Grecia: l'Europa rinvia gli aiuti, borse in calo

ROMA. I ministri delle Finanze della zona euro hanno rinviato la decisione di sbloccare la quinta tranche del prestito d'emergenza alla Grecia: Atene dovra' aspettare fino a meta' luglio e prima introdurre misure di austerita' per ricevere i 12 miliardi di euro. Dopo sette ore di colloqui a Lussemburgo, i ministri dell'eurozona hanno deciso di mantenere la pressione su Atene insistendo che la decisione dipendera' dal Parlamento greco che deve approvare le leggi di riforma fiscale e vendere gli asset.
"Abbiamo bisogno di una chiara decisione del Parlamento greco (di fiducia al nuovo esecutivo del premier George Papandreu e di appoggio al programma di aiuti)", ha spiegato il ministro delle finanze belga, Didier Reynders, al termine del lungo negoziato a Lussemburgo. Il comunicato finale, diffuso quando ormai era quasi mattino, impegna anche i ministri dell'Eurogruppo a mettere insieme un secondo piano di salvataggio per la Grecia (oltre al programma iniziale di 110 miliardi deciso nel maggio scorso), che includera' anche il coinvolgimento di investitori privati che detengono il debito greco.

BORSE EUROPEE IN CALO - L'effetto Grecia si fa sentire sull'apertura delle Borse europee, che arretrano nei primi scambi. A Londra l'indice Ftse 100 scende dello 0,8% a 5.664 punti. A Milano il Ftse Mib perde il 2,25% a 19.645 punti. Piazza Affari risente della minaccia di Moody's di declassare il rating dell'Italia. Giu' dell'1,2% il Dax di Francoforte a 7.070 punti. Madrid cede l'1,15%. Sui listini pesa la decisione dei ministri delle Finanze dell'Eurozona di rinviare lo sblocco della quinta tranche del prestito di emergenza per Atene