Economia Usa a rischio default: Obama, non ce lo possiamo permettere

WASHINGTON. (GUARDA IL VIDEO) ''Siamo d'accordo che non possiamo permetterci di andare in default, sarebbe la prima volta nella nostra storia. Dobbiamo sostenere la fiducia e il credito degli Stati Uniti d'America''. Cosi' il presidente americano Barack Obama ha invitato democratici e repubblicani ad affrontare con un ''approccio equilibrato'' il taglio del deficit di bilancio e il piano di riduzione del debito.

''Credo - ha detto nel suo discorso radiofonico settimanale - che abbiamo bisogno di un approccio equilibrato: questo significa tagliare sui programmi interni e su quelli della difesa''. Democratici e repubblicani devono affrontare sfide come la solvibilita' di Medicare, il programma di assicurazione sanitaria per gli over 65, il taglio delle spese per gli sgravi fiscali e le deduzioni per i piu' abbienti.

Obama ha riconosciuto le ''reali differenze di approccio'' che insistono tra democratici e repubblicani, ma ha espresso l'auspicio che le due parti riescano a trovare una soluzione ai difficili problemi che hanno davanti.

''La buona notizia - ha aggiunto - e' che siamo d'accordo su molte cose'' in particolare, la necessita' di mettere i conti pubblici in ordine e i sacrifici politici che questo richiedera'.

Il governo degli Stati Uniti ha raggiunto il tetto del debito con 14.290 miliardi dollari a maggio e da allora il Dipartimento del Tesoro ha utilizzato misure speciali per consentire al governo di continuare a pagare i suoi conti.

Ma, a meno che il tetto non venga alzato a partire dal 2 agosto, il Tesoro ha annunciato che una sua crescita portera' al default. Una condizione che avrebbe degli effetti a catena disastrosi per tutto il sistema finanziario globale. Dal 2 agosto, il governo dovra' iniziare a pagare le ritenute ai titolari di obbligazioni, funzionari, pensionati e imprenditori governo, e la Casa Bianca ha sollecitato un accordo entro il 22 luglio per alzare il tetto dell'indebitamento.