8 marzo: le ragioni del femminismo islamico in un libro

di Maria Teresa Lattarulo. In vista della festa della donna vi sono alcune letture che potrebbero costituire un’occasione per dare un contenuto a questa festa che rischia sempre più di essere solo un avvenimento commerciale. Di Renata Pepicelli si può leggere Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme di Carocci del 2010 che ben illustra un fenomeno sul quale riflettere. In seguito all’incontro tra Islam e mondo occidentale, infatti, si è affermato, nella generazione di donne che con l’immigrazione sono entrate in contatto con la nostra cultura, un movimento di pensiero che cerca di ristabilire la pari dignità della donna operando una revisione all’interno dell’islamismo. Si tratta della ijtihad, che ha la stessa matrice di jihad, ma è una battaglia puramente culturale, con la finalità di riformare i costumi sociali senza rinnegare la propria matrice culturale e religiosa.
Si afferma infatti che l’attuale versione dell’insegnamento coranico è frutto dell’interpretazione patriarcale del Corano che dovrebbe essere essere superata a fronte del cambiamento dei costumi e grazie all’apporto del contributo di pensiero femminile.
Il femminismo islamico si pone in alternativa a quello occidentale che esso rifiuta non solo in opposizione a ogni colonialismo culturale, ma anche perchè non avrebbe raggiunto il suo scopo. Esso non avrebbe liberato la donna dall’asservimento al desiderio maschile, ma avrebbe solo mutato i termini e le modalità di questo asservimento: mentre l’Islam copre il corpo della donna per renderlo possesso esclusivo dell’uomo, l’Occidente lo scopre per renderlo oggetto di piacere.
A questo proposito si segnala un’altra interessante lettura, La città del sesso di Leo Palmisano, pubblicato nel 2011 con Caratteri Mobili, casa editrice barese dalla innovativa politica editoriale. Si tratta di un’inchiesta sul mercato del corpo che riporta cinquantacinque testimonianze di prostitute e sfruttatori. Il libro perviene alla conclusione che l’industria della pornografia incentiva il ricorso alla prostituzione.
Da sempre il rapporto con il corpo è il metro di misura del rispetto della dignità della donna in una società. Queste letture sono l’occasione per riflettere sul tema.