Trani, 9° Reggimento fanteria ricorda soldati italiani caduti a Kos
TRANI. Il 9° Reggimento fanteria “Bari”, ormai prossimo alla realizzazione del progetto di trasformazione, al termine del quale risulterà tra le prime unità di fanteria media digitalizzata dell’Esercito Italiano, memore delle tradizioni e dei propri caduti, ha partecipato, il 6 ottobre 2010, alla cerimonia per la commemorazione del 67° anniversario della fucilazione di 103 ufficiali italiani della Divisione “Regina”, avvenuta nell’autunno del 1943 presso l’isola di Kos, in Grecia.
Nei giorni che seguirono l’8 settembre 1943, le rappresaglie tedesche non lasciarono tregua al manipolo di italiani, che tentarono una disperata resistenza sull’isola greca. Il 4 ottobre i soldati italiani furono costretti a dichiarare la resa. Il giorno seguente circa 103 ufficiali furono sottoposti a un sommario processo, durante il quale fu chiesta loro collaborazione, che essi negarono con fermezza. La riposta tedesca fu spietata: otto fosse sulla costa di Linopoti, solo 66 le salme ritrovate, salvate dall’oblio e trasportate nel cimitero cattolico di Kos (37 salme risultano tuttora disperse). Una lapide ricorda oggi il sacrificio degli ufficiali italiani.
Una rappresentanza dei “Bianchi Fucilieri” del 9° reggimento, eredi di queste rilevanti pagine della storia italiana, ha partecipato alla solenne cerimonia in onore e memoria di quei valorosi, durante la quale è stata consegnata, alle autorità di Kos, la “Campana della Memoria”.
Mentre sull’isola greca si è ricordato, con doveroso rispetto, chi ha contribuito, con il proprio sacrificio, a costruire il presente, nella sede del 9° reggimento il futuro prende forma. Con l’attuazione del progetto “Forza NEC” e l’arrivo dei nuovi mezzi VBM “Freccia”, il 9° reggimento fanteria “Bari” sarà protagonista di una importante trasformazione, che prevede l’impiego delle tecnologie più innovative in ambito di protezione e comunicazione.
Contestualmente, il Reggimento è tuttora impegnato nell’Operazione “Strade Sicure 3” nella Provincia di Caserta.
Nei giorni che seguirono l’8 settembre 1943, le rappresaglie tedesche non lasciarono tregua al manipolo di italiani, che tentarono una disperata resistenza sull’isola greca. Il 4 ottobre i soldati italiani furono costretti a dichiarare la resa. Il giorno seguente circa 103 ufficiali furono sottoposti a un sommario processo, durante il quale fu chiesta loro collaborazione, che essi negarono con fermezza. La riposta tedesca fu spietata: otto fosse sulla costa di Linopoti, solo 66 le salme ritrovate, salvate dall’oblio e trasportate nel cimitero cattolico di Kos (37 salme risultano tuttora disperse). Una lapide ricorda oggi il sacrificio degli ufficiali italiani.
Una rappresentanza dei “Bianchi Fucilieri” del 9° reggimento, eredi di queste rilevanti pagine della storia italiana, ha partecipato alla solenne cerimonia in onore e memoria di quei valorosi, durante la quale è stata consegnata, alle autorità di Kos, la “Campana della Memoria”.
Mentre sull’isola greca si è ricordato, con doveroso rispetto, chi ha contribuito, con il proprio sacrificio, a costruire il presente, nella sede del 9° reggimento il futuro prende forma. Con l’attuazione del progetto “Forza NEC” e l’arrivo dei nuovi mezzi VBM “Freccia”, il 9° reggimento fanteria “Bari” sarà protagonista di una importante trasformazione, che prevede l’impiego delle tecnologie più innovative in ambito di protezione e comunicazione.
Contestualmente, il Reggimento è tuttora impegnato nell’Operazione “Strade Sicure 3” nella Provincia di Caserta.
