Riforma Gelmini, divampa la protesta dei mille studenti. Vendola: "E' omicidio del governo"
BARI. Oltre mille studenti delle scuole superiori e dell'universita' hanno partecipato oggi a Bari alla manifestazione contro la riforma della scuola. Gli studenti hanno voluto esprimere con slogan e striscioni il proprio disappunto per ''chi apre una scuola e chiude una prigione''. Il corteo e' partito da piazza Umberto ed ha raggiunto il palazzo del Consiglio regionale pugliese. Vi hanno partecipato anche iscritti alla Rete dei collettivi studenteschi della conoscenza e all'Unione degli studenti di Puglia.
Insieme agli studenti universitari anche i professori dai licei e dalle università , fino a quelli delle scuole materne, sono chiamati a scioperare in precise fasce della giornata lavorativa: i sindacati Usi Ait Scuola, Unicobas e Flc-Cgil si sono infatti organizzati affinchè anche loro potessero far sentire la propria voce a proposito di questa decisione ministeriale.
Intanto, il governatore pugliese Nichi Vendola si esprime su questo delicato momento nel mondo della formazione. Per il presidente della Regione Puglia, l'idea della Provincia Bat di permettere a privati di farsi pubblicita' sulle suppellettili delle scuole, ''e' il segno di quale sia la condizione di degrado in cui vive la scuola pubblica al tempo del governo Berlusconi''.
''Penso - ha spiegato Vendola - che per un governo che ha tagliato di otto miliardi di euro la scuola pubblica, che ha commesso questa specie di omicidio della scuola pubblica ci siano - alla luce di queste scelte - conseguenze di questo tipo''. ''Devo dire che pero', francamente - ha sottolineato il leader di Sel - la trovo sgradevole come iniziativa''.
''Le migliaia di studenti e studentesse - prosegue - scese in piazza oggi, insieme ai docenti e ai ricercatori ci lanciano un messaggio molto semplice e chiaro: se sei condannato all'ignoranza, che liberta' e che futuro puoi avere? La liberta' nell'ignoranza e' semplicemente mistificazione ed inganno. Oggi la situazione di docenti e di ricercatori, delle migliori intelligenze del Paese umiliate ed offese, - insiste il presidente della Regione Puglia - e' una vera e propria livella, significa essere prigionieri della colonia penale della precarieta'. Si parla in questi giorni spesso di cattivi maestri - conclude Vendola - Ma non abbiamo il problema di cattivi maestri, abbiamo il problema di non avere piu' maestri perche' la Gelmini li sta buttando per strada uno per uno''.
Per il capogruppo del Pd alla Regione, Antonio Decaro, “mentre il governo, per bocca del ministro Brunetta, preferisce chiamarli ‘pecoroni’ e sostenere che come ‘categoria non esistono’, per noi i giovani sono la chiave per uscire dalla crisi, una risorsa sulla quale è indispensabile investire per avere la prospettiva di un futuro migliore”.
“Del resto – conclude Decaro – alla Gelmini è piaciuta molto anche l’idea di trasformare la scuola in un supermercato. E appare chiaro, ormai, che per il ministro dell’Istruzione i soldi nella scuola possono investirli proprio tutti, purché a farlo non sia lo Stato italiano”.
Insieme agli studenti universitari anche i professori dai licei e dalle università , fino a quelli delle scuole materne, sono chiamati a scioperare in precise fasce della giornata lavorativa: i sindacati Usi Ait Scuola, Unicobas e Flc-Cgil si sono infatti organizzati affinchè anche loro potessero far sentire la propria voce a proposito di questa decisione ministeriale.
Intanto, il governatore pugliese Nichi Vendola si esprime su questo delicato momento nel mondo della formazione. Per il presidente della Regione Puglia, l'idea della Provincia Bat di permettere a privati di farsi pubblicita' sulle suppellettili delle scuole, ''e' il segno di quale sia la condizione di degrado in cui vive la scuola pubblica al tempo del governo Berlusconi''.
''Penso - ha spiegato Vendola - che per un governo che ha tagliato di otto miliardi di euro la scuola pubblica, che ha commesso questa specie di omicidio della scuola pubblica ci siano - alla luce di queste scelte - conseguenze di questo tipo''. ''Devo dire che pero', francamente - ha sottolineato il leader di Sel - la trovo sgradevole come iniziativa''.
''Le migliaia di studenti e studentesse - prosegue - scese in piazza oggi, insieme ai docenti e ai ricercatori ci lanciano un messaggio molto semplice e chiaro: se sei condannato all'ignoranza, che liberta' e che futuro puoi avere? La liberta' nell'ignoranza e' semplicemente mistificazione ed inganno. Oggi la situazione di docenti e di ricercatori, delle migliori intelligenze del Paese umiliate ed offese, - insiste il presidente della Regione Puglia - e' una vera e propria livella, significa essere prigionieri della colonia penale della precarieta'. Si parla in questi giorni spesso di cattivi maestri - conclude Vendola - Ma non abbiamo il problema di cattivi maestri, abbiamo il problema di non avere piu' maestri perche' la Gelmini li sta buttando per strada uno per uno''.
Per il capogruppo del Pd alla Regione, Antonio Decaro, “mentre il governo, per bocca del ministro Brunetta, preferisce chiamarli ‘pecoroni’ e sostenere che come ‘categoria non esistono’, per noi i giovani sono la chiave per uscire dalla crisi, una risorsa sulla quale è indispensabile investire per avere la prospettiva di un futuro migliore”.
“Del resto – conclude Decaro – alla Gelmini è piaciuta molto anche l’idea di trasformare la scuola in un supermercato. E appare chiaro, ormai, che per il ministro dell’Istruzione i soldi nella scuola possono investirli proprio tutti, purché a farlo non sia lo Stato italiano”.
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