Oropan apre lo stabilimento di Altamura e presenta il Bilancio di sostenibilità 2025: occupazione in crescita del 21%
ALTAMURA – Crescita occupazionale, investimenti, innovazione e attenzione all’ambiente. Oropan ha aperto le porte del proprio stabilimento di Altamura in occasione della Giornata mondiale del pane, presentando il Bilancio di sostenibilità 2025 durante l’evento “Il Pane che genera valore”. L’iniziativa ha riunito istituzioni, imprese, rappresentanti del mondo del lavoro e della ricerca per discutere del contributo dell’azienda allo sviluppo del territorio e alla filiera agroalimentare.
Tra i dati principali del bilancio figurano un aumento dell’occupazione del 21% nel triennio 2023-2025, con il passaggio da 162 a 196 dipendenti, e investimenti per circa 1,3 milioni di euro in ricerca e sviluppo nel triennio, di cui 407mila euro nel solo 2025. Nello stesso periodo, le emissioni associate alla gestione dei rifiuti sono diminuite del 70% e sono stati eliminati oltre 43mila chilogrammi di plastica dagli imballaggi primari.
«Nella Giornata mondiale del pane vogliamo raccontare non soltanto i risultati raggiunti dalla nostra azienda, ma soprattutto il valore che la crescita di Oropan può generare per le persone, la filiera e il territorio», ha dichiarato Lucia Forte, amministratrice delegata e CEO dell’azienda. «Investire in innovazione, qualità, tutela dell’ambiente e valorizzazione delle persone significa costruire un modello industriale capace di competere sui mercati internazionali, mantenendo salde le proprie radici».
Investimenti, formazione e sostenibilità
Nel triennio 2023-2025 Oropan ha erogato oltre 17mila ore di formazione e quasi un collaboratore su due ha ricevuto un avanzamento di carriera. La presenza femminile è aumentata del 162,5%, accompagnata dall’azzeramento del turnover femminile.
Sul fronte ambientale, l’azienda ha investito in un nuovo impianto di refrigerazione che utilizza gas refrigeranti in grado, secondo quanto comunicato, di ridurre del 90% l’impronta climatica rispetto agli impianti che impiegano refrigeranti più comuni. L’obiettivo è contenere l’impatto ambientale senza compromettere la continuità produttiva e la stabilità dei processi industriali.
Prosegue anche lo sviluppo della filiera sostenibile certificata ISCC PLUS. Oropan produce pane fresco di semola rimacinata di grano duro 100% pugliese e ha annunciato nuove referenze e formati da 500 e 120 grammi. L’approvvigionamento di semola proveniente dalla filiera certificata è cresciuto dell’85% rispetto al 2024.
Lo stabilimento di Altamura dispone di cinque linee produttive e realizza ogni anno oltre 18 milioni di chilogrammi di pane, distribuiti in più di 4mila punti vendita in Italia ed esportati in 27 Paesi. Nel 2025 il fatturato ha raggiunto circa 48,5 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto ai 47,082 milioni del 2024.
Le iniziative per la comunità: anziani e ricerca oncologica
Nel corso dell’evento sono state presentate anche nuove iniziative sociali. La prima è una collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per prevenire e contrastare le truffe ai danni degli anziani. Nei prossimi 12 mesi l’azienda prevede di distribuire circa un milione di confezioni di prodotto con messaggi dedicati alla sensibilizzazione.
La seconda iniziativa è la partnership tra Forte e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS, attraverso il progetto “Dal packaging alla sensibilizzazione: un gesto quotidiano che diventa contributo alla ricerca”. Il programma prevede il finanziamento di una borsa di studio dedicata allo studio dei tumori gastrointestinali e attività di informazione rivolte ai consumatori attraverso le confezioni dei prodotti.
Il progetto di sensibilizzazione ha già raggiunto nove regioni e circa 1.600 punti vendita. Secondo i dati diffusi dall’azienda, sono state distribuite finora 1,8 milioni di confezioni con il messaggio dedicato alla sensibilizzazione sulle donazioni.
Il confronto tra istituzioni, imprese e mondo del lavoro
La giornata ha ospitato la tavola rotonda “Il pane che genera valore per il territorio: tra sostenibilità e legalità”, dedicata al rapporto tra responsabilità d’impresa, competitività e sviluppo economico e sociale.
Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, Lucia Forte, il presidente di Confindustria Puglia Nicola Delle Donne, Francesco Paolo Vania, coordinatore della Casa del Made in Italy di Bari, il comandante provinciale dei Carabinieri di Bari, generale di brigata Gianluca Trombetti, Antonio Pasquale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, i rappresentanti sindacali Gianluca Susca e Giuseppe Campione e il professor Gianfranco Lagioia dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Al centro del dibattito, il ruolo delle politiche di sostegno alle imprese, delle certificazioni, della tutela del lavoro e della misurazione degli impatti ambientali per rafforzare la competitività del sistema produttivo.
L’iniziativa ha dato spazio anche alla tradizione della panificazione con i laboratori “Mani in pasta”, dedicati alla trasmissione dei saperi tra generazioni e con il coinvolgimento di ex dipendenti oggi in pensione, tra cui il primo lavoratore dell’azienda. Una visita allo stabilimento ha infine permesso ai partecipanti di conoscere da vicino i processi produttivi di Oropan, realtà nata ad Altamura nel 1956.
