Processo Patrizia D'Addario, cambia capo d'imputazione

BARI. Patrizia D'Addario è accusata di calunnia e non più di violenza, minacce e oltraggio a pubblici ufficiali, nel processo in corso a Bari in cui è imputata. I fatti risalgono al 2007 e riguardano un divieto di sosta e un presunto litigio con alcuni agenti di polizia. Il pm titolare del fascicolo, Renato Nitti, ha infatti cambiato il capo d'imputazione a suo carico. Nell'udienza di oggi hanno fornito la ricostruzione dei fatti gli agenti intervenuti la sera in cui la escort barese aveva parcheggiato in divieto di sosta.
Dopo una presunta aggressione subita, i poliziotti chiamarono il 118 ma lei rifiutò le cure. Convocata successivamente negli uffici del commissariato del rione Carrassi, fu colta da malore e poi accompagnata in ospedale, dove disse di essere stata "trattenuta fisicamente in una stanza del posto di polizia contro la sua volontà".