Manovra, sindaci con fasce a lutto davanti al Senato. Emiliano: "Manca strategia contro crisi"
ROMA. ''Quando un ministro dell'Economia spara la notizia di una nuova tassa sulla casa il giorno che i sindaci scendono in piazza vuol dire che la confusione e' totale''. Commenta cosi' il sindaco di Bari, Michele Emiliano, le anticipazioni dei giornali di oggi che hanno paventato l'intenzione del Governo di introdurre una nuova tassa sugli immobili a sostituzione dell'Ici. Oltre a lui, centinaia di sindaci di tutta Italia hanno manifestato stamane davanti al Senato contro le misure contenute nella manovra correttiva varata dal governo, alcuni con le fasce tricolori listate a lutto, e alcuni addirittura con il cappio al collo. La manifestazione di questa mattina e' stata promossa dall'Anci e ha visto l'adesione anche dell'Unione delle Province, di Lega Autonomie, dell'Uncem e di diverse forze sindacali. Emiliano ha parlato poi della manovra e del peso che questa avra' sui comuni e sui cittadini. ''Sono ottimista di professione perche' faccio il sindaco - ha proseguito Emiliano - e come i colleghi che oggi sono qui non vivo in maniera distaccata i problemi della gente ma li tocco con mano ogni giorno. Non posso permettermi il catastrofismo - sottolinea il sindaco di Bari - ma non posso non dire che a questa manovra manca del tutto una strategia per combattere la crisi. Si possono anche chiedere sacrifici alle citta', alle aziende, alle famiglie ma in vista di un risultato - spiega Emiliano - ma qui il risultato nessuno lo riesce ad intravedere perche' c'e' un governo che rispetta solo le esigenze di chi ha meno bisogno perche' e' composto da gente che ha meno bisogno da qui. Di questo passo - continua il sindaco di Bari - non potremo neanche pagare le bollette delle piscine comunali per molti cittadini delle grandi citta' unica possibilita' di vacanza. Migliorare il trasporto pubblico gia malconcio, poi non se ne parla''. Per Emiliano ''tenere insieme una comunita' ha un costo ma con questa manovra ci accorgiamo che vengono tutelati solo le ragioni del capitale originario capitale che non viene investito in imprese economiche che restituiscono speranza al Paese ma si utilizza per produrre altro denaro e prorogare il benessere di pochi a danno della maggioranza della comunità".Intanto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ''si e' detto disponibile a rivedere le modalita' del Patto di stabilita''. A riferirlo è stato il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, al termine dell'incontro di questo pomeriggio con lo stesso Tremonti. ''L'incontro e' stato interlocutorio, ma qualche apertura sui tagli da parte del ministro c'e' stata ma a saldi invariati'', ha aggiunto Chiamparino.
Tags:
Attualità