Manovra: lunedì faccia a faccia Bossi-Berlusconi


ROMA. Silvio Berlusconi ha deciso di passare l'intera settimana ad Arcore. Il compito di trovare possibili mediazioni con la Lega e di intavolare il dialogo con il Terzo polo e' affidato ad Angelino Alfano, segretario del Pdl, che deve smussare anche i malumori all'interno del partito.
Il Carroccio non ha intanto risposto alla nota diffusa da Berlusconi martedi' sera in cui prendeva le distanze dai toni usati da Umberto Bossi sulla crisi economica e sulla presunta necessita' di staccare la Padania dall'Italia. Un incontro tra il presidente del Consiglio e il leader della Lega potrebbe esserci solo lunedi' prossimo.
A tenere aperto il confronto con il Carroccio ci ha pensato ieri Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione legislativa, che ha avuto in serata un lungo colloquio telefonico con Berlusconi sui temi della manovra bis in discussione nelle Commissioni del Senato. La Lega punta i piedi contro ogni ipotesi di ulteriore riforma delle pensioni.
Una novita' l'ha annunciata Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl a Palazzo Madama, nel corso di una intervista al Tg1 di ieri sera: ''E' possibile un aumento dell'Iva al posto del contributo di solidarieta'. Dobbiamo valutare questa ipotesi.
Se non dovesse essere abolito il contributo di solidarieta', va comunque riformulato per tutelare i nuclei familiari che devono pagare di meno''.
Lo stesso Gasparri ha definito il voto favorevole in commissione Lavoro sulla manovra dei rappresentanti del Terzo polo ''un dato politico di estrema importanza''. E' sempre Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, a offrire con piu' convinzione i voti del Terzo polo al governo sulla manovra bis a condizione che il Pdl non accetti i diktat di Bossi.
Nel Pdl riaffiorano dissensi nei confronti delle presunte rigidita' di Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, che non guarderebbe con favore l'ipotesi di eccessivi emendamenti della maggioranza sul testo della manovra. Ma al Senato si sta lavorando a tempi forzati proprio su quelle che all'interno del Pdl vengono definite ''correzioni'' alla manovra. Lunedi' 29 agosto scade infatti il termine per la presentazione degli emendamenti.
Chiarisce Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in una dichiarazione al Tg4: ''Ora la parola passa al Parlamento con un'avvertenza precisa: che bisogna rispettare tempi rapidi per l'approvazione e i saldi globali della manovra che non possono essere toccati''.
Alfano ha fissato per le 19 di oggi l'incontro con i vertici dei gruppi parlamentari del Pdl di Camera e Senato, a cui parteciperanno i componenti delle commissioni Bilancio. Si dovranno prendere decisioni definitive sulla manovra economica che rischiano di incidere negativamente sui rapporti con la Lega e sulla tenuta della maggioranza.