Bari, un villaggio per i bambini nel nome di San Nicola

di Nicola Zuccaro
Il conto alla rovescia per le celebrazioni della memoria liturgica di San Nicola è iniziato nella mattinata di lunedì 29 novembre 2010 con la presentazione presso la sala Giunta in Palazzo di Città del " Villaggio di San Nicola". La struttura verrà inaugurata proprio lunedì 6 dicembre 2010 in concomitanza con la solennità dell'onomastico nella centrale Piazza Garibaldi e resterà aperta sino al 6 gennaio 2011. Un legame non casuale ma significativo che unisce il Santo Patrono di Bari (venerato in Lapponia e in Finlandia con la leggendaria figura di Santa Klaus e noto in virtù della riconosciuta fama di portatore di doni) alla rivale dell'italianissimo Babbo Natale, alias la Befana.
Sei case di legno tecnicamente note come baite saranno al centro di diversi momenti, quali, per citarne alcuni, la fabbricazione e la vendita di giocattoli, la produzione e la vendita di dolciumi con il supporto di un vero e proprio forno, e un'altra ancora sarà riservata alle mascotte dell'infanzia fra cui la tenera figura di Winnie the Pooh. La novità più autentica del Villaggio sarà la presenza di una pista di pattinaggio con ghiaccio vero che riproporrà l'atmosfera dei natali nordici. Per alcuni eventi è previsto l'ingresso a pagamento in una cifra a tutt'oggi non ancora definita.
Invece, l'accesso sarà gratuito per i bambini disabili e per quelli appartenenti alle famiglie meno abbienti. Non è un caso che sia stata scelta una piazza di un quartiere, il Libertà, fra i più sofferenti nella città di Bari per il disagio sociale e al quale sia la rispettiva circoscrizione che la civica amministrazione faranno sentire con questa iniziativa la loro vicinanza. L'iniziativa, giunta alla sua terza edizione dopo le precedenti svoltesi a Matera e a Monopoli, farà tappa a Bari. E' da essa, in quanto custode delle ossa di San Nicola, che deve partire quel messaggio di speranza non solo per i bambini baresi ma anche per quelli che vivono in ogni angolo del mondo, infelicemente, la propria infanzia.