Scandalo Sanità: Tedesco, io 'perseguitato'. Vendola non poteva non sapere

ROMA. ''Perseguitato'' ed ansioso di dimostrare la sua ''estraneita''' ai fatti che gli sono stati imputati. Cosi' si definisce il senatore Pd, Alberto Tedesco, nei cui confronti il Gip di Bari ha avanzato una richiesta di arresto, che la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato sta valutando in queste ore. (leggi anche: Saro (Pdl), Pd non può lavarsi le mani sul caso)
Oggi Tedesco si e' presentato davanti alla commissione depositando una memoria di una decina di pagine e per rispondere alle domande dei senatori componenti la commissione.
Tranquillo e sereno il senatore del Pd ha risposto a tutte le questioni sollevate, ma l'audizione dopo oltre 3 ore e' solo sospesa e riprendera' stasera.
''Ho ribadito alla giunta gli elementi contenuti nella memoria presentata che tende a dimostrare il 'fumus persecutionis' nei miei confronti'' spiega Tedesco ai giornalisti che lo interpellano al termine della riunione.
Il fumus, ricorda ancora Tedesco, puo' avere 3 diverse letture: ''Il dolo evidente degli inquirenti che vogliono danneggiare, cosa che escludo senz'altro; c'e' poi la fattispecie che le modalita' e i tempi di esecuzione delle indagini sono tali da danneggiare il soggetto, ed io sostengo infatti che esse siano state oggettivamente, anche se non volontariamente, eseguite in modo da risultare persecutorie; c'e' poi l'infondatezza delle indagini, che io ritengo di aver dimostrato''.
Sul capitolo Vendola Tedesco non ha dubbi: il governatore della Puglia Nichi Vendola ''non poteva non conoscere il settore che gestisce il 75% del bilancio della regione: era a conoscenza e condivideva con me le politiche della regione nella sanita'''.
Ciononostante, conclude Tedesco, ''non ho sentito commenti malevoli nei miei confronti da parte di Vendola, mentre altri lo hanno fatto. La sua posizione e' assolutamente neutra nei miei confronti''.