Ancora una rapina a Lecce: assalito Banco di Napoli
LECCE. Il fenomeno delle rapine fra Lecce e provincia sembra essersi trasformato in un’emorragia inarrestabile, in linea di continuità con l’anno appena chiuso. Nel primo pomeriggio dell'11 gennaio, in due hanno fatto irruzione all’interno del Banco di Napoli, che sorge su viale Leopardi, ufficio non nuovo, per la verità, ad assalti di banditi. La sua posizione, lungo la circonvallazione, è strategica, se così si può dire, perché favorisce facili vie di fuga. E piuttosto sostanzioso è stato il bottino racimolato: circa 4mila euro.
I malviventi hanno agito intorno alle 15:30, quindi poco prima che gli sportelli chiudessero al pubblico. Niente pistola, questa volta, forse per timore che fosse intercettata dal metal detector: hanno scelto un comune taglierino. I rapinatori, persone giovani, sicuramente salentini, avevano, rispettivamente, una sciarpa ed un casco. C’erano ancora due clienti in coda, quando hanno fatto irruzione sulla scena. Non tutti hanno capito che era in atto una rapina. Un uomo ha realizzato il tutto solo quando, dopo essere stato minacciato – uno dei banditi gli ha intimato di stendersi per terra - s’è voltato di scatto ed ha visto il taglierino puntato contro.
In questo modo, si sono fatti largo fra le persone, per impossessarsi dei soldi da una cassa; poi sono subito usciti, per scappare con uno scooter. Sono quindi partite le telefonate alle forze dell’ordine e sul posto sono giunte le volanti della polizia e le pattuglie dei carabinieri. A questi ultimi sono affidate le indagini. La banca è disposta di telecamere a circuito chiuso ed i nastri saranno presi in consegna dagli investigatori per cercare di identificare in qualche modo i due rapinatori.
Salgono, dunque, a ben quatto i colpi messi a segno in soli due giorni. Tanta è la preoccupazione tra i cittadini leccesi i quali non si sentono più sicuri ed i quali richiedono più sicurezza per le strade del paese.
(Daniele Martini)
I malviventi hanno agito intorno alle 15:30, quindi poco prima che gli sportelli chiudessero al pubblico. Niente pistola, questa volta, forse per timore che fosse intercettata dal metal detector: hanno scelto un comune taglierino. I rapinatori, persone giovani, sicuramente salentini, avevano, rispettivamente, una sciarpa ed un casco. C’erano ancora due clienti in coda, quando hanno fatto irruzione sulla scena. Non tutti hanno capito che era in atto una rapina. Un uomo ha realizzato il tutto solo quando, dopo essere stato minacciato – uno dei banditi gli ha intimato di stendersi per terra - s’è voltato di scatto ed ha visto il taglierino puntato contro.
In questo modo, si sono fatti largo fra le persone, per impossessarsi dei soldi da una cassa; poi sono subito usciti, per scappare con uno scooter. Sono quindi partite le telefonate alle forze dell’ordine e sul posto sono giunte le volanti della polizia e le pattuglie dei carabinieri. A questi ultimi sono affidate le indagini. La banca è disposta di telecamere a circuito chiuso ed i nastri saranno presi in consegna dagli investigatori per cercare di identificare in qualche modo i due rapinatori.
Salgono, dunque, a ben quatto i colpi messi a segno in soli due giorni. Tanta è la preoccupazione tra i cittadini leccesi i quali non si sentono più sicuri ed i quali richiedono più sicurezza per le strade del paese.
(Daniele Martini)
