Yara: stop all'omertà da Chi l'ha visto: segnalazioni anche in anonimato
di Roberta Calò
Centro di attenzione di giornalisti e mass-media continua ad esere il caso di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta scomparsa il 26 Novembre. Ieri durante la trasmissione Chi l'ha visto in onda su Rai tre, un'inviata della conduttrice Sciarelli ha dichiarato in diretta da Brembate che esisterebbe un nuovo testimone che avrebbe visto qualcosa di importante il giorno della scomparsa. Le generalità del ragazzo in questione non sarebbero state rese note per volere dei genitori onde evitare spiacevoli situazioni e coinvolgimenti come capitato ad Enrico Tironi.
La giornalista, inoltre, ha invitato tutti "a parlate agli inquirenti, alla stampa, anche in anonimato". Lo stesso parroco del piccolo paese avrebbe messo a disposizione un quaderno presso la parrocchia a disposizione di chiunque avesse qualcosa da riferire che potrebbe risultare utile ai fini della indagini. Quello che si teme, infatti, è che qualcuno possa omertosamente chiudersi nel proprio silenzio onde rischiare di essere risucchiati dalla sconvolgente spirale mediatica che non risparmia nessuno come dimostrato dai recenti accadimenti e dagli ultimi casi di cronaca.
Come reso noto dagli articoli di Tgcom, la famiglia Catello Celentano ha mostrato una gran solidarietà alla famiglia Gambirasio avendo in primis vissuto la scomparsa della figlia di dieci anni e di cui non si hanno più notizie dal 1996.
Parlando della figlia Angela la mamma, Maria Celentano, spiega: "Angela la ricordiamo ogni giorno. Sentire notizie di altri casi di bambini scomparsi ci riporta ai primi giorni dell’episodio, alle prime fasi, i momenti iniziali di quel terribile giorno. È inevitabile immedesimarsi agli attimi di angoscia, di paura, che adesso stanno vivendo i Gambirasio. Al fatto di non sapere che fine abbia fatto tua figlia, che un minuto prima era con te e un minuto dopo non c’è più. Io e mia moglie abbiamo deciso di scrivere una lettera alla famiglia di Yara per dimostrare tutta la nostra solidarietà. È il nostro incoraggiamento a non arrendersi mai, anche di fronte alle difficoltà più grandi che inevitabilmente ci sono in queste situazioni". Paragonando i casi delle due ragazze la donna dichiara: "La similitudine è nel fatto che entrambe sono scomparse all’improvviso. I primi attimi sono simili in tutto. La cosa che ci accomuna è nell’imprevedibile della situazione. Per poi non sapere più niente. Non avere una pista. Nessun indizio che possa indirizzare le ricerche. Niente di niente. Anche nella caso di Angela si facevano milioni di ipotesi e poi nessuna era valida. Si stava quasi per arrivare alla soluzione del caso e poi svaniva tutto nel nulla".
Mamma Maria, con il cuore pieno di dolore, conclude la sua intervista con un appello: "Voglio fare un appello a tutte le persone. Non abbandonate mai questa famiglia, se la cosa dovesse prolungarsi. Non permettete che i riflettori si spengano su questa vicenda finché non si arriva a una soluzione. Il sostegno delle persone è fondamentale. Voglio fare anche un appello allo Stato. Deve fare qualcosa per impedire che avvengano queste sparizioni. Siamo nel 2011, siamo sorvegliati 24 ore su 24. Non è possibile che quando scompare all’improvviso una persona non si riescano a trovare tracce da nessuna parte. Si potrebbe fare tanto di più. Abbiamo ancora la fiducia di ritrovare Angela. La gente non ha mai smesso di esserci vicina. Nonostante siano passati molti anni, le persone continuano a muoversi. Cercano di fare qualcosa per riportare Angela a casa perché ormai Angela è la bambina di tutti. La solidarietà e l’affetto delle persone non sono mai mancati e tutt’ora ci sostengono".
Centro di attenzione di giornalisti e mass-media continua ad esere il caso di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta scomparsa il 26 Novembre. Ieri durante la trasmissione Chi l'ha visto in onda su Rai tre, un'inviata della conduttrice Sciarelli ha dichiarato in diretta da Brembate che esisterebbe un nuovo testimone che avrebbe visto qualcosa di importante il giorno della scomparsa. Le generalità del ragazzo in questione non sarebbero state rese note per volere dei genitori onde evitare spiacevoli situazioni e coinvolgimenti come capitato ad Enrico Tironi.
La giornalista, inoltre, ha invitato tutti "a parlate agli inquirenti, alla stampa, anche in anonimato". Lo stesso parroco del piccolo paese avrebbe messo a disposizione un quaderno presso la parrocchia a disposizione di chiunque avesse qualcosa da riferire che potrebbe risultare utile ai fini della indagini. Quello che si teme, infatti, è che qualcuno possa omertosamente chiudersi nel proprio silenzio onde rischiare di essere risucchiati dalla sconvolgente spirale mediatica che non risparmia nessuno come dimostrato dai recenti accadimenti e dagli ultimi casi di cronaca.
Come reso noto dagli articoli di Tgcom, la famiglia Catello Celentano ha mostrato una gran solidarietà alla famiglia Gambirasio avendo in primis vissuto la scomparsa della figlia di dieci anni e di cui non si hanno più notizie dal 1996.
Parlando della figlia Angela la mamma, Maria Celentano, spiega: "Angela la ricordiamo ogni giorno. Sentire notizie di altri casi di bambini scomparsi ci riporta ai primi giorni dell’episodio, alle prime fasi, i momenti iniziali di quel terribile giorno. È inevitabile immedesimarsi agli attimi di angoscia, di paura, che adesso stanno vivendo i Gambirasio. Al fatto di non sapere che fine abbia fatto tua figlia, che un minuto prima era con te e un minuto dopo non c’è più. Io e mia moglie abbiamo deciso di scrivere una lettera alla famiglia di Yara per dimostrare tutta la nostra solidarietà. È il nostro incoraggiamento a non arrendersi mai, anche di fronte alle difficoltà più grandi che inevitabilmente ci sono in queste situazioni". Paragonando i casi delle due ragazze la donna dichiara: "La similitudine è nel fatto che entrambe sono scomparse all’improvviso. I primi attimi sono simili in tutto. La cosa che ci accomuna è nell’imprevedibile della situazione. Per poi non sapere più niente. Non avere una pista. Nessun indizio che possa indirizzare le ricerche. Niente di niente. Anche nella caso di Angela si facevano milioni di ipotesi e poi nessuna era valida. Si stava quasi per arrivare alla soluzione del caso e poi svaniva tutto nel nulla".
Mamma Maria, con il cuore pieno di dolore, conclude la sua intervista con un appello: "Voglio fare un appello a tutte le persone. Non abbandonate mai questa famiglia, se la cosa dovesse prolungarsi. Non permettete che i riflettori si spengano su questa vicenda finché non si arriva a una soluzione. Il sostegno delle persone è fondamentale. Voglio fare anche un appello allo Stato. Deve fare qualcosa per impedire che avvengano queste sparizioni. Siamo nel 2011, siamo sorvegliati 24 ore su 24. Non è possibile che quando scompare all’improvviso una persona non si riescano a trovare tracce da nessuna parte. Si potrebbe fare tanto di più. Abbiamo ancora la fiducia di ritrovare Angela. La gente non ha mai smesso di esserci vicina. Nonostante siano passati molti anni, le persone continuano a muoversi. Cercano di fare qualcosa per riportare Angela a casa perché ormai Angela è la bambina di tutti. La solidarietà e l’affetto delle persone non sono mai mancati e tutt’ora ci sostengono".
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CRONACA
