Lecce, moglie lo tradisce con 20enne: per la Cassazione dovrà mantenerla

LECCE. Riprendere in casa il coniuge fedifrago puo' costare caro in caso di separazione. L'avvertimento arriva dalla Cassazione che ha respinto il ricorso di un uomo di Brindisi che chiedeva che la colpa della separazione venisse addebitata alla moglie che nel 1994 aveva avuto una relazione extraconiugale con un 20enne seguita dall'abbandono della casa coniugale. Piazza Cavour non solo ha convalidato la separazione personale tra i due coniugi gia' ratificata dalla Corte d'Appello di Lecce, ma a carico dell'ex marito ha pure confermato il mantenimento di 200 euro mensili a favore della moglie che lo aveva tradito.

LA VICENDA -La vicenda analizzata dalla prima sezione civile, riguarda appunto una moglie che nel '94 perse la testa per un uomo molto piu' giovane di lei e con il quale ando' a convivere per quattro mesi. Riconciliatasi con il marito la donna era quindi stata riammessa in casa e il matrimonio ando' avanti ancora per sei anni, fino alla frattura definitiva.
In primo grado il Tribunale di Brindisi, a gennaio 2000, aveva ritenuto determinante la sbandata della moglie, addebitandole la colpa del crack nuziale. Il verdetto e' stato ribaltato dalla Corte d'Appello di Lecce che, nell'aprile 2006, aveva escluso l'addebito a carico della consorte attribuendole un assegno di mantenimento di 200 euro mensili e affidandole la figlia minore mantenuta dal padre con 220 euro al mese.