Violenza sui minori, nel 2025 in Italia 7.272 vittime. Il Garante regionale: “Proteggere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza significa garantire ascolto”
BARI - Sono 7.272 le vittime di reati commessi ai danni di minorenni in Italia nel 2025, con un incremento del 43% negli ultimi dieci anni. È quanto emerge dai dati elaborati dal Servizio Analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale, presentati dalla Fondazione Terre des Hommes in occasione della pubblicazione del Dossier Indifesa 2026, dedicato alla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo e presentato in vista della Giornata internazionale delle bambine dell’11 ottobre.
Il quadro restituisce una situazione che richiede attenzione costante da parte delle istituzioni e della comunità. Tra i dati più significativi figura quello relativo ai maltrattamenti in famiglia, che nel 2025 hanno raggiunto quota 3.008 vittime, superando per la prima volta la soglia dei tremila casi. Rispetto al 2015, quando le vittime erano 1.442, l’aumento è del 109%.
Particolarmente rilevante anche il dato relativo ai reati sessuali a danno di minorenni: su 2.451 vittime, 2.024 sono di sesso femminile, pari all’82,6%. Bambine e ragazze rappresentano inoltre l’87% delle vittime di violenza sessuale e l’86% di quelle di violenza sessuale aggravata.Numeri che richiamano la necessità di rafforzare le azioni di prevenzione, individuazione precoce delle situazioni di rischio e protezione dei minorenni, promuovendo una collaborazione strutturata tra istituzioni, servizi territoriali, scuola, famiglie e realtà del terzo settore.
Il garante regionale dei diritti del minore, dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia Ludovico Abbaticchio, nel richiamare l’attenzione sull’importanza della tutela dei bambini e degli adolescenti, sottolinea la necessità di un impegno condiviso e continuativo, capace di mettere al centro i bisogni dei più giovani e di garantire loro contesti sicuri, relazioni di fiducia e concrete opportunità di ascolto e protezione: “I dati diffusi da Terre des Hommes confermano quanto sia necessario rafforzare la prevenzione e la protezione dei minorenni, attraverso una rete di collaborazione tra istituzioni, servizi e comunità. In questa direzione si inserisce anche la mia partecipazione oggi al primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili dal titolo “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro”, iniziativa a cui è stato concesso il patrocinio del Garante. La tutela dei minori fuori famiglia, i procedimenti civili e penali e le prospettive di riforma richiamano l’importanza di preservare la specializzazione della giustizia minorile. Proteggere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza significa garantire ascolto, competenze specifiche e interventi adeguati ai bisogni di ogni bambino e ragazzo”.
