Barletta, speciale amministrative 2011: intervista al consigliere comunale Rocco Dileo (Partito Socialista)

di Nicola Ricchitelli. Dopo la preziosa testimonianza di Antonio “Tonino” Carpagnano, Giornale di Puglia ospita un altro socialista impegnato sulla scena politica barlettana da ben più di vent’anni. Oggi è la volta di Rocco Dileo, consigliere comunale uscente e candidato al consiglio comunale. Rocco Dileo - 46 anni, molti dei quali dedicati alla politica - coerente al proprio credo politico milita da sempre nel Partito Socialista, ma non solo: diverse infatti sono le iniziative che prescindono dalla politica; da registrare in ambito culturale l’organizzazione dell'Aré Rock Festival, oltre ad affiancare diverse associazioni impegnate nella tutela dell'ambiente e degli animali. La prima elezione al consiglio comunale di Barletta risale nel lontano 1989 dove ricopre l'incarico di assessore al Bilancio e vice sindaco (1992), oltre ad essere membro del Comprensorio Nord-Barese (dal 1989 al 1993). Successivamente diviene consigliere alla Provincia di Bari dal 1995 al 1999 – nel mezzo il in Via Vittoria Emanuele durante il biennio 1996-1997 – e quindi rieletto in Consiglio Comunale nel 2006 dove diviene tra l’altro componente della I Commissione - Affari Istituzionali - Legalità - Annona e componente della Commissione di Controllo e Garanzia.

D: Signor Dileo, cinque anni di Amministrazione Maffei stanno volgendo a termine, quale il momento più difficile, quale quello più esaltante?

R:«Un impegno continuo prescinde dai singoli momenti, esaltanti o difficili che siano, ciò che conta sono i risultati. Devo dire che il gruppo di cui faccio parte, quello Socialista, è stato molto propositivo e in molti casi determinante per l'approvazione dei provvedimenti, grazie soprattutto al voto e alla presenza mia e dei miei compagni. In definitiva posso considerare esaltante l'intero percorso intrapreso dal mio partito, che non può essere ridotto ad un solo momento».

D:Volendo fare un po’ un bilancio di questi cinque anni, l’esperienza di Rocco Dileo all’interno del Consiglio comunale questo può dirsi positivo o negativo?

R:« Io lo definirei molto positivo, nonostante la consigliatura non sia stata entusiasmante per il mancato impegno di alcuni colleghi anche di opposizione che si sono man mano disinnamorati del proprio ruolo. Positivo perché il mio partito, il Partito Socialista Italiano, ha dimostrato competenza, compattezza ed efficacia, riconosciute da tutti come vero valore aggiunto/novità dell’agire politico. E mi ritengo soddisfatto anche dei provvedimenti da me presentati e andati a buon fine come quello sul Darfur e quello della richiesta di istituzione dell'ufficio Unico delle Dogane.
D:Volendo dare un voto all’amministrazione Maffei che voto darebbe? Sono più gli obiettivi raggiunti o quelli mancati? Nel caso di vittoria quali saranno gli elementi di continuità rispetto ai cinque anni appena passati e quali quelli di rottura?

R:« Il mio giudizio nei confronti di questa amministrazione non può che essere positivo. Molti sono stati gli obiettivi raggiunti, un esempio su tutti la realizzazione della 167 un grande traguardo, ma questo non vuol dire che non si poteva fare di più e meglio. Molti progetti rimasti in sospeso potrebbero essere realizzati grazie ad un secondo mandato, questo dev'essere l'elemento di continuità, le basi che abbiamo fondato e sulle quali intendiamo continuare a costruire. Tra gli elementi di rottura sicuramente le pratiche legate alla gestione del potere per il potere e la poca cooperazione che in alcuni casi non ha permesso di raggiungere gli obiettivi, c'è bisogno di una maggiore condivisione di idee e progetti tra il Sindaco e la sua maggioranza».

D:Signor Dileo i quasi 11.000 votanti delle primarie farebbero pensare ad una vittoria già scritta, quali potrebbero essere le questioni e i motivi che potrebbero portare ad una debacle? Ma soprattutto, viste le tante forze in campo quale l’avversario che potrebbe insidiarvi in una qualche maniera?

R: «Di sicuro i numeri delle primarie sono incoraggianti e fanno ben sperare, ma le vittorie in politica non possono mai essere scontate. Il partito di opposizione è quello che più insidia la nostra coalizione, anche se la disgregazione dovuta alla nascita del terzo polo, da non sottovalutare, gioca a vantaggio del centrosinistra e del nostro candidato sindaco».

D:Le due parole d’ordine se vogliamo con cui da più parti è stata apostrofata l’amministrazione Maffei sono state familismo e divisioni interne. Quale la suo opinione in tal senso, quali le misure da adottare per risolvere queste due annose questioni?

R:« Non penso siano queste le parole d’ordine che hanno contraddistinto l’attività di governo cittadino, caso mai due situazioni, assolutamente da stigmatizzare, che hanno pesantemente influito sulla realizzazione dell’intero programma. Per quanto mi riguarda da sempre mi sono adoperato con il chiaro intento di porre fine a queste pratiche che vanno a ledere la buona gestione della cosa pubblica e i cittadini. Un esempio su tutti il movimento denominato Palazzo di Cristallo al quale aderisco e nel cui ambito ho presentato un patto etico, che sarà sottoposto all'attenzione dei candidati sindaco, partiti e liste che si presenteranno alle prossime elezioni, che per primo sottoscriverò e il cui contenuto tocca temi quali il familismo, la fedeltà politica, la legalità e la trasparenza».

D: Che campagna elettorale si aspetta?pensare ad una sana campagna elettorale dove il fenomeno della compravendita del voto sia definitivamente estirpato, e dove contenuti e programmi siano protagonisti è un utopia?

R:«Non credo sia un'utopia, ma di sicuro non sarà l'impegno di pochi a fare la differenza, per questo invito tutti a sottoscrivere il patto etico. Purtroppo chi punta a vincere attraverso la compravendita dei voti troverà inutile stilare e mettere in pratica un programma, per questo motivo chi va a votare dovrebbe guardare in primis ai contenuti e a cosa è stato fatto qualora si trattasse di una ricandidatura. Avere non solo una maggioranza, ma anche un'opposizione propositiva non può che giovare alla gestione della città».

D:Numerosissimi candidati sindaco, ma soprattutto sarà ben più numeroso l’esercito degli aspiranti al consiglio comunale, in cosa si distingue Rocco Dileo e perché votare Rocco Dileo?

R: «Sin da piccolo ho dimostrato la capacità di cogliere e rappresentare le esigenze della gente, e da sempre ho cercato di contribuire alla crescita della nostra città attraverso iniziative che prescindono dalla politica. Mi sono dedicato con passione all'Aré Rock Festival e al nuovo progetto Barletta Festival, che vede finalmente insieme le associazioni musicali alle quali è stato chiesto di fare rete per ottimizzare risorse e strutture; da sempre mi batto per migliorare il nostro potenziale turistico (la creazione di un consorzio è uno degli impegni sul quale sto lavorando); ho sempre sostenuto le idee e le battaglie a favore dell'ambiente e di chi, come me, ama gli animali. Un sogno da realizzare: Barletta senza problemi legati al traffico.La politica offre gli strumenti necessari per poter realizzare quello in cui credo, quindi perché no?».

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