Musica classica e prosa contemporanea: la stagione autunnale delle istituzioni culturali di Bari
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La vita culturale di Bari affonda le proprie radici in una rete di istituzioni storiche e presidi d'avanguardia che definiscono l'identità artistica della città. Con l'arrivo dell'autunno, la programmazione dello spettacolo dal vivo ritrova due dei suoi punti di riferimento fondamentali: da un lato la Camerata Musicale Barese, che inaugura la sua ottantacinquesima stagione concertistica, dall'altro il Teatro Kismet, che apre il sipario sulla nuova rassegna di prosa e teatro di ricerca. Due percorsi distinti ma complementari che articolano l'offerta culturale cittadina tra grande tradizione musicale e riflessione sulla contemporaneità.
Fondata nel 1941, la Camerata Musicale Barese rappresenta una delle istituzioni concertistiche più longeve del Mezzogiorno. Nel corso di oltre ottant'anni di attività, l'associazione ha accompagnato le trasformazioni storiche e civili della città, portando sui palcoscenici baresi i più grandi interpreti della musica classica internazionale, grandi formazioni orchestrali e complessi da camera. La storia dell'istituzione testimonia una continuità di visione che ha saputo mantenere centrale l'ascolto colto, trasformando il teatro in un luogo di formazione civile e di memoria collettiva per intere generazioni di spettatori.
L'ottantacinquesima stagione, firmata dal direttore artistico Dino De Palma, prende il via il 5 ottobre 2026 al Teatro Petruzzelli e si sviluppa attraverso venti appuntamenti programmati fino al 26 maggio 2027. L'inaugurazione affidata allo spettacolo sinfonico dedicato a Raffaella Carrà, insieme all'Orchestra Suoni del Sud diretta da Roberto Molinelli, traccia fin da subito una linea di apertura verso la contaminazione dei generi. Il cartellone attraversa i principali contenitori della città, dal Teatro Petruzzelli al Teatro Piccinni, fino all'Auditorium Nino Rota e al Teatro Kursaal Santalucia, ospitando personalità di rilievo mondiale come il pianista Grigory Sokolov, il violinista Leonidas Kavakos, il violoncellista Ettore Pagano e il duo jazz composto da Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda. Alla grande musica da camera e sinfonica si affiancano gli spettacoli teatrali di Sergio Rubini e Laura Morante, la danza del Balletto di Roma e la ricerca scenica della compagnia NoGravity Theatre.
Accanto alla grande tradizione concertistica, il panorama teatrale cittadino trova un importante elemento di dinamismo nella programmazione del Teatro Kismet. Sotto la direzione artistica di Teresa Ludovico e Gianni Forte, la stagione 2026/2027 si intitola “Partenze” e si articola in ventidue titoli incentrati sui concetti di viaggio, separazione, esilio e diasporici sradicamenti. Il tema sceglie di indagare la partenza non soltanto come spostamento geografico o fenomeno migratorio, ma come frattura interiore, condizione psicologica ed esistenziale dell'uomo contemporaneo di fronte alla perdita di punti di riferimento stabili.
L'apertura della stagione del Kismet, fissata per il 17 e 18 ottobre 2026, è affidata alla prima nazionale dello spettacolo Flesh della compagnia belga Still Life, diretta da Sophie Linsmaux e Aurelio Mergola. La produzione si sviluppa come una narrazione visiva e corporea priva di dialoghi verbali, centrata sull'esplorazione della materia organica e della vulnerabilità fisica. Attraverso una drammaturgia del movimento e del gesto, la rappresentazione affronta il tema dell'assenza e del bisogno primario di contatto umano, mettendo in luce come il corpo rimanga l'ultimo archivio della memoria di fronte ai traumi dell'isolamento.
La concomitanza tra l'avvio della stagione della Camerata Musicale Barese e l'inaugurazione del Teatro Kismet evidenzia la vitalità di un sistema culturale capace di far dialogare linguaggi e pubblici differenti. Tra la secolare memoria del repertorio classico e l'indagine sociale delle arti sceniche contemporanee, la città si conferma uno snodo centrale per la produzione e la fruizione dello spettacolo dal vivo.
Articolo a cura di Veronica Di Mauro ( tratto dal blog ©Cronache Creative
https://cronachecreative.wordpress.com )
