Ilva: Confindustria, preoccupati anche per 5000 lavoratori indotto

TARANTO. "Attendiamo ad horas il rilascio del documento Aia da parte del ministro Clini. Auspichiamo lo sblocco rapido dell'autorizzazione ambientale, che dovra' chiarire anche definitivamente l'impegno che l'azienda deve assumere. Si tratta di un passaggio determinante nella vicenda dell'Ilva, vicenda che ci preoccupa moltissimo, non solo direttamente per i lavoratori dell'azienda, ma anche per le imprese dell'indotto che occupano circa 5.000 lavoratori". Cosi' Angelo Bozzetto, presidente di Confindustria Puglia e imprenditore tarantino nel ramo dell'edilizia civile e industriale, parla con Labitalia della situazione dell'Ilva.

"Non c'e' dubbio -aggiunge- che bisogna ambientalizzare lo stabilimento e renderlo meno inquinante, ma bisogna chiarire tempi e investimenti certi per la procedura da parte dell'azienda e si sa che sono investimenti ingenti. D'altro canto -ricorda Bozzetto- non vogliamo sottacere sugli investimenti che anche il governo dovra' mettere a disposizione, per far convivere il futuro della siderurgia tarantina, con la riqualificazione urbana, la green economy, le tecnologie piu' avanzate, il turismo, la new economy".

Bozzetto ricorda che tutto questo e' legato "alla legge speciale su Taranto e all'accordo di programma". "La nostra proposta, che e' gia' sul tavolo di governo, prevede 2 miliardi di risorse comunitarie in 5 anni a cui si affiancherebbero -dice Bozzetto- altri 6-700 milioni messi a disposizione dai privati". "Le basi per far decollare questo territorio ci sono tutte -conclude- a partire dal porto, ma bisogna fare presto, altrimenti alla fine pagheranno un prezzo altissimo, la citta', le imprese e i lavoratori".