Ilva: arcivescovo Santoro incontra tre operai scesi altoforno
TARANTO. L'arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, ha parlato con tre operai che sono scesi dall'altoforno 5 dove si trovano da due giorni. L'arcivescovo in un primo tempo avrebbe voluto salire sulla torre a 60 metri di altezza dove i lavoratori si sono posizionati insieme ad altri colleghi dall'altro ieri sera per manifestare le preoccupazioni per le possibili ricadute occupazionali. Poi, visto anche che l'impianto, e' tra quelli sotto sequestro, sono scesi i tre operai.
L'arcivescovo, come riferisce all'Adnkronos il suo portavoce don Emanuele Ferro, ha manifestato vicinanza a loro e alle loro famiglie, consigliandogli di usare prudenza nella protesta per non mettere a repentaglio la loro vita. E ha ribadito la necessita' di tutelare le istanze di salute e lavoro. "E' stato un dialogo informale improntato sull'amicizia", spiega don Emanuele. "Sono stati gli stessi operai ad avvicinare il vescovo, a fermarlo e incoraggiarlo e abbracciarlo". Poi il vescovo ha incontrato brevemente e informalmente anche il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante. "Ma non e' stato un colloquio", conclude. (Fonte: Adnkronos.it)
L'arcivescovo, come riferisce all'Adnkronos il suo portavoce don Emanuele Ferro, ha manifestato vicinanza a loro e alle loro famiglie, consigliandogli di usare prudenza nella protesta per non mettere a repentaglio la loro vita. E ha ribadito la necessita' di tutelare le istanze di salute e lavoro. "E' stato un dialogo informale improntato sull'amicizia", spiega don Emanuele. "Sono stati gli stessi operai ad avvicinare il vescovo, a fermarlo e incoraggiarlo e abbracciarlo". Poi il vescovo ha incontrato brevemente e informalmente anche il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante. "Ma non e' stato un colloquio", conclude. (Fonte: Adnkronos.it)
