Foggia: ucciso per una lite scoppiata la notte di San Silvestro: fermato il presunto omicida

FOGGIA - Una lite scoppiata in occasione dei festeggiamenti di fine anno: sarebbe il movente dell'omicidio di un pregiudicato, Giuseppe Speranza, 29 anni, sorvegliato speciale, avvenuto nel pomeriggio del 2 gennaio vicino alla chiesa del Sacro Cuore al rione Candelaro a Foggia. E' quanto ritengono gli investigatori della Squadra Mobile della Questura che, dopo pazienti indagini, sono riusciti a risalire e a sottoporre a fermo il presunto autore, un 19enne pregiudicato. Speranza, ritenuto un personaggio non di particolare interesse criminale, fu colpito da un proiettile calibro 9 all'addome. Mori' la sera successiva nonostante un intervento chirurgico in ospedale.
Gli inquirenti sono riusciti, passo dopo passo, a risalire a qualcuno che poteva essere al corrente di una lite avvenuta in occasione della notte di San Silvestro quando il presunto autore dell'omicidio, per festeggiare, avrebbe esploso dei colpi di fucile contro l'auto e il portone di ingresso dell'abitazione di Speranza. A quel punto sarebbe nata un'accesa discussione per strada tra i due durante la quale la vittima riusci' a sottrarre all'altro il fucile, ritrovato ieri mattina dalla Squadra Mobile in un terreno agricolo alla periferia di Foggia.

Nella giornata successiva la lite avrebbe coinvolto anche altri componenti delle due famiglie. Verso le 16,15 del due gennaio il 19enne, non contento di quello che aveva fatto, avrebbe affrontato Speranza in una piazzetta di via Candelaro, quindi avrebbe estratto la pistola calibro 9 dalla cintola dei pantaloni e lo avrebbe freddato, esplodendo due colpi. Il giovane e' accusato di omicidio premeditato e porto e detenzione illegale di arma comuna da sparo.