Sarah, ora la giustizia infligga una giusta condanna

di Tatiana Acquaviva
“Se l’è portata lui”… E' questa l'affermazione intercettata dagli inquirenti, e pronunciata da Sabrina, la cugina della quindicenne Sarah Scazzi, ad aver dato una svolta alle indagini sulla morte della ragazzina. Il “lui” in questione è Michele Misseri, lo zio di Sarah e padre di Sabrina, che proprio nella tarda serata di ieri ha confessato, dopo un interrogatorio durato più di 10 ore, di essere il responsabile dell’omicidio della giovane nipote. Il motivo di questo gesto agghiacciante è ancora poco chiaro, ma quasi certamente si tratta della conseguenza di un rifiuto da parte della ragazza alle avances insistenti dello zio, colui che davanti alle telecamere l’aveva definita come “una terza figlia”. Un epilogo davvero sconcertante, quindi, per una storia che da 42 giorni angosciava i famigliari di Sarah e coinvolgeva l’opinione pubblica italiana, sconcertata per la scomparsa improvvisa della ragazza. Una scomparsa che all’inizio si pensava fosse legata ad alcune amicizie instaurate da Sarah tramite il social network Facebook con ragazzi più grandi della sua età, ma in realtà il responsabile di tutta la vicenda era più vicino di quanto si potesse pensare. E’ raccapricciante pensare che un parente così stretto possa aver compiuto un atto così ignobile, tradendo e calpestando quelli che sono i principi basilari di affetto, rispetto, sicurezza e protezione che dovrebbero caratterizzare l’istituto della famiglia. 
Sembra che al giorno d’oggi non ci si possa fidare davvero più di nessuno, perché chiunque potrà tradirti o farti del male. Allora l’impegno comune deve essere quello di non permettere che la sfiducia, la paura e il sospetto si impossessino di noi e ci impediscano di vivere in maniera sana anche i legami basilari della nostra vita. Allo stesso tempo, però, bisogna fare in modo che la Giustizia infligga le giuste pene a chi commette atti orribili come quello nei confronti della povera Sarah, che, dal giorno della sua scomparsa, avvenuta il 26 agosto scorso, giace senza vita in un pozzo che insieme al suo corpo ha inghiottito anche i sogni e le speranze che ogni quindicenne ha.