano a Mare sarà aperto il Palazzo Marchesale Miani, nel centro storico. Le prime notizie sull’edificio nella sua veste attuale risalgono al XVII secolo. Il palazzo conserva un prospetto tardo neoclassico, uno scenografico scalone settecentesco e i saloni del piano nobile con volte affrescate e arredi storici.
Gli orari
Le visite al Palazzo Ateneo e al Castello di Ceglie del Campo saranno possibili sabato e domenica dalle 10 alle 20, con ultima visita rispettivamente alle 19.30 e alle 19. Per il Palazzo Ateneo è previsto un contributo consigliato di 3 euro per gli iscritti FAI e 5 euro per i non iscritti, mentre al Castello di Ceglie l’ingresso sarà a contributo libero.
Le altre aperture seguiranno le modalità indicate dalla Delegazione FAI di Bari. Il programma completo e le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del FAI.

