Regionali, Bersani: Pd non è notaio, su primarie decidano assemblee

ROMA - Il Pd ''non e' un partito notaio'' e proprio per questo, sull'opportunita' di promuovere le elezioni primarie per decidere i candidati da schierare alle prossime regionali , saranno le assemblee del partito a decidere ''se, come e dove farle''. E' il ragionamento sviluppato dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che valuta le primarie ''non un vincolo, ma un'opportunita'''.

Un'opportunita', da valutare territorio per territorio, ''perche' alla fine - ha puntualizzato Bersani in evidente polemica con la Lega Nord - il vero partito federalista siamo noi''.

Di certo, ha aggiunto il segretario del Pd a margine di una conferenza stampa a Malpensa, ''adesso dobbiamo privilegiare la messa in campo di candidati forti''. Sulla questione, ha aggiunto, ''i lavori sono in corso'' e le candidature ''sono in dirittura d'arrivo in 8-10 regioni''. I nodi piu' difficili da sciogliere restano quelli del Lazio e della Puglia. Sulla possibilita' di schierare la Bonino nel Lazio, Bersani ha speso parole di apprezzamento nei confronti dell'esponente radicale: ''La ritengo una fuoriclasse e una donna fuori dagli stereotipi''. Quanto al 'caso' Puglia, ''gli organismi di partito - ha detto Bersani - prenderanno le loro decisioni, garantendo il massimo allargamento di competitivita' del nostro schieramento''.