As Bari: il 'nuovo Torrente' nasce con le buone intenzioni

di Nicola Zuccaro. "Potevo dire di no al Bari?". Questa è stata la (contro)domanda con la quale il neo allenatore dei galletti, Vincenzo Torrente, ha aperto la conferenza stampa che ufficializzava la sua nomina alla guida tecnica del blasone biancorosso solo per la stagione 2011-2012. Respingendo ogni domanda sul suo passato di calciatore che lo vide condividere la militanza nel Genoa con un altro barese doc, Nicola Caricola, Vincenzo Torrente si è calato subito nei panni del tecnico evidenziando già le prime difficoltà che incontrerà nel prossimo torneo cadetto. "La B degli ultimi campionati è più difficile, livellata ed equilibrata di quando giocavo io, e la presenza nella prossima stagione calcistica di blasoni quali Torino, Brescia e Sampdoria renderà più difficile l'incarico che ho accettato da subito respingendo delle offerte non meglio precisate che mi erano prevenute da quattro club di A".
Da quest'ultima dichiarazione traspariva il Torrente realista che al cospetto di una nutrita presenza della stampa sportiva barese non lesinava alcun turbamento sulla durezza del prossimo campionato; anzi, andava sul concreto preannunciando che il suo sarà un gioco aggressivo e propositivo che di fatto tradirà il suo passato calcistico che lo vide arcigno difensore genoano sotto la guida di Simoni.
Dunque, dopo un difensore tosto, un allenatore tosto al quale spetterà in virtù di questo suo credo tattico il difficile compito di riportare l'entusiasmo in una piazza che per la stagione fallimentare vissuta conserva ancora il morale sotto i tacchi. Le buone intenzioni ci sono, ma dal 14 Agosto, data di debutto del Bari in Coppa Italia, si dovrà passare dal Torrente ex calciatore al Torrente allenatore, e quindi dalle parole ai fatti, perchè Bari e il Bari desiderano rapidamente voltare pagina.