Il mare, portagonista di San Nicola

Una tela. Un pennello. Dei colori sparsi su di una tavolozza più volte usata. L’acqua, necessaria a creare sfumature, a rompere noiose uniformità. Un pittore.
Una volta lessi di un artista che, di fronte al mare per giorni e giorni, non faceva che dipingere un’immagine bianca.
Egli, in realtà, dipingeva il mare col mare, utilizzando l’acqua salata che bagnava i suoi piedi.
Non era pazzia. Era il viaggio di un uomo nell’anima di ciò che più amava: il mare.
Riflessioni. Schizzi. Abbozzi.
Il mare ha sfiorato poesie, racconti, affreschi, canzoni, films. Il mare è stato protagonista, gli scorsi giorni, a Bari, della festa di San Nicola.
Una festa conosciuta in tutto il mondo ed in tutto il mondo celebrata da articoli di giornale dimentichi proprio del mare, che questa festa rende possibile.
Ci si concentra sulle luminarie, sui fuochi d’artificio, sulla folla di visitatori che inonda il capoluogo pugliese per assistere allo sbarco del Santo, e ci si dimentica di ciò che rende affascinante tutto questo: il mare.Eppure è il mare che fa da sfondo ai fuochi d’artificio, è nel mare che si riflettono le luminarie, è dal mare che sbarca il Santo!
Da secoli sempre presente, la vasta distesa azzurra su cui si affaccia il capoluogo pugliese fu testimone, nel 1087, dell’arrivo, in Puglia, delle spoglie del vescovo di Mira, trafugate da alcuni marinai baresi di ritorno da Antiochia.
Simile ai paesaggi di Monet, che non dicono, solo accennano, il mare di questa Bari in festa appare calmo, sereno, come il cielo che lo sovrasta.
Il tramonto accompagna il mio breve viaggio verso il capoluogo. Scatto qualche foto alla campagna che mi circonda e che sa di vento e di sole.
La città s’incammina nella storia, vestendo abiti e misteri medievali: il corteo detto della Caravella (a richiamare l’imbarcazione che trasportò le spoglie del Santo) incanta pellegrini e turisti pugliesi, campani, marchigiani, calabresi, francesi.
Tre giorni intesi, ricchi di manifestazioni religiose e civili.
Tanti i concerti, tra cui quello di musica popolare della Compagnia dei musicanti.
E, come sfondo, sempre il mare, viaggiatore mai stanco di secoli e secoli di storia.
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