Lodo Mondadori: Fininvest condannata a risarcimento 560 mln
ROMA. Fininvest deve pagare un risarcimento di 560 milioni alla Cir di Carlo De Benedetti. Lo ha deciso la seconda Corte d'Appello di Milano nell'ambito del processo civile sul cosiddetto Lodo Mondadori. La sentenza e' immediatamente esecutiva.
I giudici della seconda sezione civile d'Appello di Milano hanno in sostanza confermato la sentenza di primo grado impugnata dalla Fininvest. La differenza sta tutta nel 'quantum' del risarcimento che spetta alla Cir per i danni subiti dalla corruzione giudiziaria che nel 1991 porto' il controllo della Mondadori, primo gruppo editoriale italiano, nelle mani di Silvio Berlusconi. Uno 'sconto' che i giudici d'appello hanno fissato in un quarto rispetto ai 750 milioni stabiliti in primo grado per il Biscione dal giudice Raimondo Mesiano. In particolare, dalla lettura del dispositivo emerge che il risarcimento vero e proprio e' stato fissato in 540.141.059,32.
A questa somma vanno poi aggiunti gli interessi legali, da calcolare a partire dal 3 ottobre 2010 fino al giorno saldo. La Corte d'Appello di Milano condanna inoltre il Biscione a rifondere in favore della Cir i residui tre quarti delle spese processuali dei due gradi di giudizio: per il primo grado 3.296.995,12, per l'appello 3.940.758,75 euro, con in piu' un rimborso forfettario per le spese generali fissato al 12,5% su diritti e onorari, Iva e Cpa. La somma di tutto equivale per l'esattezza a 540.141.059,32.
I giudici della seconda sezione civile d'Appello di Milano hanno in sostanza confermato la sentenza di primo grado impugnata dalla Fininvest. La differenza sta tutta nel 'quantum' del risarcimento che spetta alla Cir per i danni subiti dalla corruzione giudiziaria che nel 1991 porto' il controllo della Mondadori, primo gruppo editoriale italiano, nelle mani di Silvio Berlusconi. Uno 'sconto' che i giudici d'appello hanno fissato in un quarto rispetto ai 750 milioni stabiliti in primo grado per il Biscione dal giudice Raimondo Mesiano. In particolare, dalla lettura del dispositivo emerge che il risarcimento vero e proprio e' stato fissato in 540.141.059,32.
A questa somma vanno poi aggiunti gli interessi legali, da calcolare a partire dal 3 ottobre 2010 fino al giorno saldo. La Corte d'Appello di Milano condanna inoltre il Biscione a rifondere in favore della Cir i residui tre quarti delle spese processuali dei due gradi di giudizio: per il primo grado 3.296.995,12, per l'appello 3.940.758,75 euro, con in piu' un rimborso forfettario per le spese generali fissato al 12,5% su diritti e onorari, Iva e Cpa. La somma di tutto equivale per l'esattezza a 540.141.059,32.
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