Emiliano su foto netturbini, non sono un nuovo Brunetta
di Redazione
E' a tutto campo la replica del sindaco Michele Emiliano dopo le accuse da parte della Cgil sulla pubblicazione sul suo profilo Facebook di una foto di tre dipendenti dell'azienda pubblica per l'igiene e la raccolta di rifiuti (Amiu) che apparentemente chiacchierano per strada al quartiere Japigia, probabilmente durante l'orario di lavoro. ''Sono 25 anni che lavoro per lo Stato e ho fatto anche delle cose serissime", ha orgogliosamente dichiarato il primo cittadino barese ai giornalisti. "Sono due giorni che sono sulle televisioni per aver chiesto, rispetto a una fotografia che e' stata postata sul mio profilo facebook, spiegazioni ai netturbini ritratti in questa foto''.
''Le reazioni sono state violentissime - ha aggiunto Emiliano - perche' qualcuno ha immaginato che stessimo scatenando una caccia all'uomo o al fannullone, modello Brunetta. Io non assomiglio a Brunetta da nessun punto di vista. Chiaramente questa cosa ha anche aperto un dibattito che pero' e' nella pancia degli italiani. Questo i sindacati e tutta la sinistra conservatrice, come la chiamo io, lo devono ammettere. Nella pancia degli italiani il fatto di pagare degli stipendi che poi non rendono almeno un euro in piu' del loro valore, e' un'operazione che non va bene piu'".
E non tarda ad arrivare da parte di Emiliano una stizzita risposta alle accuse del segretario generale della Cgil-Funzione Pubblica metropolitana e provinciale, Giuseppe Gesmundo, che lo accusava di fare un'inutile e pericolosa "caccia alle streghe" contro i dipendenti pubblici. ''La Cgil prenda atto - incalza Emiliano - che non puo' difendere tutti in modo indiscriminato. Sappiamo che a Bari c'e' qualche netturbino che non fa completamente il proprio dovere. Io non posso spendere 52 milioni di euro e poi continuare a tenere la citta' sporca''.
E' a tutto campo la replica del sindaco Michele Emiliano dopo le accuse da parte della Cgil sulla pubblicazione sul suo profilo Facebook di una foto di tre dipendenti dell'azienda pubblica per l'igiene e la raccolta di rifiuti (Amiu) che apparentemente chiacchierano per strada al quartiere Japigia, probabilmente durante l'orario di lavoro. ''Sono 25 anni che lavoro per lo Stato e ho fatto anche delle cose serissime", ha orgogliosamente dichiarato il primo cittadino barese ai giornalisti. "Sono due giorni che sono sulle televisioni per aver chiesto, rispetto a una fotografia che e' stata postata sul mio profilo facebook, spiegazioni ai netturbini ritratti in questa foto''.
''Le reazioni sono state violentissime - ha aggiunto Emiliano - perche' qualcuno ha immaginato che stessimo scatenando una caccia all'uomo o al fannullone, modello Brunetta. Io non assomiglio a Brunetta da nessun punto di vista. Chiaramente questa cosa ha anche aperto un dibattito che pero' e' nella pancia degli italiani. Questo i sindacati e tutta la sinistra conservatrice, come la chiamo io, lo devono ammettere. Nella pancia degli italiani il fatto di pagare degli stipendi che poi non rendono almeno un euro in piu' del loro valore, e' un'operazione che non va bene piu'".
E non tarda ad arrivare da parte di Emiliano una stizzita risposta alle accuse del segretario generale della Cgil-Funzione Pubblica metropolitana e provinciale, Giuseppe Gesmundo, che lo accusava di fare un'inutile e pericolosa "caccia alle streghe" contro i dipendenti pubblici. ''La Cgil prenda atto - incalza Emiliano - che non puo' difendere tutti in modo indiscriminato. Sappiamo che a Bari c'e' qualche netturbino che non fa completamente il proprio dovere. Io non posso spendere 52 milioni di euro e poi continuare a tenere la citta' sporca''.
