Omicidio Sarah, forti analogie con caso Elisa Claps

ROMA. Il ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi, a 42 giorni dalla sua scomparsa, ricorda altri casi di vittime di cui si erano perse le tracce che hanno scosso l'Italia per l'efferatezza dei delitti, per la giovane eta' delle vittime e per la crudelta' degli assassini.Il caso piu' noto e' quello di Elisa Claps, scomparsa all'eta' di 16 anni il 12 settembre 1993. Il suo corpo e' stato ritrovato nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinita' a Potenza, il 17 marzo 2010, a piu' di 17 anni dalla sua scomparsa, da alcuni operai. La ragazza e' stata uccisa in un tentativo di violenza sessuale. E' stata accoltellata con 13 fendenti alle spalle ed al torace. Il corpo e' sempre rimasto li'. Per la Procura di Salerno il presunto assassino e' Danilo Restivo, raggiunto da un mandato di arresto europeo in Inghilterra dove e' detenuto per l'omicidio di Heather Barnett. Le autorita' inglesi non hanno ancora concesso l'estradizione temporanea.
Risale invece al 2006 il caso di Tommaso Onofri: il piccolo, 17 mesi, e' stato ritrovato morto un mese dopo il rapimento, avvenuto il 2 marzo 2006 a Casalbaroncolo (Parma). Dopo varie settimane di indagini che avevano riguardato anche il padre del bambino, gli inquirenti avevano iniziato a indagare su Mario Alessi, il manovale di 44 anni che aveva lavorato alla ristrutturazione della casa degli Onofri. Il muratore siciliano, ritenuto responsabile del sequestro e della morte del piccolo Tommaso Onofri, e' stato poi condannato all'ergastolo, mentre la sua ex compagna, Antonella Conserva, a 30 anni, giudicata colpevole per il sequestro e la morte dell'ostaggio come conseguenza non voluta.