Sarah, intercettazioni hanno consentito la svolta alle indagini

di Roberta Calò
Gli organi di polizia hanno aperto le porte ai mass media con una conferenza stampa presso la procura di Taranto. E’ stato dichiarato che il risultato raggiunto è stato possibile grazie ad una miticolosa collaborazione tra le indagini tradizionali, il supporto del Ris circa le indagini scientifici e del Ros per il monitoraggio dei social network, quest’ultimo utile a escludere almeno inizialmente false piste.
Sul coinvolgimento di terze persone coinvolte nell’accaduto non giungono notizie; le indagini sono ancora in corso. Non sono ancora stati resi noti dettagli sull’interrogatorio di ieri di Michele Misseri in quanto gli atti sono stati secretati. L’unica notizia certa è che la casa della famiglia Misseri era stata cosparsa di cimici che hanno consentito alle forze dell’ordine di intercettare una lite tra Cosma Misseri e la figlia Sabrina la quale sembra esplicitamente incolpare il padre.
Circa il ritrovamento del cellulare, i carabinieri del Rac hanno detto che si è trattato di un gesto di Michele Misseri per gestire la tensione che dopo 40 giorni stava diventando insopportabile.
Durante la conferenza alla domanda sulle eventuali violenze subite dalla ragazza è stato risposto: ”Vi ho detto che Sarah non ha sofferto. Traete voi le conclusioni”.
La madre di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo, accompagnata dai suoi legali si è recata sul luogo del ritrovamento.
Il corpo, ritrovato nella cisterna in posizione prona ricoperto da sassi e terra, è stato trasportato all’ obitorio dell’Ospedale Santissima Annunziata per essere sottoposto all’esame del Dna. I compagni di Sarah hanno espresso il loro cordoglio con la scritta: “Addio piccolo angelo”.