Libri: Bari nella Storia

di Vittorio Polito. Una delle prime cose che un visitatore o un turista fa quando visita una città è quella di cercare una guida, ma se non è un viaggiatore frettoloso ha bisogno di qualcosa di più. Non gli basta una semplice guida turistica che riporta solo notizie succinte su monumenti e storia dei luoghi, ma vuole sapere di tutto e di più. Ed allora ci ha pensato qualche anno fa lo storico Vito Antonio Melchiorre (1922-2010), pubblicando con l’Editore Levante, una nutrita edizione intitolata “Note Storiche su Bari” (pag. 334, € 19,63).
«Nessuno può negare - sostiene Irene Cavalli nella presentazione del libro - che in questi ultimi tempi sono venuti alla luce lavori dedicati alla città di Bari riportanti alcune ‘sviste’, che hanno avuto il pregio di confermare che eravamo nel giusto a ‘professare’ rigore storico».
Finanche il sito internet del Comune di Bari ed una pubblicazione (Benvenuti a Bari Vecchia), diffusa dalla Circoscrizione Murat S. Nicola riportavano grossolani strafalcioni sulla storia della nostra città.
Gli storici locali sono concordi nel ritenere che a fondare la città, intesa come organismo sociale, fossero gli Illiri, provenienti dalla Balcania, circa 1600 anni prima di Cristo, assurgendo presto al ruolo di centro e capoluogo dell’intera provincia. Pare anche che i Baresi, come gli altri popoli apuli dell’antichità, fossero governati da un re eletto, il quale non aveva la facoltà di trasmettere la carica ai propri eredi. Bari ebbe anche un “Pantheon”, dedicato alle numerose divinità pagane, nel luogo ove oggi c’è l’Abbazia di Ognissanti, in territorio di Valenzano, ed era dotata anche di una zecca, dalla quale uscirono non poche monete.
Ed allora chi volesse conoscere un po’ di rigorosa storia di Bari (vecchia e nuova), entrare nei particolari, vedere alcune immagini dell’epoca, può consultare, ritengo esaurientemente, il volume del quale parliamo che consente approfondimenti su diversi argomenti: origini, dominazioni, nome della città, San Nicola, stemma, Università, teatri, origine ed evoluzione dei quartieri, elenco dei sindaci di Bari, toponomastica, itinerari, monumenti, palazzi notevoli e chiese, compresa quella russa, ecc. Insomma pare che nulla sia stato tralasciato. L’autore descrive anche i luoghi notevoli dei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo, Loseto, Palese Macchie, Santo Spirito e Torre a Mare. Riporta note sul Corpo dei Vigili Urbani, sulla peste del 1656-57 e non manca neanche una visita a Palazzo di Città.
L’utile e pregevole edizione riporta anche una serie di foto, alcune dell’autore (monocolore) ed altre a colori di Vito Buono, che illustrano splendidamente il volume riportando alcuni scorci della nostra bella città come Castello, Palazzi Fizzarotti e Mincuzzi, Acquedotto Pugliese, Stadio San Nicola, Lungomare e numerosi altri angoli dei quartieri baresi. Inoltre, non manca qualche informazione sulla geologia del luogo in riferimento, la costituzione e l’evoluzione del territorio sul quale sorge la città ed anche notizie, anche se succinte, su clima e posizione geografica.
Vito A. Melchiorre, consiglia anche una serie di itinerari per visitare la città iniziando dal centro storico attraverso il percorso delle antiche mura; da porta Castello a strada Santa Maria; dalla porta di mare a San Nicola e, per concludere, una breve scorribanda nella storia attraverso vicoli e corti. Per quanto riguarda la città nuova gli itinerari previsti sono: il borgo murattiano ed il lungomare con i suoi bei palazzi.
Il prezioso volume è arricchito anche da una serie di delicati acquerelli e oli di Michele De Giosa che illustrano alcuni angoli della città vecchia come l’Arco Alto, l’Arco delle Meraviglie, l’Arco Basso, la Piazzetta dei 62 marinai e Piazza Mercantile. Insomma, non una guida turistica qualunque ma un prezioso volume dal quale attingere notizie esatte, complete e soprattutto di origine documentale sulla nostra bella città che Melchiorre ha saputo fare con tanto amore per la sua città.