Piano per il Lavoro, Zullo a Vendola: non può parlarne chi non ha mai lavorato
BARI. “Per parlare di lavoro bisogna averlo almeno assaporato e dalle esternazioni del presidente Vendola arguisco che non ha mai lavorato. Sarà un altro comunista in cashmere al pari di D'Alema?". E' la provocazione che rivolge al governatore pugliese il consigliere regionale del Pdl, Ignazio Zullo. "Non so, ma una cosa è certa", prosegue Zullo. "A mio avviso, di lavoro Vendola ne sa ben poco e le sue idee sono vecchie come la sua politica e continueranno a condurci alla rovina poiché tutte le sue spese e i suoi investimenti non potranno produrre nulla se non si allarga la base produttiva e dei consumi".
"Affermare - sottolinea Zullo - che la mancanza del lavoro sia frutto ‘di un quindicennio di politiche sociali e feroci, di destra che hanno messo al centro il diritto a licenziare e delocalizzare e non il diritto al posto di lavoro ed al reddito per una famiglia’ è anacronistico e fuori da ogni analisi della realtà. Perché di destra se i massimi politici degli ultimi quindici anni che in tema di lavoro hanno introdotto la flessibilità come Cassese, Bassanini, Treu sono stati di sinistra? Mah. Sa Vendola che il lavoro a contratto nel Sistema Sanitario nazionale è stato introdotto dal ministro Bindi con il decreto legislativo 2229/99?
Ma Vendola ha idea del lavoro svolto dal prof. Marco Biagi?", si interroga ancora Zullo.
"Veramente la causa di tutti i mali è il lavoro flessibile o è forse la perdita di competitività sul mercato globale? Vendola si batta con il suo furore ideologico sulla stabilità del lavoro ma, capisca una buona volta che se il sistema delle imprese non regge sul mercato globale è giocoforza il licenziamento o la delocalizzazione a meno che non si ritorni allo statalismo dei sistemi comunisti che non mi pare abbiano prodotto crescita e libertà.
"La politica - sempre secondo Zullo - deve sostenere il circuito impresa-lavoratori-mercato-consumatori-relazioni sindacali nell'insieme, e non nelle singoli componenti. Per renderle più forti occorre fare proprio il contrario di ciò che fa Vendola: riformare per ridurre spesa pubblica e livello di tassazione per i cittadini, eliminare gli sprechi nella Pubblica Amministrazione, sostenere attraverso la riforma della scuola i percorsi professionali e l'apprendistato, ridurre i costi di produzione a partire dal costo dell'energia, deburocratizzare e potenziare le infrastrutture, facilitare l'accesso al credito, riformare il sistema degli ammortizzatori sociali rendendoli meno assistenzialistici e più forti nella pubblica utilità e nella reingegnerizzazione delle risorse umane, collegare mondo del lavoro con Enti preposti alla ricerca e all'innovazione tecnologica. E, non da ultimo, globalizzare il rispetto dei diritti e delle dignità delle persone livellando costo della manodopera e diritti del lavoratore nel mondo globale".
"Vendola - conclude Zullo - provi a lavorare per qualche giorno, si spacchi la schiena per qualche ora, segua la giornata di un imprenditore standogli accanto dentro e fuori dall'impresa anche quando si gratta la testa per gli insoluti e per mancanza di liquidità, provi a capire cosa significa avere la responsabilità sociale in proprio e con il proprio patrimonio del destino dei dipendenti ma anche della propria famiglia".
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