Conflitto interessi, Palese: per non fare demagogia, sì a norme anticorruzione
BARI. “I principi contenuti nella proposta di Legge presentata questa mattina dal Pd sono pienamente condivisibili in linea di principio, se non fosse per due aspetti discutibili, uno di forma uno di sostanza: quello di forma è che di fatto in questa pdl si traccia l’identikit di alcuni imprenditori – consiglieri regionali del centrosinistra attualmente coinvolti in inchieste giudiziarie e che dopo l’approvazione di questa legge sarebbero incompatibili con la carica di consiglieri, il che potrebbe far pensare che si voglia chiudere il recinto dopo aver fatto scappare i buoi; quello di sostanza è che se davvero vogliamo ricucire il rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni e restituire trasparenza all’attività della Pubblica Amminstrazione, vanno inserite norme di legge rigidissime sul fronte dell’anticorruzione”.
E’ il commento del capogruppo del Pdl, Rocco Palese, alla Proposta di Legge regionale presentata questa mattina alla stampa dal gruppo del Pd.
“C’è poi un dato politico non indifferente: il Pd è il partito di maggioranza relativa della coalizione che governa da 7 anni in questa Regione anche in virtù delle promesse elettorali di bonifica di paludi, moralizzazione, restituzione di trasparenza e trasformazione della Regione in una ‘casa di vetro’. Il fatto che oggi, sull’onda di decine di inchieste giudiziarie che hanno coinvolto a vario titolo amministratori regionali proprio del Pd, questo partito senta il bisogno di presentare una apposita proposta di legge sul conflitto di interessi, è politicamente un atto di grande debolezza con il quale oggi il Pd pugliese ammette di avere dentro di sé quel conflitto di interessi da sempre rinfacciato al Presidente Berlusconi e al centrodestra e di avere bisogno di una legge per gestirlo, ritenendo evidentemente insufficienti il buon senso, la deontologia, il rispetto delle leggi vigenti. E forse non è un caso se questa pdl viene presentata solo dal Pd e non già da tutti i partiti di maggioranza. Per quanto ci riguarda - conclude Palese - siamo pronti in ogni momento a discutere di conflitto di interessi, come peraltro dimostrano i verbali delle sedute consiliari degli anni scorsi in cui spesso siamo stati noi a porre il problema ricevendone in cambio rassicurazioni e blindature, purchè non si faccia solo demagogia ma si decida davvero di introdurre serie e severe norme per combattere la corruzione dilagante ad ogni livello della Pubblica Amministrazione non solo a livello regionale”.