Acquaviva delle Fonti, estorcono a minorenni denaro minacciandoli con mazza da baseball: arrestati
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BARI). Erano gli aguzzini di due minorenni e li hanno ripetutamente minacciati con una mazza da baseball, un coltello e una pistola. E' accaduto ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, dove stamane i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese Sergio di Paola, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Patrizia Rautiis, nei confronti di un 19enne e di un 32enne, gia' noti alle forze dell'ordine, e del 20enne incensurato, residente a Cesate (Milano), ma domiciliato ad Acquaviva.
Sono accusati di estorsione, sequestro di persona, lesioni personali e danneggiamento. Dal mese di dicembre 2009, i tre avevano iniziato ad avanzare richieste di denaro ed oggetti preziosi ai due ragazzini. Li avrebbero anche costretti a seguirli in luoghi appartati e, sotto la minaccia di un coltello, una mazza da baseball ed una pistola tipo revolver, gli avrebbero imposto di consegnare il danaro posseduto o di impegnarsi a farglielo recapitare successivamente. In una circostanza, il gruppetto avrebbe persino utilizzato una pinza ed una sega con lama dentata per intimorire le giovani vittime.
Prima di denunciare quanto accaduto, queste ultime hanno dovuto sopportare diversi soprusi, durati fino allo scorso mese di giugno, quando hanno acquisito coraggio e hanno informato i propri genitori che, a loro volta, si sono rivolti all'Arma. I carabinieri hanno trovato riscontri ai fatti denunciati. Il 32enne era gia' detenuto per altra causa. Il 20enne incensurato, invece, si trova nel carcere di San Vittore, a Milano, dove proprio ieri era finito per un altro motivo.
Sono accusati di estorsione, sequestro di persona, lesioni personali e danneggiamento. Dal mese di dicembre 2009, i tre avevano iniziato ad avanzare richieste di denaro ed oggetti preziosi ai due ragazzini. Li avrebbero anche costretti a seguirli in luoghi appartati e, sotto la minaccia di un coltello, una mazza da baseball ed una pistola tipo revolver, gli avrebbero imposto di consegnare il danaro posseduto o di impegnarsi a farglielo recapitare successivamente. In una circostanza, il gruppetto avrebbe persino utilizzato una pinza ed una sega con lama dentata per intimorire le giovani vittime.
Prima di denunciare quanto accaduto, queste ultime hanno dovuto sopportare diversi soprusi, durati fino allo scorso mese di giugno, quando hanno acquisito coraggio e hanno informato i propri genitori che, a loro volta, si sono rivolti all'Arma. I carabinieri hanno trovato riscontri ai fatti denunciati. Il 32enne era gia' detenuto per altra causa. Il 20enne incensurato, invece, si trova nel carcere di San Vittore, a Milano, dove proprio ieri era finito per un altro motivo.