Martedì 13 ottobre assemblea pubblica unitaria al Bestat: CGIL, CISL e UIL rilanciano il confronto sulle politiche sociali e di genere in vista dei Piani Sociali di Zona 2026-2028
TARANTO – Rafforzare i servizi territoriali, garantire un utilizzo efficace delle risorse pubbliche e costruire politiche strutturali per il contrasto alla violenza di genere, alle disuguaglianze e alle discriminazioni. Sono questi i temi al centro dell’assemblea pubblica promossa unitariamente da CGIL, CISL e UIL Taranto, in programma martedì 13 ottobre, alle ore 16.30, presso Sala Sandro Pertini della UIL Confederale in Piazzale Dante (Bestat), n. 2.
L’iniziativa, dal titolo Le politiche di genere per il contrasto alla violenza, alle disuguaglianze e alle discriminazioni, nasce dalla necessità di aprire un confronto con il territorio, coinvolgendo istituzioni, Ambiti Territoriali Sociali, associazioni e terzo settore.
Le criticità emerse nell’attuazione dei Piani Sociali di Zona 2022-2025, tra ritardi nella programmazione e difficoltà nell’utilizzo delle risorse, evidenziano la necessità di cambiare passo. Le risorse destinate al sociale devono tradursi in servizi concreti, diritti esigibili e risposte ai bisogni delle persone.
«Ogni risorsa non utilizzata è un'opportunità negata alla comunità, soprattutto alle persone più fragili e alle donne che necessitano di sostegno per costruire percorsi di autonomia e uscire da situazioni di violenza e dipendenza economica», sottolineano Tiziana Ronsisvalle, segretaria provinciale CGIL Taranto, Antonio Baldassarre, segretario generale CISL Taranto-Brindisi, e Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto.
Per CGIL, CISL e UIL, la costruzione dei Piani Sociali di Zona 2026-2028 rappresenta un passaggio fondamentale per superare le criticità del passato e garantire una programmazione partecipata, efficace e coerente con i bisogni del territorio. Prioritari il potenziamento dei servizi sociali e dei centri antiviolenza, il sostegno all’occupazione femminile e il rafforzamento della rete territoriale di protezione.
«Il welfare non è una spesa residuale, ma un investimento in diritti, dignità e coesione sociale. Chiediamo che gli investimenti rispondano ai bisogni delle persone e per questo sentiamo l'esigenza di ascoltare chi quotidianamente opera per il contrasto alla violenza alle disuguaglianze alle discriminazioni di genere nel nostro territorio, affinché i nuovi Piani Sociali di Zona diventino uno strumento concreto di rafforzamento dei servizi. È necessario mettere al centro le persone e garantire risposte efficaci, a partire da chi vive condizioni di maggiore fragilità», concludono i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL Taranto.
