Mediterre, la quinta edizione chiude con un bilancio di 20mila visitatori
Circa 20mila visitatori alla scoperta dei colori e dei segreti della natura. Ancora una colte, Mediterre, la Fiera dei Parchi del Mediterraneo, che si è tenuta a Bari dal 7 all'11 maggio, si è impsta come evento di riferimento in ambito nazionale e internazionale per parlare di ambiente, dalla conservazione allo sviluppo sostenibile, dalle aree protette alla ricerca, dalla cooperazione al risparmio energentico.«Mediterre - ha sottolineato l’assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio - è stata anche quest’anno una vera palestra di confronto sulle tematiche ambientali, una officina di idee sulle politiche di valorizzazione delle risorse naturali».«Non vi è un evento simile in altre parti del mondo - ha aggiunto il presidente di Federparchi, Matteo Fusilli - e la presenza di tanti Paesi e delle principali organizzazioni internazionali lo testimonia. A Bari, infatti, sono giunti da ogni parte del Mediterraneo e dell’Europa, rappresentanti di istituzioni, autorità ambientali, università e associazioni ambientaliste, per contribuire alla definizione di strategie politiche adeguate per la tutela della natura e l’utilizzo sostenibile dei beni comuni». Di grande rilevanza, poi, il ponte Puglia – Albania. Il Paese delle Aquile è stato l’ospite d’onore di Mediterre 2008 e due ministri del governo albanese sono arrivati in Puglia per prendere parte a una sessione speciale che ha analizzato i programmi di cooperazione in corso con la Regione Puglia e la Federparchi. L’appuntamento ha avuto un prologo a Tirana, il 18 aprile, in occasione di “Aspettando Mediterre”, un incontro programmato tra autorità pugliesi, Federparchi e le istituzioni albanesi, per avviare un coordinamento tra le iniziative in corso nel settore delle aree protette in Albania.
Sono stati 45 gli incontri organizzati negli spazi della Fiera del Levante intorno alla terra, all’acqua e al fuoco - temi di questa quinta edizione - che hanno riunito non solo addetti ai lavori ed esperti, ma anche tanti spettatori. Numerosi i ragazzi delle scuole che hanno partecipato al laboratorio didattico “Dante a Mediterre”, promosso dal Centro regionale di educazione ambientale (Crea), che ha previsto un viaggio alla scoperta dei tre regni ultraterreni, “Inferno”, “Purgatorio” e “Paradiso”. Non sono mancati, inoltre, gli spazi dedicati all’arte con i “Palchi del Mediterraneo”. Concerti dal vivo, artisti di strada, rappresentazione teatrali, equilibristi e giocolieri hanno animato ogni giorno gli stand di Mediterre 2008.
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